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Piaractus brachypomus

(Cuvier, 1818)

Una specie che da giovane somiglia molto ai piranha, ma che è sostanzialmente fitofaga, si nutre di vegetali.

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Descrizione

Piaractus brachypomus, Red bellied Pacu: lo stesso pesce da giovane e da adulto

Nome comune
Pirapitinga
Sinonimi
Colossoma pacu
Aspettativa di vita
28 anni (registrato da AnAge)
Dimensioni massime in natura

88 cm TL - Peso massimo pubblicato: 25 kg

E' una specie che diventa troppo grande per essere allevata in acquario, o per lo meno nei normali acquari domestici, perché arriva quasi ai 90 cm di lunghezza e può raggiungere i 25 kg di peso. Si trova comunque in commercio, a disposizione dei pochissimi che hanno lo spazio e i mezzi per allevarli in maniera decente, ma soprattutto a disposizione di chi li compra senza informarsi, scambiandoli magari per dei piranha, che è molto figo avere in acquario, scoprendo solo quando è troppo tardi (per i pesci) che sono erbivori, nutrendosi di vegetali e frutta in decomposizione, noci e semi in natura.

Circostanze impreviste possono capitare a chiunque, ma un animale che raggiunge la sua lunghezza completa non è una circostanza imprevista (It's not just a fish)

Conosciuta come 'pirapitinga' nei suoi paesi nativi, è una delle più grandi specie di pesci presenti nel bacino amazzonico. Questo da solo dovrebbe dire molto di ciò che serve sapere sulla sua idoneità come pesce d'acquario. In realtà è discutibile se debba essere considerata davvero una specie d'acquario. Anche se raramente in cattività aggiungono le loro dimensioni massime, sono comunque in grado di crescere facilmente fino a 60 cm di lunghezza, per svariati chili di peso. Il mito secondo cui i pesci crescono solo in base alle dimensioni della vasca in cui sono tenuti è appunto solo un mito.

Purtroppo si trova regolarmente in vendita come un grazioso pesce di 5-7 cm di lunghezza, senza alcuna informazione riguardo alle loro dimensioni finali, ma anzi spesso etichettati con nomi allettanti tipo 'piranha vegetariano' o anche 'piranha dal ventre rosso' in quanto i pacu sono inclusi nella stessa famiglia dei piranha e vi assomigliano superficialmente, infatti i giovani di Piaractus brachypomus imitano i veri piranha dal ventre rosso, Pygocentrus nattereri come deterrente per i potenziali predatori, ma man mano che crescono perdono questa somiglianza.
Di conseguenza gli acquari pubblici hanno moltissimi esemplari adulti, gentilmente 'donati' da incauti acquariofili, spesso a tal punto che devono rifiutare di accettarne di più. Uno scenario più deprimente, ma altrettanto comune, è che i pesci quando diventano troppo grandi per il loro acquario vengano abbandonati nei fiumi e negli stagni locali. Nei climi più freddi ovviamente non sopravviveranno, ma in molti paesi ne esistono popolazioni stabili, in seguito ai rilasci di acquariofili irresponsabili. In molti la specie è stata successivamente messa al bando dalla vendita, in particolare negli Stati Uniti.

I Pacu hanno sviluppato una dentatura straordinaria, che consente loro di schiacciare frutta, noci e semi. I loro denti assomigliano ai molari umani, e anche le mascelle sono molto potenti. Anche se diventano aggressivi molto raramente, possono infliggere morsi davvero sgradevoli, quindi fate molta attenzione quando fate manutenzione in vasca.

Sono ampiamente utilizzati in acquacoltura nel Sud America, per il cui scopo sono ideali, tollerando un'ampia gamma di chimica dell'acqua ed essendo capaci di sopravvivere anche in condizioni di scarsa ossigenazione. Si stanno facendo molte ricerche per trovare il modo più ecologico di allevarli, poiché in molte delle loro acque native soffrono dell'eccessivo sfruttamento da parte della pesca. Se gli stock selvatici si indebolissero ulteriormente, potrebbero esserci gravi implicazioni non solo per la specie stessa, ma soprattutto per interi ecosistemi. I semi di molti frutti mangiati dai pacu non vengono digeriti e vengono escreti intatti, e questo fa sì che molti esperti ritengano che i pesci giochino un ruolo significativo nella dispersione delle sementi delle piante nelle aree della foresta allagata. L'allevamento commerciale sostenibile dei pacu è quindi considerata una priorità, perché non solo impedirà un ulteriore esaurimento delle riserve selvatiche, ma fornirà una fonte di reddito alternativa per gli agricoltori. La speranza è che possa anche incoraggiarli a intraprendere l'acquacoltura anziché l'agricoltura, che sta avendo un effetto devastante su molte parti della foresta pluviale amazzonica.

