Salta al contenuto principale

Pangio semicincta

(Fraser-Brunner, 1940)

E' una tra le specie erroneamente identificate più frequentemente, essendo quasi sempre commercializzata come Pangio kuhlii. Il rapporto tra le due specie comunque è stato ed è tutt'ora molto confuso.

Image
Descrizione

Un esemplare di Pangio semicincta dalla livrea particolarmente variegata - Foto © Robert Beke (Beke.co.nz)

Image
Descrizione

Esemplare di Pangio semicincta proveniente dalla Thailandia - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Sinonimi
Pangio semicinctus; Acanthophthalmus semicinctus
Aspettativa di vita
15 - 25 anni
Dimensioni massime in natura

10 cm TL

Quella di Pangio semicincta è una tra le specie erroneamente identificate più frequentemente in acquariofilia, essendo quasi sempre commercializzata come Pangio kuhlii. Tuttavia quest'ultima specie è considerata endemica solo a Giava, da dove in pratica non esistono catture ai fini commerciali, e secondo molte fonti probabilmente non è mai stata vista in acquario. Il rapporto tra le due specie comunque è stato ed è tutt'ora molto confuso.

La specie Pangio semicincta è stata considerata valida dal 1940 fino al 1992, quando è stata messa in sinonimia con Pangio kuhlii da Burridge. Più tardi Kottelat e Lim (1993) hanno sottolineato la mancanza di prove sufficienti nel lavoro di Burridge, ma si sono trovati condizionatamente d'accordo nel considerare i due sinonimi, in quanto non avevano rilevato differenze significative tra il neotipo di Giava, gli esemplari malesi e quelli catturati nel sud di Sumatra.

In un articolo del 1995 pubblicato sulla rivista tedesca acquariofili Datz, Kottelat riferiva che dopo ulteriori studi poteva confermare che le due specie erano distinte. Nel 2009 Tan e Kottelat confermarono che le due specie hanno modelli di colore molto particolari. Inoltre dopo l'esame di esemplari raccolti nel drenaggio del fiume Musi nel sud di Sumatra, nei pressi della località tipo di Pangio sumatrana, non trovarono differenze distinguibili tra di loro e altre popolazioni di Sumatra di Pangio semicincta, per cui Pangio sumatrana è stato quindi confermato come sinonimo di Pangio semicincta piuttosto che di Pangio kuhlii, con la prima specie endemica nella penisola malese, Sumatra e Borneo e la seconda endemica a Giava.

Per quanto riguarda gli acquariofili la situazione è ancora confusa, in quanto non si sa con esattezza quali sono i caratteri che identificano i Pangio kuhlii in senso stretto. Sembra anche probabile che siano apparsi nel commercio acquariofilo anche un certo numero di popolazioni simili di aspetto ma non identificate e descritte scientificamente, in particolare provenienti dal Borneo. Tuttavia, anche se ulteriori studi hanno rivelato che popolazioni di Pangio kuhlii si trovano anche al di fuori di Giava, appare probabile che la specie più comune in acquario, chiamata comunemente "kuhli/coolie loach", sia Pangio semicincta, una o più specie non identificate, o una combinazione di queste, ma non Pangio kuhlii.

Le specie Pangio kuhlii e Pangio semicincta sono ovviamente incluse nel complesso di Pangio kuhlii-oblonga di specie strettamente correlate all'interno del genere come da Bohlen et al. (2011). Il loro disegno della livrea è costituito da un colore di base del corpo giallastro con una serie di larghe bande trasversali, confinate principalmente nella metà superiore del corpo e di solito più larghe sopra che sotto; la metà basale della pinna caudale presenta una banda nera asimmetrica. Il disegno della livrea è altamente irregolare con innumerevoli varianti, sia all'interno che tra le popolazioni, anche se la maggior parte degli esemplari presentano lo stesso schema di base di marcature a sella scure, di solito più ampie sulla superficie dorsale, su di un colore di base giallo/arancio. Sebbene Fraser-Brunner affermi che le "selle" sono di solito limitate alla metà superiore del corpo, esistono molte forme in cui si estendono ben al di sotto della linea laterale. Le selle inoltre in alcuni individui più vecchi possono anche "rompersi", creando così un patterning particolare.

