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Pangio

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie appartenenti al genere Pangio, i serpentelli spinosi

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Descrizione

Pangio sp. - Foto © Massimo Macciò

Il genere Pangio comprende pesci d'acqua dolce della famiglia dei Cobitidae, detti 'serpentelli d'acqua dolce' per il loro aspetto serpentiforme. Grazie alle dimensioni contenute e al carattere pacifico, sono pesci da fondo adatti alla maggior parte degli acquari domestici, dove però non ci siano pesci famelici che soffino loro tutto il cibo: bisogna prestare attenzione che anche loro abbiano la loro giusta razione di cibo, non possono sopravvivere solo di avanzi, e tanto meno possono essere inseriti solo per farsi 'pulire' l'acquario.

Il significato del primo nome che fu loro assegnato, Acanthophthalmus, significa letteralmente "occhio spinoso", nome con cui a volte vengono volgarmente chiamati; questa denominazione si riferisce al fatto che sotto ad entrambi gli occhi dei Pangio, come succede in tutti i cobitidi, sono presenti due aculei, a doppia punta, a cui bisogna prestare attenzione perchè possono impigliarsi nella trama dei retini quando si cerca di catturarli (in questo caso disincastrarli con la maggior delicatezza che potete) o anche provocare piccole "punture" alle dita se si cerca di prenderli. In genere sono in posizione ritratta, in un'apposita piega della pelle, e vengono "sguainati" solo in caso in cui il pesce si sente in pericolo.

Per quanto riguarda la sistematica, la situazione è come al solito un po' confusa, per la difficoltà nell'identificare la specie esatta di cui si sta parlando, e le discordanze negli studi degli ittiologi, perchè i Pangio, come la maggior parte dei cobitidi, hanno una livrea molto variabile: la stessa specie ha livrea diversa non solo in base alla località di ritrovamento, ma anche in base alla sua età, e a molto altri fattori...

Sembra però ormai assodato che quella che sembrava la specie più comune in commercio, Pangio kuhlii, in realtà non sia mai esportata dagli impervi luoghi nativi nell'isola di Giava, mentre quella commercializzata sotto questo nome è Pangio semicincta. In effetti, per una corretta identificazione delle specie, sarebbe necessaria non soltanto l'osservazione della livrea ma anche conoscere l'esatto luogo di raccolta. Ricordiamo infatti che gli esemplari in commercio provengono tutti dalla cattura in natura.

Qui sotto l'elenco delle 34 specie attualmente comprese nel genere, con i link alle schede di Fishbase, da cui è tratta la tabella:

Anno Nome Scientifico Nome Inglese Distribuzione Lunghezza Max (cm)
1992 Pangio agma   Asia 6.3 SL
1993 Pangio alcoides   Asia 3.9 SL
1993 Pangio alternans   Asia 3.6 SL
2012 Pangio ammophila   Asia 2.9 SL
1902 Pangio anguillaris   Asia 12 SL
2007 Pangio apoda   Asia 3.8 SL
2009 Pangio atactos   Asia 5.1 SL
2009 Pangio bitaimac   Asia 9.5 SL
1894 Pangio borneensis   Asia 6.3 TL
1957 Pangio cuneovirgata   Asia 6 SL
1892 Pangio doriae   Asia 9 TL
2007 Pangio elongata   Asia 4.8 SL
1993 Pangio filinaris   Asia 3.8 SL
1860 Pangio fusca   Asia 8 SL
1972 Pangio goaensis Indian coolie-loach Asia 3.1 SL
1993 Pangio incognito   Asia 3.0 SL
1846 Pangio kuhlii Coolie loach Asia. 12 TL
2009 Pangio lidi   Asia 6.7 SL
2010 Pangio longimanus   Asia  
1992 Pangio longipinnis   Asia 6.2 SL
2007 Pangio lumbriciformis   Asia 5.2 SL
1956 Pangio malayana   Asia 6 SL
1962 Pangio mariarum   Asia 6.5 TL
1933 Pangio muraeniformis   Asia 3.6 SL
1949 Pangio myersi   Asia 10 SL
1846 Pangio oblonga Java loach Asia 8 TL
1822 Pangio pangia   Asia 6.5 TL
1993 Pangio piperata   Asia. 5.2 SL
1993 Pangio pulla   Asia. 6.1 SL
1957 Pangio robiginosa   Asia.  
1940 Pangio semicincta   Asia  
1903 Pangio shelfordii Borneo loach Asia 8 TL
2007 Pangio signicauda   Asia 4.2 SL
1989 Pangio superba   Asia 5.1 TL
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Descrizione

