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Pristella maxillaris

(Ulrey, 1894)

E' uno dei tetra più popolari in acquariofilia, uno tra i più facili da trovare nei negozi, anche in una forma 'golden' che in realtà è una forma semi-albina.

Image
Descrizione

Pristella maxillaris - Foto © Robert Beke (Beke.co.nz)

Nome comune
X-ray Tetra, Cardellino acquatico
Aspettativa di vita
5 - 6 anni
Dimensioni massime in natura

4.5 cm TL

E' uno dei tetra più popolari in acquariofilia, uno tra i più facili da trovare nei negozi, anche in una forma 'golden' che in realtà è una forma semi-albina. E' una tra le scelte migliori che possono fare i novizi, in quanto sono pesci pacifici e resistenti.

Attualmente è l'unica specie del genere Pristella, nella letteratura più vecchia è spesso indicata con il nome, non più valido, di Pristella riddlei. E' venduto anche con altri nomi comuni, tra cui "tetra pristella" e "cardellino acquatico".

Distribuzione

Sud America: Rio delle Amazzoni, Rio Orinoco, e fiumi costieri della Guiana.

Nativo alle acque costiere di Venezuela, Guyana, Suriname, Guyana francese e Brasile settentrionale. È improbabile però trovare pesci selvatici in vendita, perché grazie alla sua popolarità è riprodotto in grandi numeri per il commercio acquariofilo. La maggior parte di quelli in vendita provengono dall'Estremo Oriente o dall'Europa orientale.

Habitat

Ambiente pelagico, acqua dolce; clima tropicale.
Durante la stagione secca vive nei corsi d'acqua chiara. Quando arrivano le piogge si sposta nelle zone alluvionate della savana, dove si riproduce tra la vegetazione sommersa.

Temperatura in natura
24 - 28°C
Valore pH in natura
6.0 - 8.0
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 60x30x30 cm per un gruppo di 6-10 esemplari.
Essendo d'allevamento e non catturati in natura, sono pesci robusti e adattabili, anche se tendono ad avere un aspetto un po' sbiadito in acquari allestiti un po' troppo spartanamente. Al contrario, mostrano meglio la bella colorazione se allevati in un folto branco e in acquari fittamente piantumati.

L'ideale per far loro mostrare l'aspetto migliore è quello di allestire un acquario ispirato al loro biotopo. Usate un substrato di sabbia di fiume e aggiungete un paio di rami o legni (se non riuscite a trovare legni della forma desiderata, il comune faggio è sicuro da usare se completamente essiccato ed scortecciato) e radici contorte.
L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (di faggio, rovere o mandorlo indiano Ketapang sono tutte adatte) accentua ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questi possono rappresentare una secondaria valida fonte di cibo per gli avannotti, mentre i tannini e le altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione sono considerate molto utili per i pesci. Lasciate che i legni e le foglie colorino l'acqua di marrone; le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana. Anche le pignette di ontano possono essere usate per quest'ultimo scopo, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Le piante acquatiche non sono una caratteristica delle acque naturali di questi pesci. Dovrebbe essere utilizzata anche un'illuminazione abbastanza smorzata.
In queste condizioni si rivelerà la vera bellezza dei pesci.

Comportamento e compatibilità: E 'una specie molto tranquilla, che non riuscirà a competere bene per il cibo se allevata con compagni di vasca molto chiassosi o molto più grandi. L'ideale è allevarla con altre specie del Sud America, come altri piccoli tetra, pesci matita, pesci accetta, ciclidi nani quali Apistogramma, Corydoras e piccoli Loricaridi. In una comunità più generale può essere combinato con le rasbore e i barbus più piccoli, livebearer, Botia, Anabantoidei e ciclidi nani dell'Africa occidentale, come le specie di Pelvicachromis.

Ne vanno sempre acquistati un gruppo di almeno 6 esemplari, preferibilmente 10 o più. È una specie da banco per natura e starà molto meglio se in compagnia della sua stessa specie. Come la maggior parte dei tetra, in realtà sembrano molto più belli ed efficaci se allevati in gruppo comunque.

Valori acqua in acquario
Siccome le loro acque naturali sono soggette a inondazioni annuali, la quantità di minerali disciolti può fluttuare notevolmente nel corso delle stagioni. La durezza non è quindi un valore critico in acquario, ed è accettabile qualsiasi valore tra 2 e 20° GH. Tuttavia si riproduce durante la stagione delle piogge, quando l'acqua è naturalmente più tenera e acida, per cui se si vuol tentare di farli riprodurre è quindi meglio tenerli con durezza e pH più bassi.
Alimentazione

E' un micropredatore, in natura si nutre principalmente di piccoli invertebrati. In acquario accetta tranquillamente in mangime secco, che però per una dieta completa andrebbe integrato con pasti regolari di piccolo cibo vivo e/o congelato, come Daphnia e Artemia.

Comportamento riproduttivo
Specie che depone le uova in acque aperte, senza cure parentali
Dimorfismo sessuale
Le femmine mature sono più grandi e notevolmente più tozze dei maschi.
Riproduzione

Sono abbastanza facili da far riprodurre, ma può essere abbastanza difficile far crescere i piccoli avannotti. Se si desidera aumentare il numero dei sopravvissuti occorre allestite un acquario dedicato a parte, va già bene una vasca di 45 cm di lunghezza. Dovrebbe essere illuminata molto poco e contenere ciuffi di piante a foglie fini, come muschio di Giava, o mop da riproduzione, per dare ai pesci un posto dove deporre le uova. In alternativa si potrebbe coprire la base della vasca con un qualche tipo di rete dalle maglie abbastanza grandi da far passare le uova, ma abbastanza piccole da non farle raggiungere dagli adulti. L'acqua dovrebbe idealmente essere tenera e acida, pH 5.5-6.5, gH 1-5, con una temperatura di circa 26-28°C. Un piccolo filtro in spugna ad aria molto delicato è tutto quello che serve in termini di filtrazione.

I pesci possono essere fatti riprodurre in gruppo, con una mezza dozzina di esemplari di ciascun sesso. Vanno condizionati con un sacco di piccolo cibo vivo e la deposizione delle uova non dovrebbe presentare troppi problemi. Gli adulti possono essere rimossi una volta viste le uova, o lasciati in situ se si tratta di un acquario fortemente piantumato per sifonare via dalla vasca gli avannotti non appena si notano. In termini di produttività è meglio farli riprodurre in coppia. Secondo questa tecnica i pesce vanno condizionati tenendo i gruppi di maschi e di femmine in vasche separate, o dividendo in due l'acquario con qualche tipo di divisorio. Quando le femmine sono notevolmente piene di uova e i maschi mostrano i loro colori migliori, selezionare la femmina più grassa e il maschio più colorato e trasferirli nell'acquario da deposizione in serata. Dovrebbero deporre le uova la mattina seguente.
Se le uova non appaiono dopo un paio di giorni rimuovete i pesci e provare con un'altra coppia. In entrambi i casi gli adulti mangiano le uova se ne viene data loro la possibilità, per cui devono essere rimossi non appena si notano le uova.

Queste si schiudono in 24-36 ore, e gli avannotti raggiungono il e nuoto libero 3-4 giorni dopo. Devono essere alimentati con un cibo piccolissimo, tipo infusori, per i primi giorni, fino a quando sono grandi abbastanza per accettare microworm o naupli d'artemia. Sia le uova che gli avannotti nelle prime fasi di vita sono fotosensibili, per cui l'acquario se possibile andrebbe tenuto al buio.

Riferimenti & Link

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