Secondo Kottelat e Lim (1993) i gruppi, o complessi, di Pangio kuhlii e di Pangio oblonga, rappresentano due dei quattro gruppi di specie simili all'interno del genere, accanto al gruppo di Pangio anguillaris e a quello di Pangio shelfordii. I gruppi sono stati divisi in base al disegno della livrea, oltre ad altri caratteri come il numero di raggi delle pinne pettorali e delle vertebre.
Questo sistema non ufficiale è stato seguito fino a Bohlen et al. (2011) che hanno pubblicato un'analisi filogenetica molecolare che includeva 18 specie riconosciute più un certo numero di quelle non descritte. I loro risultati suggeriscono l'esistenza di tre grandi gruppi nel genere, invece di quattro; due gruppi sono rappresentati dal complesso di Pangio anguillaris e dal complesso di Pangio shelfordii, mentre i due complessi di Pangio kuhlii e Pangio oblonga insieme formano il terzo.

Le specie nei complessi di Pangio kuhlii e di Pangio oblonga in passato venivano distinte in gran parte sulla base del disegno della livrea, cioè a barre vs. marrone uniforme, ma dall'analisi molecolare è risultato che le specie a barre sono raggruppate all'interno di quelle marroni uniforme. Mostrano anche un alto grado di affinità morfologica, con similitudini nella forma del corpo e nel numero di vertebre. Degli esemplari marrone uniforme, catturati nella stessa località e in gruppo con Pangio malayana, fanno capire che ci può essere anche una certa variabilità fenotipica all'interno delle specie.

Reusable image
Image
Descrizione

Un gruppo di Pangio sp. probabilmente Pangio semicincta

  • Specie che va allevata in gruppo, non meno di 8-10 esemplari
  • Bisogna prestare attenzione che mangi regolarmente come gli altri pesci
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Distribuzione

Asia: penisola malese.

Attualmente è accettato che Pangio semicincta si trovi nella Malesia peninsulare più le Isole della Grande Sonda di Sumatra e Borneo, ma la reale estensione della sua distribuzione non è chiara.
La località tipo è indicata come penisola malese (Malacca, Johore) che corrisponde a ciò che ora viene normalmente indicato come distretto di Mawai raccolto nello stato di Johor all'estremità meridionale della Malesia peninsulare, ma pesci dall'aspetto simile sono stati registrati da numerose località in tutta la distribuzione di cui sopra . La livrea è variabile sia all'interno che tra le popolazioni e la specie risulterà probabilmente rappresentare un complesso di taxa strettamente correlati con almeno 3 lignaggi genetici già identificati (Bohlen et al. 2011).
Fraser-Brunner (1940) ha descritto le popolazioni del sud di Sumatra come una sottospecie, Acanthophthalmus kuhlii sumatranus, ma queste sono attualmente considerate sinonimo di Pangio semicincta (Tan e Kottelat, 2009).

LEAST CONCERN

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)

  • Pangio semicincta: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Ambiente: bentopelagico; acqua dolce Clima: tropicale

Notturno e furtivo, Pangio semicincta vive in ruscelli, vicino al fondale nascosto tra la vegetazione e gli anfratti. In genere si trovano nelle sezioni poco profonde e dalla corrente lenta di corsi d'acqua forestali o in altri habitat con acque calme, come paludi, lanche e lagune. Molti di questi ambienti sono associati con antiche paludi di torba e contengono acqua nera, anche se è trovato in acque limpide. Tali habitat sono tipicamente ombreggiati dalla vegetazione marginale e dalle fitte chiome della foresta soprastante.
L'acqua ha generalmente un trascurabile contenuto di minerali disciolto, è scarsamente tamponata e il pH e può essere basso fino a 3.0 o 4.0, a causa del rilascio graduale di tannini e acidi organici dalla decomposizione del materiale vegetale. Il substrato può essere costituito da torba, fango o sabbia, con i pesci che tipicamente sono abbondanti nei mucchi di lettiera di foglie.

Nel bacino del fiume Rajang, nello Stato di Sarawak, in Borneo, le specie simpatriche includono Garra borneensis, Rasbora argyrotaenia, Rasbora dusonensis, Rasbora kottelati, Rasbora sarawakensis, Puntius johorensis, Puntius kuchingensis, Puntius pentazona, Sundadanio margarition, Trigonopoma pauciperforatum, Pangio anguillaris, Pangio piperata, Syncrossus hymenophysa, diverse specie di Gastromyzon, Homaloptera e Nemacheilus, Betta akarensis, Sphaerichthys osphromenoides e Carinotetraodon salivator.