Pangio pangia - Foto Beta Mahatvaraj (Meenkaran)

Pangio è uno dei generi della famiglia Cobitidae che raggruppa più specie, ed è diffuso in tutto il Sud e Sud-Est asiatico, con una diversità di specie che si pensa sia molto maggiore di quanto attualmente sia riconosciuto. Le specie di Pangio sono spesso genericamente indicate come "kuhli" o "coolie" loach in ambito acquariofilo, con il secondo che è una variante anglofona del primo, che è a sua volta derivato dal cognome del naturalista tedesco Heinrich Kuhl (1797-1821). Gli ittiologi tendono a riferirsi a loro come "eel loaches".
Si possono distinguere dagli altri cobitidi grazie alla forma del corpo, lungo e snella, dal numero di vertebre relativamente elevato e dalla posizione della pinna dorsale, che si trova ben dietro l'origine delle pinne pelviche (vs davanti, sopra o solo leggermente dietro). In passato diversi membri del genere Pangio erano inclusi nel genere Acanthophthalmus, che Kottelat (1987) ha dimostrato di essere un sinonimo di Cobitis, e ha scelto di usare il nome Pangio preferendolo al suo sinonimo simultaneo Apua (Blyth, 1860).

Myers (1929) aveva collocato Pangio anguillaris come specie tipo del genere Cobitophis, un raggruppamento che contiene specie molto allungare, mentre Perugia (1892) aveva originariamente descritto Pangio doriae come appartenente al genere Eucirrhichthys. Il primo è stato messo in sinonimia con Acanthophthalmus da Nalbant (1963) e il secondo da Roberts (1989).
Negli studi più recenti, il genere Pangio è risultato essere più strettamente correlato con i generi Acantopsis, Acanthopsoides e Kottelatlimia rispetto a Lepidocephalichthys, come invece era stato precedentemente ipotizzato.

Kottelat e Lim (1993) sostenevano che i gruppi Pangio kuhlii e Pangio oblonga rappresentavano due dei quattro gruppi all'interno del genere Pangio, insieme ai gruppi Pangio anguillaris e Pangio shelfordii. Questo sistema non ufficiale è stato seguito fino a quando Bohlen et al. (2011) hanno pubblicato un'analisi filogenetica molecolare comprendente 18 specie riconosciute più un numero di specie non descritte. I loro risultati suggeriscono l'esistenza di tre, piuttosto che quattro, lignaggi principali all'interno del genere:

  1. Il gruppo di Pangio anguillaris comprende specie con un alto numero di vertebre, un corpo vermiforme e pinne pettorali arricciate nei maschi.
  2. Il gruppo di Pangio shelfordii presenta un corpo con una serie cospicua di macchie medio-laterali, che a volte formano una striscia laterale solida, una barra scura alla base della pinna caudale, diverse file di macchie sulla pinna caudale con un peduncolo caudale sottile, e quattro paia di barbigli - essendo la quarta coppia un'estensione del labbro inferiore.
  3. Il gruppo di Pangio kuhlii - Pangio oblonga formano insieme il terzo, che comprende specie con il colore del corpo barrato o uniforme, otto-nove raggi pettorali, 45-51 vertebre e cospicue pinne adipose dorsali e ventrali visibili sul peduncolo caudale.

All'interno di questo terzo gruppo ci sono tre sottogruppi, formati da Pangio filinaris, un pesce apparentemente non descritto del fiume Temburong in Brunei denominato Pangio cf. oblonga IV e tutte le altre specie del gruppo, rispettivamente. Le specie nei gruppi Pangio kuhlii - Pangio oblonga erano state precedentemente distinte in gran parte sulla base del disegno della livrea, cioè barrato rispetto al marrone chiaro uniforme, ma nell'analisi molecolare le specie barrate sono state raggruppate all'interno di quelle marroni. Mostrano anche un alto grado di affinità morfologica, con somiglianze nella forma del corpo e nel numero di vertebre. Anche un esemplare marrone raggruppato insieme ai Pangio malayana barrati raccolti dalla stessa località, piuttosto che qualsiasi altro pesce normale, suggerisce che potrebbe essere coinvolto anche un grado di variabilità fenotipica all'interno delle specie.

