Salta al contenuto principale

I Pesci Pulitori NON ESISTONO!

L'acquario pulitevelo da soli! :) I pesci non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro in vece nostra...

Reusable image
Image
Descrizione

Hypostomus sp., arriva ai 50 cm di lunghezza da adulto e viene venduto comunemente come pesce d'acquario - Foto © Otto Castillo

I pesci pulitori non esistono!

I pesci non sono attrezzi: la maggior parte dei cosiddetti 'pesci pulitori' non supera l'anno di vita in acquario, perché i più tanti muoiono di stenti, letteralmente di fame, per non essere nutriti a sufficienza. Anche loro hanno diritto ad essere nutriti con cibo specifico per le loro esigenze, come qualsiasi altro pesce, non si può pretendere che sopravvivano con gli avanzi degli altri, né fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.

L'idea che i "pesci pulitori" siano indispensabili per mantenere l'equilibrio dell'acquario o che siano in qualche modo "necessari" è totalmente falsa e senza alcun fondamento.

Chi ha letto qualche pagina di questo sito dovrebbe essersi accorto che il primo obiettivo che si pone è quello di promuovere la consapevolezza che i pesci e le altre creature d'acquario sono esseri viventi con ognuno le sue peculiari esigenze, che vanno rispettate se si vogliono allevare in cattività.

Onnipresenti in qualsiasi negozio di pesci, i Corydoras e i Loricaridi in questo senso sono tra i pesci più maltrattati: chiamarli "pesci spazzini", "pesci pulitori" "pulivetro" ecc. senza riguardo per la specie a cui appartengono è purtroppo molto comune, così come comune è comprarli solo come se fossero degli aspirapolvere, dei tritarifiuti, metterli in vasca senza chiedersi minimamente se è adatta a loro, e trattarli proprio come attrezzi, senza curarli e senza nemmeno dar loro da mangiare!!!!

"Ai pesci spazzini va dato da mangiare oppure si nutrono da soli?" è una domanda purtroppo ricorrentissima, nelle sue mille varianti, ma il cui succo è sempre lo stesso: il totale disinteresse per la salute dei pesci. Basta ragionare solo per 2 secondi, per capire l'assurdità di una domanda simile... sono pesci come tutti gli altri, e devono mangiare come tutti gli altri, cosa vuol dire "si nutrono da soli"? In natura, in un fiume, possono cercarsi da mangiare, in acquario se il cibo non lo fornisce l'allevatore, i pesci di che cosa dovrebbero campare???

quindi-il-pulivetro.jpg

Purtroppo sono migliaia i corydoras e i loricaridi che muoiono di stenti nelle vasche degli acquariofili, con la pancia incavata per il denutrimento, o perché non gli viene dato da mangiare, o perché il cibo viene mangiato tutto dagli altri pesci prima che arrivi a loro, senza che i loro 'allevatori' ci facciano minimamente caso. Nonostante questo la leggenda metropolitana del "pesce spazzino", del pesce che si nutre di escrementi è dura a morire, e anzi trova sempre nuovi adepti.

Quindi, per cortesia, iniziamo dalle basi: i termini "pesce pulitore" "pesce spazzino" e tutte le loro varianti e forme sono ufficialmente banditi da questo sito, non li voglio più sentire!
Come non mi stancherò mai di ripetere, bisogna conoscere il nome dei propri pesci per poterne sapere le esigenze ed allevarli rispettandole :)


Gli errori d'allevamento di queste specie, che hanno in acquario un'aspettativa di vita molto più corta che in natura, partono dal fatto che, essendo considerati non esseri viventi ma "attrezzi", vengono presi in base al risultato che si vuole ottenere. Ho un tot di alghe? tot ancistrus. Ho un tot di pesci? tot corydoras puliranno il fondo. Ho un tot di lumache? ci vorranno tot botia! Addirittura ho visto circolare in rete delle tabelle che mettevano in relazione il numero di pesci "spazzini" con il volume dell'acquario! Oppure, semplicemente, se ne prende uno solo perché ci fa schifo come aspetto ma bisogna prenderlo se no l'acquario rimane sporco.