Vai alle pagine su biotopi naturali dei Pangio

Temperatura in natura

21 - 26°C

Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 60x30x30h cm: vanno allevati in gruppi di non meno di 8-10 esemplari.
Come tutte le specie di Pangio, anche per i Pangio doriae vanno previsti moltissimi rifugi e nascondigli (sassi ammucchiati, rocce, radici, cespugli folti di piante) perchè senza nascondigli diventano timidi: più nascondigli ci sono e più avrete possibilità di vederli allo scoperto.

Il substrato di fondo deve essere assolutamente costituito da sabbia fine non tagliente, per non danneggiarne i barbigli e perchè gli piace "insabbiarsi" sul fondo. Ama scavare e tende a passare un po' del suo tempo completamente sepolto. Quando si utilizza ghiaia più grossolana possono stressarsi o ferirsi e può essere inibito il loro comportamento alimentare. Per aggiungere struttura possono essere utilizzate radici, legni e rami, disposti in modo tale da formare molte zone ombreggiate.

L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questi microrganismi possono fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci d'acqua nera e non.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana. Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare anche le pignette di ontano, che hanno ulteriori effetti battericidi e antimicotici, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Molto simile alla fibra di torba è la fibra di cocco, che è essenzialmente un sottoprodotto industriale e soprattutto una risorsa rinnovabile; se ne può lasciar cadere qualche manciata nella vasca. Dopo pochi giorni diventerà completamente satura d'acqua e affonderà sul fondo, dove può sembrare davvero efficace. A condizione che venga praticata una buona routine di mantenimento dell'acqua, non dovrebbero verificarsi effetti negativi utilizzando torba o foglie in acquario.

Non sono adatti a vasche appena allestite. E' inoltre preferibile un'illuminazione abbastanza scarsa, con piante acquatiche dei generi come Microsorum, Taxiphyllum e Cryptocoryne.
La filtrazione deve fornire un po' di agitazione in superficie, evitando però troppa corrente. Bisogna fare attenzione perché in particolare gli esemplari più piccoli sono in grado di entrare dentro al filtro, inoltre l'acquario va ben coperto perché come tutti i cobitidi tendono a saltare, soprattutto quando vengono inseriti in un nuovo ambiente.

Comportamento e compatibilità: le specie del genere Pangio sono pacifiche sia tra loro che con gli altri pesci e non vi sono segnalazioni di danni arrecati ai loro compagni di vasca, anche se possono predare uova, avannotti, ma anche piccoli gamberetti e lumache.
I migliori compagni di vasca per i Pangio sono le piccole specie pacifiche che provengono da ambienti simili, come Boraras, Sundadanio, piccole Rasbora, Trichopsis, Sphaerichthys, ecc. Possono essere adatti anche alcune specie della famiglia Nemacheilidae, ma è essenziale una ricerca adeguata in quanto alcuni possono essere troppo competitivi, territoriali o aggressivi.

In natura sono spesso trovati in grandi aggregazioni e in cattività spesso si stringono insieme in un angolo, fessura o nascondiglio, per cui il minimo numero da acquistare è almeno 8-10 esemplari.

Vai alle pagine sull'allevamento dei Pangio

Alimentazione

Le specie del genere Pangio sono principalmente micropredatrici, che si nutrono di organismi bentonici, spulciando bocconi del materiale di fondo attraverso la bocca e le branchie per estrarre larve di insetti, piccoli crostacei e simili; una proporzione della dieta naturale probabilmente comprende anche detriti organici e materiale vegetale proveniente anche dal contenuto intestinale delle prede.
In acquario accettano in genere senza problemi il mangime secco, ma devono essere offerti anche pasti regolari di daphnia, artemia, chironomus, microworms, grindal, etc. vivi o congelati.
Attenzione anche al fatto che mangiano le lumache, come tutti i cobitidi. per cui è meglio non metterli insieme a neritine o ampullarie, specie se piccole.

I pesci pulitori non esistono!

L'importante è che il cibo affondi in fretta e arrivi alla loro portata prima che se lo mangino gli altri abitanti dell'acquario: bisogna sempre controllare che tutti i pesci mangino la giusta razione di cibo!
Una delle principali cause di morte dei pangio nelle vasche degli "acquariofili" è il denutrimento, perché si pensa erroneamente che possano bastargli quelle poche briciole che avanzano gli altri pesci... I Pangio hanno bisogno di mangiare esattamente come tutti gli altri abitanti dell'acquario!