La famiglia Cobitidae, spesso definita come quella dei "veri" loaches, è ampiamente diffusa in tutta la maggior parte dell'Eurasia, ma il subcontinente indiano, i sud-est asiatico e la Cina rappresentano un centro particolare di diversità delle specie. Le analisi filogenetiche di Tang et al. (2006), Šlechtová et al. (2007) e Šlechtová et al. (2008) hanno rivelato che il gruppo dei Cobitidae costituisce un lignaggio genetico separato dalla famiglia Botiidae (le due famiglie erano in precedenza raggruppate sotto Cobitidae come sottofamiglie Cobitinae e Botiinae).
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Descrizione

Un esemplare di Pangio semicincta dalla livrea particolarmente variegata - Foto © Robert Beke (Beke.co.nz)

  • Tutte le specie di Pangio vanno allevate in gruppo
  • Bisogna prestare attenzione che mangino regolarmente come gli altri pesci
  • Nessuna specie di Pangio viene riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.

Specie appartenenti al Genere

Una tra le più piccole specie di Pangio, i cui habitat naturali sono minacciati dall'espandersi delle attività umane

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 2.9 cm SL

E' uno dei Pangio commercializzati sotto il nome generico di 'serpentelli', anche se generalmente sono disponibile mescolati con spedizioni di altri pesci. Le popolazioni selvatiche tendono a mostrare delle variazioni nel disegno della livrea.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 12 cm SL
Temperatura: 22 - 26°C

E' uno tra i 'serpentelli d'acqua dolce' più piccoli, e si trova raramente in commercio, il più delle volte si trova mescolato casualmente tra le spedizioni di congeneri simili di aspetto.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 6.0 cm SL
Temperatura: 21 - 25°C

Questo serpentello d'acqua dolce è generalmente è disponibile come cattura accessoria tra spedizioni di altri pesci. Alcuni autori hanno ipotizzato che possa essere sinonimo di Pangio anguillaris.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 9.0 cm TL
Temperatura: 21 - 25°C

Una specie di Pangio rara da trovare in commercio, arriva in genere senza indicazioni sul nome, mescolata agli stock di altri Pangio.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 3.8 cm SL
Temperatura: 21 - 26 °C
Coolie loach

Sembra ormai quasi assodato che tutte le biscette o serpentelli d'acqua dolce commercializzati come Pangio kuhlii, siano in realtà un'altra specie, probabilmente Pangio semicincta

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 12 cm TL
Temperatura: 22 - 28°C

Questa specie si trova spesso in commercio ma infilata senza volerlo nelle spedizioni di congeneri simili di aspetto, da quali si può distinguere solo con un'attenta osservazione.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 6.0 cm SL
Temperatura: 21 - 26°C
Giant kuhlii loach

E' regolarmente in commercio e si trovano anche forme albine e leucistiche, che non è chiaro se esistano anche in natura o meno.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 10 cm SL
Temperatura: 21 - 26°C
Java loach

E' tra i Pangio più disponibili nel commercio acquariofilo, e commercializzato come 'kuhlii nero' o 'kuhlii cioccolato'

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 8.0 cm TL
Temperatura: 21 - 25°C

E' una tra le tante specie di Pangio che viene esportata solo occasionalmente, spesso involontariamente tra le spedizioni di specie congeneri e simili.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 5.2 cm SL
Temperatura: 21 - 26°C

E' una tra le specie erroneamente identificate più frequentemente, essendo quasi sempre commercializzata come Pangio kuhlii. Il rapporto tra le due specie comunque è stato ed è tutt'ora molto confuso.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 10 cm TL
Temperatura: 21 - 26°C
Borneo loach

Questa specie è esportata solo occasionalmente, spesso involontariamente tra le spedizioni di specie congeneri.

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 8.0 cm TL
Temperatura: 22 - 28°C

Ci sono esemplari di Pangio che non sono classificabili tra le specie conosciute, ma non hanno nemmeno una descrizione scientifica, spesso sono chiamati genericamente 'kuhlii' 

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni max: 9-10 cm
Temperatura: 21 - 26°C
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