no-perche-in-ogni-acquario.jpg

Sfatiamo innanzi tutto questo mito: l'acquario ce lo possiamo benissimo pulire da soli. L'idea che i pesci "pulitori" siano indispensabili per mantenere l'equilibrio dell'acquario o che siano in qualche modo "necessari" è totalmente falsa e senza alcun fondamento. Basta fare cambi d'acqua regolari e sifonare bene il fondo ad ogni cambio, per non avere residui di cibo o escrementi sul fondo. Per i vetri dell'acquario non servono i pesci a ventosa, vendono in tutti i negozi d'acquari raschietti e calamite per pulire i vetri, provateli tranquillamente, vi dureranno senz'altro di più. Per le lumache, ho spiegato abbondantemente in queste pagine perché non è necessario assoldare dei killer per sterminarle.

Altro mito da sfatare: spesso, anche su testi e/o siti autorevoli, si consiglia di inserire come primi pesci in un acquario appena avviato qualche "pesce pulitore", che siano corydoras, otocinclus, ancistrus, o altro ancora. Questo modo di agire è profondamente sbagliato: i corydoras e i loricaridi sono tra i pesci meno adatti ad essere inseriti in acquari appena avviati, e questo per due buone ragioni. In primo luogo, all'inizio nella vasca non ci saranno né alghe né altro, di cui i pesci possano nutrirsi, per cui o i pesci muoiono di stenti, se capitano nelle mani di acquariofili che "i pesci pulitori mangiano quello che trovano", o vanno alimentati con mangime secco, con le apposite pastiglie da fondo, che sono molto più inquinanti del mangime in granuli e non certo adatte ad un acquario appena avviato.
La seconda ragione è che buona parte dei corydoras e loricaridi che troviamo in negozio non provengono da allevamenti, ma vengono catturati in natura, per cui avrebbero già notevoli difficoltà di adattamento in acquari maturi e piantumati, figuriamoci in vasche appena avviate, con poche piante e i valori dell'acqua giocoforza ancora instabili.
Per questi motivi, in un acquario appena avviato è meglio inserire pochi pesci da branco, di cui aumentare il numero mano a mano che l'acquario matura, scegliendo specie d'allevamento, che vanno alimentate con poco mangime in granuli poco inquinante.


Per fare qualche esempio di falsi miti che circolano su queste specie, i corydoras "arano" il fondo, alla ricerca di cibo, ma non è che "eliminano gli avanzi degli altri pesci" perché anche a loro va dato da mangiare, e le pastiglie apposta per loro "sporcano" molto di più il fondo che gli avanzi di tutti gli altri!
I loricaridi che vengono presi per le alghe, producono anche tantissime cacche a stella filante che si depositano sul fondo dell'acquario, risaltando ancora meglio se è chiaro, e che ovviamente nessun corydoras si sognerà mai di mangiare... i pesci vegetariani producono molti, moltissimi escrementi in più rispetto a quelli carnivori!
Sempre che abbiate preso un pesce vegetariano: c'è chi va a comprare un pesce con la bocca a ventosa convinto che basti questa caratteristica per avere il vetro dell'acquario sempre splendente... ma, a parte che niente pulisce come una buona calamita, ci sono loricaridi onnivori e anche loricaridi carnivori, che le alghe non le considereranno nemmeno di striscio!
E la cosa più grave è che c'è chi si prende un piccolo plecostomus di 3-4 cm di lunghezza, senza neanche immaginare che dopo qualche anno potrebbe superare il mezzo metro... e non è l'unico pesce spacciato per "pulitore" che diventa enorme...

Reusable image
Image
Descrizione

Hypostomus plecostomus: lo stesso pesce da giovane e da adulto

I pesci pulitori non esistono!

Infine, il mito più falso di tutti: non esistono pesci pulitori che si nutrono di escrementi! Esistono in natura dei pesci "coprofagi", che si mangiano cacche per dirla semplice, ma sono specie rare e non adatte alla vita in acquario. Può capitare molto facilmente invece che i pesci in acquario qualche cacca se la mangino anche, a volte la mettono in bocca e poi la risputano, a volte se la mangiano proprio, ma certo non si può dire che si nutrono di escrementi, il loro nutrimento lo prendono da altro! E, cosa da non dimenticare, anche i pesci che mangiano cacca poi... cagano!
Quindi rassegnatevi se avete tanti pesci e soprattutto se ne avete molti vegetariani a dovervi togliere le cacche dal fondo sifonando: nessun pesce magico le farà sparire al vostro posto!