Come cibo, sembra che il pacu sia molto gustoso, si dice che la sua dieta naturale a base di frutta e noci migliori il sapore della carne. Dato che i pesci sono così grandi, vengono venduti in tagli simili alle costolette di maiale. Un altro uso commerciale della specie è per la pesca sportiva, sia nel suo ambiente naturale che in laghi riforniti artificialmente. A questo scopo è stato introdotta in diversi paesi dell'Estremo Oriente, tra cui Thailandia e Malesia.

Distribuzione

Sud America: bacini del Rio delle Amazzoni e dell'Orinoco. Registrato anche in Argentina.

Habitat

Ambiente: pelagico, acqua dolce. Clima tropicale.
Abita corsi d'acqua principali e le pianure alluvionali, entrando nelle foreste allagate durante la stagione delle piogge. Tende a preferire aree poco profonde, a movimento lento con vegetazione strapiombante o galleggiante. I giovani trascorrono i primi mesi di vita nelle pianure alluvionali, dove il cibo è abbondante e la predazione è meno pericolosa.

Temperatura in natura

23 - 28°C

Valore pH in natura

4.8 - 6.8

Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 300x90x90 cm è il minimo indispensabile, ma una vasca più grande è meglio, diventano molto grandi in poco tempo, se alimentati a dovere e non lasciati alla fame. Purtroppo è difficile vedere adulti vivi, se non nei grandi acquari pubblici, e quei pochi sono in genere deformi e stentati.

Le dimensioni della vasca e la filtrazione sono molto più importanti della scelta degli arredi. E' una specie molto attiva, per cui c'è bisogno di abbondante spazio per il nuoto. Non si possono mettere delle piante, perché verranno mangiate immediatamente. Si può optare per alcuni massi erosi dall'acqua e magari alcune grosse radici o rami di faggio, assicurandosi che siano troppo pesanti per essere spostati o che siano ben fissati alla vasca. È fondamentale un filtro grande ed efficiente, per far fronte alle quantità di rifiuti prodotti da un pesce di queste dimensioni. Se possibile, è meglio fare in modo che la maggior parte delle apparecchiature siano al di fuori della vasca. Un esemplare di grandi dimensioni può facilmente distruggere termoriscaldatori di vetro, termometri ecc. Si possono considerare anche i filtri per laghetto, e comunque vanno fatti regolarmente grandi cambi d'acqua.

Comportamento e compatibilità: in genere è abbastanza tranquillo con le specie grandi, mentre quelle piccole probabilmente verranno mangiate. Può dare fastidio a compagni sedentari o timidi con la sua attività costante. Ovviamente è necessario un acquario veramente enorme per allevarlo in comunità. Se è disponibile spazio adeguato, compagni di vasca adatti possono essere Arowana, altri caracidi di dimensioni simili, grandi ciclidi o grossi pesci gatto come Pimelodidi, Doradidi e Loricaridi.
Quando è giovane è una specie di branco, che forma libere aggregazioni, mentre quando diventa adulta diventa anche più solitaria. Può essere allevato in gruppo in acquario, ma, ancora una volta, dipende in larga misura dalla quantità di spazio disponibile. In poco spazio gli adulti possono diventare un po' fastidiosi, inseguendo e mordicchiando le pinne sia dei conspecifici che di altre specie.

Alimentazione

L'analisi dello stomaco di esemplari selvatici ha dimostrato che si tratta principalmente di una specie fitofaga, che cioè si nutre prevalentemente di vegetali: frutta, noci e semi. È però una specie opportunista, e se ne ha l'occasione si nutre anche di insetti, zooplancton e piccoli pesci. In acquario bisogna offrire una dieta variata, con mangime secco in pellet di buona qualità o bastoncini galleggianti, oltre a frutta e verdura, come spinaci, foglie di lattuga, mela, banana, pesca, uva, zucchine, piselli, cavoli e carote. Viste le dimensioni che deve raggiungere, va nutrito abbondantemente. Fargli fare la fame per non farlo crescere come dovrebbe è una crudeltà gratuita.

E' inaccettabile negare ad un animale una dimora di dimensioni adeguate, e il suo diritto ad una giusta razione di cibo, allo scopo di tenerlo piccolo.
(It's not just a fish)

Dimorfismo sessuale

Le femmina mature hanno la pancia puù arrotondata dei maschi.

Riproduzione

La riproduzione in acquario non è mai stata raggiunta, anche per lo spazio che dovrebbero avere a disposizione. In Sud America e in vari paesi dell'Estremo Oriente viene però allevata e riprodotta come specie da cibo. I pesci sono spesso indotti a deporre le uova tramite l'uso di ormoni.

Specie appartenenti al Genere

Pirapitinga

Una specie che da giovane somiglia molto ai piranha, ma che è sostanzialmente fitofaga, si nutre di vegetali.

Aspettativa di vita: 28 anni (registrato da AnAge)
Dimensioni max: 88 cm TL - Peso massimo pubblicato: 25 kg
Temperatura: 23 - 28°C
Pacu
Dimensioni max: 40.5 cm SL - Peso massimo registrato: 20 kg
Riferimenti & Link

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