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L'Allevamento dei Pangio

Consigli ed informazioni per allevare i Pangio, serpentelli d'acqua dolce, nella maniera più adatta, rispettando le loro esigenze

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Descrizione

Un Pangio anguillaris che emerge dal substrato (per l'incolumità dei loro barbigli, la sabbia è senz'altro meglio) - Foto © Mark Macdonald (Loaches.com)

I Pangio sono serpentelli molto simpatici e molto richiesti anche da chi si è appena affacciato al mondo dell'acquariofilia, anche grazie al fatto che si adattano facilmente ad un'ampia gamma di valori dell'acqua, non diventano troppo grandi da adulti e hanno un comportamento generalmente pacifico, a volte fin troppo schivo.

E' abbastanza difficile distinguere alcune specie l'una dall'altra, e c'è anche molta confusione nella descrizione delle specie; attualmente sta sempre più affermandosi ad esempio la convinzione che quelli commercializzati come Pangio kuhlii, i pangio più famosi, siano in realtà Pangio semicincta, mentre i veri Pangio kuhlii non sarebbero mai entrati nel commercio acquariofilo... Comunque per fortuna le esigenze d'allevamento sono le stesse per tutte le specie di Pangio :)

La Vasca

Sono decisamente pesci che amano vivere in gruppo, in natura possono essere ritrovati in banchi enormi, per cui ne vanno allevati un minimo di 8-10 esemplari, in una vasca di non meno di 60 cm di lunghezza (per 40 cm di larghezza)

L'Arredamento

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Descrizione

Pangio semicincta nel mio acquario.

Parlando dell'allevamento di queste simpatiche "biscette", mi soffermerei innanzitutto sul fondo, che dovrebbe essere costituito preferibilmente da sabbia fine, assolutamente non tagliente, perchè i kuhlii non soltanto possiedono 4 barbigli per sondare e "sfrucugliare" incessantemente il terreno alla ricerca di cibo, e che potrebbero essere danneggiati da sabbia o ghiaietto con spigoli taglienti, ma soprattutto perchè amano "insabbiarsi", a volte completamente, nel terreno, specialmente i primi tempi, quando ancora devono adattarsi al nuovo acquario.
Mi è capitato a volte di vedere dei movimenti della sabbia stile "Dune", provocati dai Pangio che "scorrevano" sotto la sabbia come talpe, per uscire allo scoperto dopo parecchio tempo.

Altre cose che non devono mai mancare in una vasca abitata dai Pangio sono i nascondigli: pietre accatastate, legni e radici intrecciati o poggiati l'uno sull'altro a formare anfratti e cavità, molte piante e rigogliose, molto fitte, anche il Muschio di Giava... Amano specialmente gli intrichi fitti e cespugliosi che formano le radici di Microsorum e soprattutto le Anubias legati ai legni o alle rocce...
La regola da tener presente è che più nascondigli fornirete loro, più avrete la possibilità di vedere i Pangio allo scoperto (sembra un controsenso ma è proprio così :-)), meno nascondigli avranno a disposizione, e meno si allontaneranno da questi ultimi, rimanendo sempre nascosti.
Non gradiscono la luce troppo intensa, è preferibile per loro una luce soffusa, schermata magari con piante galleggianti.

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Descrizione

Un gruppo di Pangio sp. probabilmente Pangio semicincta

Inoltre perchè si trovino a loro agio è necessario allevarli in piccoli gruppi di almeno 8 o 10 esemplari, in quanto sono pesci che amano vivere in gruppo, e si intimoriscono ed impauriscono se vengono allevati in singoli esemplari, o in pochi: 2 o 3 pesci non sono un gruppo, rischiate che stiano sempre nascosti, senza vederli mai.

Sembra sia molto apprezzata dai Pangio, oltre al fondo in sabbia fine, anche la lettiera di foglie secche: possono essere inserite in acquario foglie secche di quercia, faggio, mandorlo indiano, che forniscono ripari e nascondigli molto graditi ai serpentelli; inoltre mano a mano che si decompongono favoriscono la crescita di utili colonie microbiche e rilasciano sostanze umiche che fanno bene alla salute dei pesci. Le foglie possono essere lasciate in acqua fino a che non si decompongono completamente, o possono essere tolte e sostituite con altre ogni qualche settimana.

L'Acqua

I Pangio si adattano molto bene a valori dell'acqua molto ampi, preferibilmente però l'acqua dovrebbe essere tenera, con pH neutro o leggermente acido, e soprattutto pulita, con bassi tassi di inquinanti (nitrati, fosfati, ecc.), e con una leggera corrente. E' quindi consigliabile provvedere a cambiare regolarmente l'acqua, sifonando regolarmente il fondo ad ogni cambio, ricordando che in genere tutti i pesci che vivono prevalentemente in prossimità del fondo hanno più probabilità di ammalarsi o di contrarre infezioni in presenza di un'elevata carica batterica o di elevati tassi di inquinanti e prodotti di scarto del metabolismo loro e degli altri pesci.

Non sono pesci da inserire in acquari appena avviati, mal sopportano lo stress di valori ancora non stabilizzati, anche perchè in genere i Pangio in commercio provengono dalla cattura in natura.

L'Alimentazione

L'alimentazione dovrebbe essere molto varia, comprendere sia alimenti vivi o congelati (chironomus, artemia salina) che cibo secco, ed alimenti a base vegetale. Potete trovare informazioni più precise in questo articolo. Va prevista un'abbondante fornitura di cibo soprattutto agli inizi, appena inseriti in acquario, perché essendo pesci catturati in natura è facile vederli nei negozi magri da fare impressione, provati dallo stress della cattura e soprattutto del trasporto... farli riprendere e mettere in forze è il primo passo da fare per poterli allevare con successo.

Inoltre bisogna accertarsi che arrivi loro la giusta razione di cibo anche se ci sono altri pesci, non bisogna commettere l'errore di metterli in vasche di comunità con altri pesci che nuotano nel livello superiore della vasca, e poi dare da mangiare qualche pizzico di mangime senza controllare che ne arrivi anche a loro... Nessun pesce è tenuto a cibarsi solo di avanzi, anche perché tante volte si è così parsimoniosi con il cibo che avanzi non ce ne sono, i pesci nei livelli superiori della vasca si mangiano tutti molto prima che arrivi qualcosa anche ai poveretti che vivono sul fondo... 

Basta stare qualche minuto davanti alla vasca quando si da il cibo, per vedere se i pesci di fondo riescono a mangiare anche loro la loro razione di cibo; si possono anche dare le apposite pastiglie affondanti, che arrivano direttamente sul fondo della vasca, ma anche qui controllate che riescano a mangiarle: io avevo dei Phenacogrammus interruptus che intercettavano la pastiglia che cercavo di dare ai miei Botia mentre cadeva sul fondo, l'acchiappavano bene o male con la bocca e se la portavano da qualche parte per mangiarsela con calma :)))

Compagni di vasca

Nello scegliere i compagni di vasca per i Pangio, bisogna tenere presente che si alimentano sul fondo, per cui non vanno inseriti con pesci troppo vivaci e famelici nella parte alta, che non lascerebbero a loro che poche briciole. Vanno scelti pesci calmi e tranquilli, e comunque controllare sempre che arrivi a loro una congrua razione di cibo.

Bisogna tenere conto anche che, nonostante l'aspetto apparentemente innocuo, sono grandi predatori di uova e larve. per cui sono un pericolo per eventuali riproduzioni di altri pesci.

Infine, in natura si nutrono oltre che di organismi bentonici anche di gamberetti e lumache, per cui è decisamente meglio non metterli in compagnia di caridine varie e lumache, neanche grandi come ampullarie e neritine, perché possono attuare delle vere e proprie strategie di gruppo per assaltarle, violarne l'opercolo e divorarle.

Io stessa purtroppo ho assistito all'assalto di un gruppo di Pangio ad una Neritina grande quasi quanto una noce, e che tra l'altro era in vasca con loro da anni... ad un certo punto hanno deciso che era cibo e nonostante la mia incredulità sono riusciti a divorarla: li ho visti una sera avventarsi in gruppo contro una neritina su una roccia, li ho lasciati fare, pensando che non avrebbero potuto nulla contro una grande neritina ben chiusa con il suo opercolo, e invece la mattina dopo della neritina c'era solo il guscio vuoto :(((
E i miei Pangio non sono certo affamati o sottoalimentati, curo molto la loro alimentazione e tendono anzi ad essere cicciottelli più che patiti, per cui è stato puro istinto predatorio, non fame... per cui sconsiglio sempre di abbinarli alle lumache d'acquario, grandi o piccole che siano.

Informazioni più precise potrete trovarle nelle schede relative ad ogni specie :)

Riferimenti & Link
it.hobby.acquari

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Specie appartenenti al Genere

Una tra le più piccole specie di Pangio, i cui habitat naturali sono minacciati dall'espandersi delle attività umane

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 2.9 cm SL

E' uno dei Pangio commercializzati sotto il nome generico di 'serpentelli', anche se generalmente sono disponibile mescolati con spedizioni di altri pesci. Le popolazioni selvatiche tendono a mostrare delle variazioni nel disegno della livrea.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 12 cm SL
Temperatura: 22 - 26°C

E' uno tra i 'serpentelli d'acqua dolce' più piccoli, e si trova raramente in commercio, il più delle volte si trova mescolato casualmente tra le spedizioni di congeneri simili di aspetto.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 6.0 cm SL
Temperatura: 21 - 25°C

Questo serpentello d'acqua dolce è generalmente è disponibile come cattura accessoria tra spedizioni di altri pesci. Alcuni autori hanno ipotizzato che possa essere sinonimo di Pangio anguillaris.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 9.0 cm TL
Temperatura: 21 - 25°C

Una specie di Pangio rara da trovare in commercio, arriva in genere senza indicazioni sul nome, mescolata agli stock di altri Pangio.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 3.8 cm SL
Temperatura: 21 - 26 °C
Coolie loach

Sembra ormai quasi assodato che tutte le biscette o serpentelli d'acqua dolce commercializzati come Pangio kuhlii, siano in realtà un'altra specie, probabilmente Pangio semicincta

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 12 cm TL
Temperatura: 22 - 28°C

Questa specie si trova spesso in commercio ma infilata senza volerlo nelle spedizioni di congeneri simili di aspetto, da quali si può distinguere solo con un'attenta osservazione.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 6.0 cm SL
Temperatura: 21 - 26°C
Giant kuhlii loach

E' regolarmente in commercio e si trovano anche forme albine e leucistiche, che non è chiaro se esistano anche in natura o meno.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 10 cm SL
Temperatura: 21 - 26°C
Java loach

E' tra i Pangio più disponibili nel commercio acquariofilo, e commercializzato come 'kuhlii nero' o 'kuhlii cioccolato'

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 8.0 cm TL
Temperatura: 21 - 25°C

E' una tra le tante specie di Pangio che viene esportata solo occasionalmente, spesso involontariamente tra le spedizioni di specie congeneri e simili.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 5.2 cm SL
Temperatura: 21 - 26°C

E' una tra le specie erroneamente identificate più frequentemente, essendo quasi sempre commercializzata come Pangio kuhlii. Il rapporto tra le due specie comunque è stato ed è tutt'ora molto confuso.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 10 cm TL
Temperatura: 21 - 26°C
Borneo loach

Questa specie è esportata solo occasionalmente, spesso involontariamente tra le spedizioni di specie congeneri.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 8.0 cm TL
Temperatura: 22 - 28°C

Ci sono esemplari di Pangio che non sono classificabili tra le specie conosciute, ma non hanno nemmeno una descrizione scientifica, spesso sono chiamati genericamente 'kuhlii' 

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 9-10 cm
Temperatura: 21 - 26°C

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