Detto questo, ribadisco che i pesci, tutti i pesci, vanno scelti in base all'acquario e alle loro esigenze di spazio/valori dell'acqua/coinquilini, e per rispettarle occorre innanzitutto sapere quali sono. Quindi qui sotto (ancora "under construction") metterò link alle schede e alle pagine in cui ci sono indicazioni per l'allevamento delle varie specie che vengono etichettate come spazzine, pulitrici, mangialumache, ecc.

Vampire plec, Pleco vampiro

Bella specie di cui sono in commercio varie forme di colore, e che deve avere una dieta più carnosa che vegetale: a differenza di quanto comunemente si crede per i 'pesci con bocca a ventosa', non sopravvive solo con le alghe...

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni max: 24.7 cm SL
Temperatura: 24 - 27°C

I pesci della famiglia dei Loricaridi sono tra i più diffusi nelle comuni vasche domestiche, ma il più delle volte vengono comprati solo come 'mangia-alghe', senza informarsi ulteriormente sulle loro esigenze, sulle loro dimensioni finali, sulla loro aspettativa di vita.

Golden otocinclus

Sembrava la specie di 'oto' più diffusa in commercio, ma in realtà sembra che sia esportato dal Sud America molto raramente, la specie più in commercio è in realtà la molto simile Otocinclus vittatus.

Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni max: 5.0 cm SL
Temperatura: 20 - 26°C

Splendido piccolo loricaride apparso in commercio solo nel 2001, e descritto scientificamente nel 2004. Come per altri oto, può essere abbastanza delicato da acclimatare appena comprato, e deve poter pascolare sul film algale in continuazione.

Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni max: 4.4 cm SL

E' una tra le specie di Oto che diventa più grande

Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni max: 6.8 cm TL
Temperatura: 20 - 25°C
Oto

E' uno dei più comuni 'oto' in commercio, ed è una specie ideale per l'acquario di piante. Purtroppo può essere molto delicato momento della prima importazione, e le perdite non sono infrequenti.

Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni max: 3.5 cm SL
Temperatura: 21 - 26°C

Una specie di otocinclus difficile da trovare in commercio, la cui caratteristica principale è di imitare la livrea di un cory per confondere i predatori...

Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni max: 4.3 cm SL

Piccolo loricaride, molto attivo anche di giorno. Come tutti gli otocinclus ha un carattere timido e l'acquario deve essere fittamente piantumato, perché non si senta stressato per la mancanza di ripari. Va inserito obbligatoriamente solo in acquari ben maturi.

Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni max: 3.3 cm TL
Temperatura: 21 - 26°C
Ripsaw catfish

Sempre più facilmente disponibile nel commercio acquariofilo, lascio a voi decidere se può essere adatto alla vita in acquario un pesce che in natura arriva al metro di lunghezza.

Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Dimensioni max: 100 cm SL Peso massimo pubblicato: 11 kg
Temperatura: 21 - 24°C
Royal pleco, Pleco reale

E' un bellissimo Loricaride amazzonico, timido e pacifico, ma territoriale verso i conspecifici e che raggiunge anche in acquario dimensioni ragguardevoli, per cui il suo acquisto va valutato attentamente: i pesci vanno acquistati solo se si è in grado di prendersene cura per tutta la loro vita.