In nessun caso bisogna aspettarsi che sopravvivano solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario, o si può fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.

Dimorfismo sessuale

Le femmine adulte sono in genere più tozze e più grandi dei maschi, mentre nei maschi maturi il primo raggio della pinna pettorale-è ramificato e ispessito.

Riproduzione

probabilmente in natura depone le uova stagionalmente; in acquario ci sono vaghi report di riproduzione, anche se non molto ben supportati da informazioni.

Vai alle pagine sulla riproduzione dei Pangio

Specie appartenenti al Genere

Una tra le più piccole specie di Pangio, i cui habitat naturali sono minacciati dall'espandersi delle attività umane

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 2.9 cm SL

E' uno dei Pangio commercializzati sotto il nome generico di 'serpentelli', anche se generalmente sono disponibile mescolati con spedizioni di altri pesci. Le popolazioni selvatiche tendono a mostrare delle variazioni nel disegno della livrea.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 12 cm SL
Temperatura: 22 - 26°C

E' uno tra i 'serpentelli d'acqua dolce' più piccoli, e si trova raramente in commercio, il più delle volte si trova mescolato casualmente tra le spedizioni di congeneri simili di aspetto.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 6.0 cm SL
Temperatura: 21 - 25°C

Questo serpentello d'acqua dolce è generalmente è disponibile come cattura accessoria tra spedizioni di altri pesci. Alcuni autori hanno ipotizzato che possa essere sinonimo di Pangio anguillaris.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 9.0 cm TL
Temperatura: 21 - 25°C

Una specie di Pangio rara da trovare in commercio, arriva in genere senza indicazioni sul nome, mescolata agli stock di altri Pangio.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 3.8 cm SL
Temperatura: 21 - 26 °C
Coolie loach

Sembra ormai quasi assodato che tutte le biscette o serpentelli d'acqua dolce commercializzati come Pangio kuhlii, siano in realtà un'altra specie, probabilmente Pangio semicincta

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 12 cm TL
Temperatura: 22 - 28°C

Questa specie si trova spesso in commercio ma infilata senza volerlo nelle spedizioni di congeneri simili di aspetto, da quali si può distinguere solo con un'attenta osservazione.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 6.0 cm SL
Temperatura: 21 - 26°C
Giant kuhlii loach

E' regolarmente in commercio e si trovano anche forme albine e leucistiche, che non è chiaro se esistano anche in natura o meno.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 10 cm SL
Temperatura: 21 - 26°C
Java loach

E' tra i Pangio più disponibili nel commercio acquariofilo, e commercializzato come 'kuhlii nero' o 'kuhlii cioccolato'

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 8.0 cm TL
Temperatura: 21 - 25°C

E' una tra le tante specie di Pangio che viene esportata solo occasionalmente, spesso involontariamente tra le spedizioni di specie congeneri e simili.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 5.2 cm SL
Temperatura: 21 - 26°C

E' una tra le specie erroneamente identificate più frequentemente, essendo quasi sempre commercializzata come Pangio kuhlii. Il rapporto tra le due specie comunque è stato ed è tutt'ora molto confuso.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 10 cm TL
Temperatura: 21 - 26°C
Borneo loach

Questa specie è esportata solo occasionalmente, spesso involontariamente tra le spedizioni di specie congeneri.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 8.0 cm TL
Temperatura: 22 - 28°C

Ci sono esemplari di Pangio che non sono classificabili tra le specie conosciute, ma non hanno nemmeno una descrizione scientifica, spesso sono chiamati genericamente 'kuhlii' 

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 9-10 cm
Temperatura: 21 - 26°C
Riferimenti & Link
it.hobby.acquari

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
i messaggi più interessanti tratti da it.hobby.acquari

Aggiungi un commento

Avviso per chi vuole lasciare un commento: Questo è un sito amatoriale, che vuole diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza sulle specie allevate in acquario, ed è gestito da una sola persona. Se avete qualche commento da fare riguardo al sito o a questa pagina siete i benvenuti, ma per richieste d'aiuto e/o consigli per il vostro acquario è meglio rivolgervi dove ci sono più persone in grado di rispondervi, come i forum dedicati, posso consigliarvi il mio preferito, acquariofiliafacile.it, per serietà ed attendibilità, ma ce ne sono molti altri :)

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
Iscriviti a Pangio semicincta
  • No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette