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I Saltafango (Mudskipper)

I saltafango (mudskipper) della famiglia Gobiidae

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Descrizione

I Periophthalmus sono molto curiosi e intraprendenti - Foto © Akinori Kamiya 'Yamaneko'

"Si dice che il mondo non cambi: pesci nel mare, uccelli nell’aria.
Ma nelle paludi a mangrovie del Niger i pesci si arrampicano sugli alberi e guardano con tenerezza goffi naturalisti che cercano invano di afferrarli sguazzando nell’acqua. Esistono ancora esseri che vengono verso riva".

(Eiseley, 1957 tradotto da Gianluca Polgar)

I Saltafango, in inglese Mudskipper, sono forse i pesci più vistosi negli ambienti delle mangrovie, principalmente perché trascorrono la maggior parte del loro tempo fuori dall'acqua. Sono infatti adattati, in modo unico tra i pesci, per l'attività terrestre, respirando trattenendo l'acqua nella bocca e nella camera branchiale, sostituendola con acqua fresca quando diventa deossigenata. Rimanendo umidi, possono anche respirare attraverso la pelle.

La fisiologia dei saltafango è notevole: possono sopportare livelli di ossigeno così bassi che pochi altri animali sopravvivrebbero, sono in grado di respirare in modo anaerobico per lunghi periodi e sopportano concentrazioni di idrogeno solforato che sarebbero tossiche per molti organismi. Hanno un corteggiamento complesso e un comportamento territoriale che vede alcune specie fare salti ad altezze sorprendenti.

Questi adattamenti all’ambiente terrestre e alla vita anfibia sono visibili, non allo stesso livello, solo in alcuni membri della famiglia dei blennidi, detti anche saltarocce, in inglese rockskipper, che vivono sempre in ambiente intertidale, ma su substrati rocciosi.

I saltafango vivono tipicamente in tane in habitat intertidali, dove mostrano gli straordinari adattamenti a questo ambiente. È stato scoperto che il modo in cui i maschi scavano queste tane è direttamente collegato alla loro capacità di sopravvivere immersi in acque quasi anossiche. I saltafango sono piuttosto attivi quando sono fuori dall'acqua, si nutrono e interagiscono tra loro, ad esempio, per difendere i loro territori e corteggiare potenziali partner. In effetti, è stato scoperto che trascorrono fino a tre quarti della loro vita sulla terraferma.

I saltafango hanno gli occhi sulla sommità della testa e la loro eccellente vista consente loro di avvistare prede e predatori da lontano. Un paio di pinne pettorali agili e muscolose a forma di zampa consente loro di strisciare sul fango e persino di arrampicarsi sugli alberi. Come se non bastasse, i saltafango sono anche buoni da mangiare, una volta tenuti in acqua pulita per alcuni giorni per eliminare il loro sapore di fango. In alcuni luoghi (Taiwan, ad esempio), vengono persino allevati per il cibo. Si trovano nelle regioni tropicali, subtropicali e temperate, tra cui l'Indo-Pacifico e la costa atlantica dell'Africa.

La tassonomia

La loro collocazione tassonomica non è del tutto chiara. In base alla maggioranza delle fonti, i saltafango appartengono alla sottofamiglia Oxudercinae della famiglia Gobiidae (ghiozzi):

  1. Apocryptes
  2. Apocryptodon
  3. Boleophthalmus
  4. Oxuderces
  5. Periophthalmodon
  6. Periophthalmus
  7. Pseudapocryptes
  8. Scartelaos
  9. Zappa

A quanto riportato su Wikipedia invece, recenti studi molecolari non supportano questa classificazione, poiché i ghiozzi oxudercini sembrano essere parafiletici rispetto ai ghiozzi ambliopini (Gobiidae: Amblyopinae), essendo quindi inclusi in una distinta "linea di Periophthalmus", insieme agli Amblyopinae. Secondo questo ragionamento, sono collocati in una propria famiglia, quella degli Oxudercidae, le specie dei generi Boleophthalmus, Periophthalmodon, Periophthalmus e Scartelaos, che possono essere definiti come ghiozzi oxudercini "completamente terrestri per una parte del ciclo giornaliero" (Murdy, 1989), che li definirebbe come "mudskippers", saltafango. Osservazioni sul campo di Zappa confluentus suggeriscono che anche il genere Zappa è monotipico e dovrebbe essere incluso nella definizione di Oxudercidae.

Non ho trovato conferme di questa teoria, ma solo conferme che Oxudercidae è da considerare un sinonimo di Gobiidae, per cui è questa situazione che viene riportata nel sito.

 

Gli occhi sono una delle caratteristiche che danno ai saltafango il loro tenero fascino. Sono attaccati alti sulla testa, dando all'animale una visione a 360° e una particolare espressione da rana. Vedrete spesso i pesci strabuzzare gli occhi nelle orbite o sfregarli con una pinna pettorale per mantenerli umidi.
Ogni movimento fuori dall'acquario di solito viene notato molto rapidamente, e il pesce curioso a volte si affretta verso il vetro anteriore per vedere cosa sta succedendo. Potranno anche imparare a riconoscervi abbastanza rapidamente (soprattutto se siete l'unica persona a nutrirli) e possono essere facilmente addestrati a salire sulla mano per strappare bocconi di cibo.

Alcuni esemplari entrano di rado in acque profonde, preferendo sedersi nelle acque basse con il corpo immerso e gli occhi sporgenti sopra la superficie. Altri sembrano preferire rimanere completamente esposti su rocce, sabbia o legni, tornando in acqua periodicamente per bagnarsi. Gli individui sottodominanti (quelli che non sono in grado di garantirsi un territorio favorevole) tendono ad attaccarsi ai vetri laterali dell'acquario con le pinne pettorali semi-fuse.

I saltafango sono molto territoriali e se uno viola il territorio altrui vengono mandate delle "segnalazioni" a vicenda. E' un comportamento durante il quale gli individui coinvolti alzano e abbassano rapidamente le loro pinne dorsali gradevolmente colorate, a volte tenendole estese per alcuni secondi. Questo serve come un primo avvertimento e può essere osservato più volte durante uno scontro territoriale. Se ciò non fosse un deterrente sufficiente, i pesci dominanti possono ricorrere alla violenza fisica, saltando addosso al trasgressore e tentando di morderlo. E' raro che riescano a procurarsi gravi danni, a parte occasionalmente qualche pinna stroncata, queste battaglie sono sempre interessanti da osservare e non li mettono in pericolo di vita.

Hanno sviluppato diversi metodi per spostarsi, che li differenziano da altri pesci. "Stampelle" viene utilizzato quando sono a terra e viene così chiamato perché le pinne pettorali vengono ruotate intorno al loro asse centrale, trascinando il pesce. In "saltando" la coda viene piegata in avanti e di lato, formando un efficiente trampolino. La coda può anche essere usata in questo modo anche per spingere l'animale sulla superficie dell'acqua, in un movimento che ricorda una pietra piatta lanciata che rimbalza sulla superficie dell'acqua. Non sorprende che questi pesci siano anche ottimi saltatori.

Incredibilmente, gli studi scientifici hanno dimostrato che la fisiologia delle branchie dei saltafango è più adatta alla respirazione atmosferica che a quella acquatica. Quando un saltafango lascia l'acqua chiude i suoi opercoli (coperture branchiali) e rapidamente gonfia una camera dietro le branchie. Questa intrappola una riserva di ossigeno ed acqua che viene utilizzata per la respirazione mentre è a terra. L'ossigeno immagazzinato qui può anche essere rifornito dai pesci tramite la roteazione degli occhi. Infatti, quasi il 50% della respirazione terrestre nei saltafango avviene tramite superfici adattate sulle pinne e sul corpo del pesce. Un ulteriore adattamento permette ai pesci di respirare aria atmosferica attraverso delle membrane altamente vascolarizzate nella parte posteriore della gola e la bocca.

Tutti questi adattamenti fanno si che i saltafango siano in realtà molto resistenti e facili da allevare in cattività, purché ovviamente vengano soddisfatti i loro bisogni fondamentali. Sono anche incredibilmente divertenti, curiosi, intelligenti e sono raccomandati per coloro che cercano una specie diversa e piena di carattere.

Boddart's goggle-eyed goby

Specie di saltafago non facile da trovare, e difficile anche da allevare in acquario

Dimensioni max: 22.0 cm TL

Specie di saltafango difficile da trovare in commercio, e anche da allevare in acquario.

Dimensioni max: 18.7 cm TL

Specie di saltafango difficile da trovare in commercio, e anche da allevare in acquario.

Aspettativa di vita: 4-5 anni
Dimensioni max: 20.0 cm TL
Temperatura: 26 - 30°C

"Si dice che il mondo non cambi: pesci nel mare, uccelli nell’aria.
Ma nelle paludi a mangrovie del Niger i pesci si arrampicano sugli alberi e guardano con tenerezza goffi naturalisti che cercano invano di afferrarli sguazzando nell’acqua. Esistono ancora esseri che vengono verso riva".

(Eiseley, 1957 tradotto da Gianluca Polgar)

Barred mudskipper, Saltafango

E' tra le specie di saltafango che talvolta si trovano in commercio, tra le più piccole, ma che richiede un allestimento del tutto particolare, per abitudini e carattere proprie dei saltafango

Aspettativa di vita: 5-6 anni
Dimensioni max: 9,3 cm TL
Atlantic mudskipper, Saltafango

E' una delle specie più interessanti e affascinanti che possono essere allevate in acquario, ma bisogna documentarsi molto prima di pensare di allevarla, a causa delle sue caratteristiche particolari: è una specie che diventa grande, molto aggressiva e territoriale.

Aspettativa di vita: 6 anni
Dimensioni max: 25 cm TL
Temperatura: 25 - 30°C.
Pearse's mudskipper, Saltafango

Considerato un sinonimo di Periophthalmus novemradiatus, è stato elevato al rango di specie a sé stante da poco, e come gli altri saltafango ha bisogno di un allestimento dedicato

Aspettativa di vita: oltre 6 anni
Dimensioni max: 7.0 cm SL
Riferimenti & Link
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