Aspettativa di vita: 18 - 20 anni
Dimensioni max: 43.0 cm SL
Temperatura: 22 - 26°C

Una tra le più piccole specie di Pangio, i cui habitat naturali sono minacciati dall'espandersi delle attività umane

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 2.9 cm SL

Questo serpentello d'acqua dolce è generalmente è disponibile come cattura accessoria tra spedizioni di altri pesci. Alcuni autori hanno ipotizzato che possa essere sinonimo di Pangio anguillaris.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 9.0 cm TL
Temperatura: 21 - 25°C
Coolie loach

Sembra ormai quasi assodato che tutte le biscette o serpentelli d'acqua dolce commercializzati come Pangio kuhlii, siano in realtà un'altra specie, probabilmente Pangio semicincta

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 12 cm TL
Temperatura: 22 - 28°C
Giant kuhlii loach

E' regolarmente in commercio e si trovano anche forme albine e leucistiche, che non è chiaro se esistano anche in natura o meno.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 10 cm SL
Temperatura: 21 - 26°C
Java loach

E' tra i Pangio più disponibili nel commercio acquariofilo, e commercializzato come 'kuhlii nero' o 'kuhlii cioccolato'

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 8.0 cm TL
Temperatura: 21 - 25°C

E' una tra le specie erroneamente identificate più frequentemente, essendo quasi sempre commercializzata come Pangio kuhlii. Il rapporto tra le due specie comunque è stato ed è tutt'ora molto confuso.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 10 cm TL
Temperatura: 21 - 26°C
Borneo loach

Questa specie è esportata solo occasionalmente, spesso involontariamente tra le spedizioni di specie congeneri.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 8.0 cm TL
Temperatura: 22 - 28°C

Ci sono esemplari di Pangio che non sono classificabili tra le specie conosciute, ma non hanno nemmeno una descrizione scientifica, spesso sono chiamati genericamente 'kuhlii' 

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 9-10 cm
Temperatura: 21 - 26°C

E' un pesce timido e schivo, che raggiunge notevoli dimensioni da adulto, e che in genere muore di stenti nelle vasche di acquariofili incauti che lo hanno comprato solo come mangia-alghe

Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Dimensioni max: 24 cm SL
Sucker-belly loach, Pesce ventosa

E' il membro del genere più comune da trovare in commercio, ma in passato è stato spesso erroneamente identificato come il congenere Pseudogastromyzon cheni, in quanto le due specie sono indistinguibili dalla livrea.

Aspettativa di vita: 8 - 10 anni
Dimensioni max: 6.0 cm TL
Temperatura: 19 - 24°C
Sail Fin Pleco

Uno splendido pesce, dalla grande pinna dorsale, comprato spesso come 'pulitore', senza informarsi sulle sue esigenze, per poi scoprire che possono arrivare al mezzo metro di lunghezza...

Aspettativa di vita: 20 anni e più
Dimensioni max: 50 cm TL
Temperatura: 23 - 27°C

Una specie molto bella, ma che diventa molto grande per essere adatta ai comuni acquari domestici

Dimensioni max: 39.5 cm SL
Temperatura: 24 - 29°C
Common pleco, Pleco comune

Tra le tante specie che da adulte diventano molto grandi e commercializzate come 'pleco comune', confuse l'una per l'altra, comprate solo come 'mangia-alghe', senza approfondire quali siano le loro esigenze e necessità.

Aspettativa di vita: 20 - 30 anni
Dimensioni max: 49.0 cm TL
Temperatura: 23 - 28°C
Tiger Hillstream Loach, Pesce ventosa

E' una tra le specie di hillstream loach più belle e più facili da riprodurre in acquario, se ne vengono rispettate le loro particolari esigenze d'allevamento

Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Dimensioni max: 5.7 cm SL
Temperatura: 20 - 24°C
Ninja Tatia

Specie descritta recentemente, crepuscolare e notturna, che abita sul fondo ma mangia sulla superficie dell'acqua

Dimensioni max: 6.2 cm TL
Panda Loach

Questi pesci, dalle esigenze particolari e non adatti ai comuni acquari domestici, sono splendidi nella loro livrea giovanile bianca e nera, ma molto meno attraenti quando diventano adulti e perdono la bella colorazione.

Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Dimensioni max: 5.8 cm SL
Temperatura: 20 - 23°C
Redtail loach, Botia codarossa

Ha un carattere aggressivo e turbolento, che unito alle ragguardevoli dimensioni e al fatto che deve vivere in gruppo, lo rende adatto solo a vasche molto grandi

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 25 cm SL
Temperatura: 26 - 30°C
Skunk loach, Botia puzzola

Nonostante le ridotte dimensioni ha un carattere irascibile e rissoso, per cui non è adatto ai comuni acquari di comunità.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 10 cm TL
Temperatura: 26 - 30°C

Come ultima cosa, non fidatevi delle sedicenti guide che stanno fiorendo in molti siti web, guide brevi e concise, che vogliono aiutare in molte cose, dal creare segnaposto in sughero all'allevare e riprodurre il pesce combattente, dai 5 modi per organizzare gli attrezzi da giardino al come scegliere i pesci per un acquario marino... sembrano scritte in modo semplice per essere capite da tutti, ma, almeno nel caso dei pesci, spesso sono scritte in modo semplice perché l'autore non ha affatto le conoscenze che ci vorrebbero per approfondire l'argomento... Ne ho letto una proprio ora, che non so se sia meglio mettermi a ridere o dare testate contro il muro... il titolo dice già praticamente tutto: "Come allevare il pesce pulitore" e la prima pagina della guida recita: "Quando si vuole allestire un acquario tropicale, è fondamentale valutare bene quali pesci inserire prima di acquistarli alla cieca. Una delle specie più importanti che non devono mai mancare, è quella del pesce pulitore. La finalità di includere questo pesce tra i prescelti è sfruttare le sue doti di spazzino. Infatti, vivendo gran parte del tempo sul fondo della vasca, si nutre di tutto ciò che vi si deposita. Contribuisce quindi a mantenere l'acquario più pulito e ordinato. L'esemplare più conosciuto è detto coltello, a causa della sua forma allungata. In questa guida vedremo come fare per allevare al meglio un pesce pulitore."

Scusate, ho raccolto le braccia dal pavimento e le ho rimesse al loro posto. Ora, una persona che sta cercando informazioni perché pensa di mettere su un acquario e si imbatte in questa guida, che cosa può pensare? che davvero esiste un pesce che pulisce e tiene ordinato l'acquario? e che qualsiasi pesce etichettato come "pesce pulitore" ha le stesse esigenze e necessità? Io sono davvero basita, speravo che almeno un barlume di conoscenza chi scrive ste guide dovesse averla, invece qui siamo non allo zero, più giù! E' stata davvero fatta solo per raggranellare quei pochi euro che danno in pagamento, se poi qualcuno va a comprare il pesce pulitore "coltello" di cui mettono anche un link ad una foto alla fine dell'articolo, e che non è che un Chitala chitala, e si ritrova con un pesce che può superare il metro di lunghezza da adulto, a chi importa?

Non metto il link per non fare pubblicità, ma vi copio-incollo anche la pagina 6, è troppo forte: "Il pesce pulitore coltello va alimentato con del cibo vivo composto da artemie o pezzettini di carne. In alternativa si nutre anche di cibo liofilizzato. Non somministriamogli troppo cibo, ma piuttosto piccole dosi ogni due o tre giorni. Infatti, se abbiamo all'interno del nostro acquario un solo pesce pulitore, non riuscirebbe a smaltire il cibo in eccesso che si è depositato sul fondale. Quando si accumula a fondo è più facile che l'acqua si sporchi velocemente. Ciò ci costringerebbe a sostituire troppo spesso la sabbia e il filtro rispetto al normale, facendoci spendere molti soldi che potremmo invece risparmiare per acquistare un altro pesce o un'altra pianta acquatica da far pulire al pesce pulitore."

Sorvolando sul cibo vivo composto da pezzettini di carne (viva?) e sul sostituire sabbia e filtro più spesso del normale (ma quando mai?), hai capito povero pesce? Non solo l'unica cosa da ricordare assolutamente è di non dargli troppo da mangiare, ma con i soldi risparmiati facendogli patire la fame si può comprare un'altra pianta da fargli pulire! Che bella cosa l'acquariofilia!

Non ho letto le altre guide della serie, non posso farcela, ma ribadisco: non fidatevi delle pagine internet, le può scrivere chiunque, anche chi, come in questo caso, l'acquario l'ha visto solo in foto: informazioni reali e veritiere ve le può dare solo chi davvero alleva dei pesci, chi li ha o li ha avuti lui stesso in acquario, non chi scrive guide per guadagnare due soldi... cercate l'associazione acquariofila più vicina, sarà illuminante :)

Riferimenti & Link
7 Comments

Comments

Io ho un "pesce pulitore" anche per me li sottovalutano...il mio in realtà é grandissimo ed é il capo del mio acquari da 1,2m×0,50m×0,80 io l'ho preso per il colore e per le sue caratteristiche corporee

Sono un neofita per... necessità.
Ho un acquario da 60 litri perchè la persona che lo aveva incautamente acquistato, dopo neanche una settimana, ha voluto disfarsene perchè non riusciva a gestire tutte le necessarie operazione per un buon mantenimento. Il venditore (Moby Dick - Roma) l'aveva convinta che fosse tutto semplicissimo e veloce utilizzando Prodibio Starter Box: fondo granuloso che non si sa che roba sia, fiale miracolose che "aggiustano" l'acqua permettendo l'inserimento rapido dei pesci, due Gymnocorymbus ternetzi e cinque Paracheirodon innesi, due dei quali, per lo stress subìto hanno contratto l'Ictioftirias che sto provando a curare... con un colorante!!! Strano che non siano tutti morti di crepacuore.
Insomma, ora l'acquario ce l'ho io ed ho iniziato ad informarmi su internet, nei vari forum, ma l'impressione è che spesso ognuno scriva la prima stupidaggine che gli viene in mente, magari perchè sentita dal negoziante, o solo perchè a lui la stessa stupidaggine casualmente non ha provocato danni.
Poi sono capitato qui perchè cercavo dei Corydoras coloratissimi convinto che questi pesciolini fossero una sorta di Impresa di Pulizie per acquari. E... finalmente, ho trovato un posto dove conoscere ed imparare qualcosa, con un rigore scientifico, ma senza essere noiosi.
Ora siete tra le mie letture preferite, e spero che questo possa contribuire a fare di me un acquariofilo consapevole e rispettoso di tutte le creature che popoleranno il mio acquario.
Grazie.

Grazie per aver condiviso la tua esperienza, mi fa piacere essere d'aiuto a qualcuno, soprattutto ai pesci :)

Rimango basita se c'è chi si stanca dopo nemmeno una settimana, ma evidentemente non è partito con il piede giusto, cioè dai pesci: è da loro che bisogna partire, dalla loro conoscenza e dalla conoscenza delle loro esigenze e necessità, è solo soddisfacendole che si avranno acquari belli e funzionanti che sarà un piacere stare ad osservare: se invece che alle loro esigenze pensiamo alle nostre, non andremo molto distanti!

Ciao. Ho un pesce...ehm pulitore, bello nero piccolo. Deve essere un plecostomus.Crescerà. Anni fa ne avevo uno che divento' 4 / 5 volte più grande. In effetti mi dispiaceva vederlo nell'acquario. Se mi risuccede che diventa grande come potrei aiutarlo? Gli darei il via nel suo habitat ma è in Messico!!?

Se è davvero un plecostomus. l'unico modo di aiutarlo è di metterlo in una vasca adeguatamente grande, già da adesso, per consentirgli una crescita sana.

E ribadisco, MAI rilasciare in natura pesci vissuti in acquario, MAI, nemmeno se tu potessi davvero rilasciarlo in Messico... Non ci saranno problemi di non autoctonia, ma potrebbe portarsi dietro batteri, malattie, parassiti, ugualmente pericolosi per l'ambiente esterno.

Aggiungi un commento

Avviso per chi vuole lasciare un commento: Questo è un sito amatoriale, che vuole diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza sulle specie allevate in acquario, ed è gestito da una sola persona. Se avete qualche commento da fare riguardo al sito o a questa pagina siete i benvenuti, ma per richieste d'aiuto e/o consigli per il vostro acquario è meglio rivolgervi dove ci sono più persone in grado di rispondervi, come i forum dedicati, posso consigliarvi il mio preferito, acquariofiliafacile.it, per serietà ed attendibilità, ma ce ne sono molti altri :)

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette