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Yaoshania pachychilus

(Chen, 1980)

Questi pesci, dalle esigenze particolari e non adatti ai comuni acquari domestici, sono splendidi nella loro livrea giovanile bianca e nera, ma molto meno attraenti quando diventano adulti e perdono la bella colorazione.

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Descrizione

Un pesce di moda i cui esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura: un giovane Yaoshania pachychilus - Foto © Chris Lukhaup

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Descrizione

Esemplare adulto di Yaoshania pachychilus (ex Protomyzon pachychilus), Panda loach, in cui la bella colorazione dei giovani è già sparita - Foto © Charles König

Nome comune
Panda Loach
Sinonimi
Protomyzon pachychilus
Aspettativa di vita
6 - 8 anni
Dimensioni massime in natura

5.8 cm SL

E' dal 2009 che sono stati esportati per la prima volta dei giovani esemplari di Yaoshania pachychilus per il commercio acquariofilo, e da allora sono disponibili in maniera sporadica, con prezzi che riflettono generalmente la loro rarità e, si spera, il numero di esemplari raccolti. Il suggestivo disegno della livrea giovanile a strisce bianche e nere ha ispirato il loro nome comune, anche se è a volte viene etichettato come 'panda goby' o 'panda loach', e ne ha fatto un pesce via via sempre più ricercato, mentre in realtà nei soggetti più anziani le grandi barre verticali nerastre diventano più pallide e si disgregano, formando un disegno a rete variabile, con strisce e macchie disposte più o meno su tre file laterali.
Quindi rassegnatevi, gli adulti hanno un aspetto molto meno attraente rispetto ai giovani in vendita, per cui bisogna pensarci bene prima di comprarli, anche perché hanno anche esigenze particolari, come vedrete nella sezione allevamento, e non sono affatto adatti alle comuni vasche di comunità. Inoltre, non meno importante, sono pesci catturati in natura, non abituati alla vita in cattività, per cui è indispensabile una vasca ben matura e ricca di alghe, di cui si nutrono, specie i primi tempi quando avranno difficoltà ad accettare il mangime secco.

Yaoshania pachychilus è esclusivamente bentonico e la sua morfologia è specializzata nella vita in acqua dalla forte corrente veloce, per cui le pinne pari sono orientate orizzontalmente al corpo e la testa è appiattita. Queste caratteristiche permettono al pesce di diventare una potente ventosa, il che gli permette di aggrapparsi saldamente a superfici solide. La capacità di nuotare in acque aperte è molto ridotta, ma si limitano a saltare e/o planare di roccia in roccia, comportamento molto interessante da osservare in acquario.

Questa specie inizialmente era stata inclusa nel genere Protomyzon, dove è rimasta fino al 2004, quando Kottelat trovò differenze geografiche e morfologiche sufficienti tra i membri del gruppo del Borneo e quelli provenienti dalla Cina continentale, da giustificare la loro separazione. E' stato quindi istituito il genere Erromyzon per ospitare i pesci della terraferma, di cui attualmente esistono quattro specie descritte, mentre i rappresentanti del Borneo sono stati mantenuti nel genere Protomyzon.
Poiché Yaoshania pachychilus non si trova in Borneo non poteva essere inclusa nel genere Protomyzon, ma Kottelat non poteva nemmeno assegnarla definitivamente al genere Erromyzon perché non era stato in grado di fare abbastanza indagini nel corso della sua attività di ricerca, per cui si è dovuto aspettare il 2012, quando Yang et al. hanno eretto il nuovo genere Yaoshania per accoglierla.
Questo genere appartiene alla famiglia Gastromyzontidae, famiglia molto recente rivalidata da Kottelat (2012), mentre in precedenza era considerato un rappresentante dei Balitoridae.

Il genere Yaoshania si distingue dai generi correlati dal possesso di un'unica lamina labiale allargata agli angoli della bocca, che collega labbro superiore e mascellare. La lamina è una flangia di pelle che ha origine sotto la parte laterale del labbro superiore e continua con i barbigli mascellari (Yang et al. 2012).
Altri caratteri utili per l'identificazione del genere, ma non unici ad esso sono: apertura branchiale di grandi dimensioni, con l'estremità ventrale che raggiunge l'estremità inferiore della base della pinna pettorale; labbro superiore e piega rostrale separati da un solco, volte rostrali con quattro tacche per ospitare i barbigli rostrale; due paia di barbigli rostrali e un paio di barbigli mascellari; un piccolo lobo carnoso presente posteriormente ad ogni barbiglio mascellare; pinna pettorale con un raggio semplice e 17-18 raggi ramificati; pinna pelvica con un raggio semplice e 8-9 raggi ramificati; assenza di macchie verticali sui fianchi del corpo degli adulti; 71-75 squame nella linea laterale.

  • Specie che deve vivere in ggrruppo
  • Specie molto bella da giovane, ma crescendo sbiadisce e ingrigisce
  • Specie che non può sopravvivere nei comuni acquari domestici, perché ha bisogno di acqua con forte corrente e ben ossigenata, un fiume-acquario
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono tutti dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o di allevamento.
Distribuzione

Asia: torrenti Meicun, Changtan e Dishui nelle montagne del Dayaoshan a Guangxi, Cina.

Ufficialmente la specie è nota solo in una manciata di corsi d'acqua sorgiva che drenano la montagna di Dayao (Dayaoshan) nella contea di Jinxiu, nella regione autonoma del Guangxi Zhuang, nel sud della Cina. Vi sono solo tre località confermate, di cui due affluiscono nel fiume Liu (Liujiang) e una nel fiume Gui (Guijiang), entrambi affluenti della riva nord del sistema molto più grande del fiume Pearl (Zhujiang).
Non è chiaro se i pesci nel commercio acquariofilo siano raccolti da una di queste località, una dei quali si trova all'interno di un parco forestale protetto, o se esistono aree di distribuzione sconosciute alla scienza, e secondo alcuni quest'ultima possibilità appare la più probabile (Z. Hang, pers. comm. ).
Lo IUCN elenca la specie come 'a minima preoccupazione', ma un rapporto di Kong et al. (2008) suggerisce che la popolazione complessiva è piccola e gli habitat sono minacciati dal degrado dovuto alla costruzione di dighe, alla perdita della qualità dell'acqua e alla pesca con dispositivi elettrici o con ittiotossine.

Habitat

Ambiente: demerso, acqua dolce; clima subtropicale.
Vive in torrenti e affluenti minori stagionali, dalla corrente veloce, poco profondi, caratterizzati da rapide interrotte da pozze o in alcuni casi cascate. Il substrato è normalmente costituito da piccole rocce, sabbia e ghiaia con mucchi di massi, non sono presenti in genere piante acquatiche ma lettiera di foglie e folta vegetazione sugli argini.
Gli habitat preferiti sono al di sopra dei 500 metri slm e contengono acqua cristallina e satura di ossigeno, che contribuisce a promuovere lo sviluppo di uno strato di biofilm superficiale sommerso. La profondità dell'acqua è in genere 50 cm o meno, anche se durante i periodi di elevata piovosità può essere temporaneamente torbida a causa del materiale in sospensione, risultato della maggiore portata e profondità dell'acqua.

In almeno un habitat Yaoshania pachychilus vive sintopticamente con Vanmanenia pingchowensis e Erromyzon sinensis, che abitano lo stesso torrente.

Vai alle pagine sui biotopi dei Gastromizontidi

Habitat
Temperatura in natura
20 - 23°C
Valore pH in natura
6.5 – 7.5
Valori acqua in natura
Durezza: 36 – 268 ppm
Allevamento

Dimensioni minime della vasca: 60x30x30h cm è il minimo da considerare per un piccolo gruppo. Non sono pesci adatti ai nano-acquari, anche se spesso sono venduti con questa etichetta.
Essendo impossibilitati fisiologicamente ad assumere ossigeno se in acqua ce n'è poco, la cosa più importante ed indispensabile è che l'acqua sia pulita e ben ossigenata, per cui la vasca che li ospita deve garantire un forte movimento dell'acqua, in modo che sia sempre ossigenatissima, con filtro sovradimensionato e pompe di movimento supplementari; l'ideale per loro è un allestimento tipo fiume-acquario, altrimenti ci deve essere comunque un buon movimento dell'acqua, idealmente con un ricircolo di 15-20 volte all'ora con pompe supplementari e pietre porose.

Il substrato di base può essere costituito sia da ghiaia che sabbia, o da una miscela di entrambi, a cui deve essere aggiunto uno strato di rocce levigate dall'acqua, dove si possa formare il biofilm algale di cui i pesci si nutrono, e ciottoli di varie dimensioni. Possono essere adatti anche legni e radici, ma evitate i pezzi che rilasciano tannini/colore scuro all'acqua, perché riducono l'efficacia dell'illuminazione artificiale, che deve essere forte per promuovere la crescita delle alghe e quindi dei microrganismi associati abitualmente al biofilm.
Anche se non sono una caratteristica dei loro habitat naturali, possono essere utilizzate le specie più resistenti di piante acquatiche, come Microsorum pteropus (felce di Giava), Crinum e Anubias. Queste ultime sono particolarmente utili in quanto le foglie tendono a coprirsi di alghe e forniscono ripari supplementari per i pesci.
Anche le spugne filtranti esposte costituiscono un apprezzato pascolo, e alcuni appassionati mantengono un filtro aperto in acquario proprio per fornire una fonte di cibo supplementare.
Dal momento che richiedono condizioni di acqua stabili e si nutrono pascolando sul biofilm sulle superfici sommerse, va da sé che i Sewellia non dovrebbero mai essere inseriti in acquari immaturi, anche perché spesso non mangiano subito il mangime secco (non dimentichiamoci che sono tutti di cattura, prelevati in natura); inoltre è necessario un coperchio strettamente aderente dal momento che sono in grado di salire sui vetri. Sono essenziali regolari cambi parziali, ma l'acquario non va pulito dalle alghe, ma anzi dovrebbe essere permessa la crescita di aufwuchs su tutte le superfici, tranne magari il vetro frontale.

Comportamento e compatibilità: Non è un pesce aggressivo, anche se le sue esigenze ambientali in qualche modo limitano la scelta dei compagni di vasca adatti. Specie che abitano habitat simili in natura possono essere quelle dei generi Barilius, Discherodontus, Garra, Devario, anche qualche Rasbora, Rhinogobius, Sicyopterus e Stiphodon, e pesci gatto come Glyptothorax, Akysis e Oreoglanis.
Possono essere adatti anche i pesci delle famiglie Nemacheilidae e Balitoridae, ma bisogna fare scrupolose ricerche sulle scelte prima dell'acquisto, in modo da essere sicuri di evitare problemi in futuro, in quanto alcuni sono eccessivamente aggressivi o comunque competitivi.

Yaoshania pachychilus tende a vivere in libere aggregazioni in natura, per cui ne vanno acquistati un gruppo di 4 o più esemplari, se si vogliono osservare i loro comportamenti più interessanti. Sono territoriali, e vi sono alcuni esemplari che lo sono più di altri nei confronti del loro spazio, spesso un punto di alimentazione privilegiato.

Temperatura in acquario

Le sue acque naturali si trovano in una regione umida e subtropicale dove le temperature dell'aria raramente scendono sotto i 15,5°C e possono essere molto più elevate in estate. Per le cure generali si consiglia quindi 20 - 23,9°C, anche se dovrebbe resistere a condizioni temporaneamente più calde, a condizione che il livello di ossigeno disciolto rimanga sufficientemente alto.

Alimentazione

Gran parte della dieta naturale è composta da alghe bentoniche e dai microrganismi associati.
In cattività accetta mangime secco di buona qualità  e cibo più carnoso come chironomus vivo o congelato, ma può soffrire di problemi interni se la dieta contiene troppe proteine. Si possono usare anche pastoni fatti in casa utilizzando una miscela di ingredienti naturali legati con gelatina, molto utili in quanto possono essere adattati per contenere un'alta percentuale di verdure fresche, Spirulina e ingredienti simili.

Comunque, per avere successo nel loro allevamento a lungo termine è essenziale che l'acquario sia maturo e contenga rocce e altre superfici lisce con buona crescita di alghe e aufwuchs. Se non riuscite a far crescere alghe sufficienti o avete molti pesci erbivori che consumano rapidamente tutte le alghe disponibili, può essere necessario mantenere un acquario separato in cui far crescere le alghe sulle rocce e passare ciclicamente queste ultime nell'acquario principale. Questo 'vivaio' non deve essere molto grande, richiede solo forte illuminazione e in climi soleggiati può essere mantenuto anche all'esterno. E' importante anche il tipo di alghe, sono preferite le diatomee e le varietà verdi, mentre non sono affatto apprezzate quelle nere a  pennello.

I gastromizontidi spesso sono in vendita in uno stato emaciato e smagrito che può essere difficile da correggere. Un buon commerciante avrà fatto qualcosa in proposito prima della vendita, ma se si decide di dare una possibilità ad esemplari gravemente indeboliti, bisogna tenere conto che inizialmente richiederanno una fonte continua d cibo adatto facilmente disponibile, senza alcun concorrente alimentare.

Comportamento riproduttivo
Specie ovipara
Dimorfismo sessuale

Il dimorfismo sessuale ad ora non è ancora documentato, ma è probabile che gli esemplari più grandi e più tozzi siano femmine.

Riproduzione

Non è mai stata registrata in acquario, e si sa poco anche del loro ciclo riproduttivo in natura.

Riferimenti & Link
it.hobby.acquari

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
i messaggi più interessanti tratti da it.hobby.acquari

Yaoshania and Erromyzon kalotaenia, a new genus and a new species of balitorid loaches from Guangxi, China (Teleostei: Cypriniformes) - Yang, J., Kottelat, M., Yang, J.-X. & Chen, X.-Y. (2012) - Zootaxa, 3586: 173–186.
E' la descrizione scientifica del nuovo genere Yaoshania, con Protomyzon pachychilus che ne diventa la specie tipo, con il nome di Yaoshania pachychilus.
(Biotaxa.org)

Conspectus cobitidum: an inventory of the loaches of the world (Teleostei: Cypriniformes: Cobitoidei) Maurice Kottelat 2012 (leggi tutto)

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