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Leptobotia elongata

(Bleeker, 1870)

Specie molto rara da trovare in commercio, non è adatta ai comuni acquari domestici per le dimensioni che raggiunge.

Image
Descrizione

Leptobotia elongata - Foto © Steve pschia (PBase.com)

Nome comune
Imperial Flower Loach
Dimensioni massime in natura

50 cm SL per 3 kg di peso

La specie Leptobotia elongata è molto difficile da trovare in commercio, e sta diventando molto rara da trovare anche in natura, di conseguenza quando si trova ha dei costi proibitivi, il che è in un certo senso positivo, in genere l'alto costo fa considerare un po' meglio l'idea di sbattere questi pesci in acquari non adatti alle loro esigenze e alle loro dimensioni da adulti, solo perché hanno un aspetto insolito.... Date infatti le sue dimensioni adulte (può raggiungere i 50 cm di lunghezza e superare i 3 kg di peso), la probabile longevità, e il fatto che ama vivere in acque correnti, chiare e ricche di ossigeno, quindi l'ideale è un allestimento tipo fiume-acquario, con acqua ben mossa e ossigenata, è una specie adatta solo ad acquariofili specialisti che possiedono il tempo, i soldi e la dedizione necessari per ospitarla a lungo termine.

È anche nota come "royal clown loach", botia pagliaccio reale, e questo nomignolo è stato successivamente applicato anche a Leptobotia pellegrini, che è probabilmente pesce d'acquario più adatto, raggiungendo da adulta i 15-20 cm. Leptobotia pellegrini è anche un pesce relativamente più snello e con la testa di colore più scuro rispetto alla sua parente.

I Leptobotia generalmente diventano piuttosto grandi e hanno bocche grandi, ma questa specie è un vero gigante, che dovrebbe quindi essere tenuta solo con pesci di dimensioni adeguate, tutti quelli più piccoli della loro (grande) bocca verranno inesorabilmente risucchiati e divorati. La maggior parte dei membri di questo genere ama nascondersi sotto le rocce, quindi il loro acquario dovrebbe essere dotato di molti grosse rocce, ciottoli e pezzi piatti di ardesia o altra roccia inerte per fornire più posti dove i pesci possano nascondersi e dar loro sicurezza.

Leptobotia elongata è la specie tipo del genere Leptobotia, che secondo il pensiero attuale comprende 13 membri in totale, tutti endemici della Cina e del Vietnam del Nord. Sono diagnosticabili dai seguenti caratteri condivisi: possesso di una spina sub-oculare semplice (non biforcata), corta che non si estende oltre il bordo posteriore dell'occhio; un corpo compresso lateralmente; peduncolo caudale relativamente profondo; pinne pelviche che raggiungono l'origine della pinna anale; ano sotto la base della pinna dorsale ed equidistante tra l'origine pelvica e quella della pinna anale.

Le specie del genere Leptobotia possiedono anche spine sub-oculari acuminate, mobili, che sono normalmente nascoste in una sacca di pelle sotto l'occhio, ma che vengono erette quando un esemplare è stressato o spaventato, ad esempio se rimosso dall'acqua. È quindi necessario prestare attenzione poiché queste spine possono rimanere impigliati nella rete dei retini d'acquario e quelle degli esemplari più grandi possono ferire la pelle umana.
I botiidi sono anche sensibili a una malattia comunemente definita "malattia del dimagrimento" caratterizzata da una perdita di peso. E' particolarmente comune negli esemplari appena importati, e si pensa che sia causato da una specie del genere di flagellati Spironucleus. È curabile, anche se i farmaci raccomandati variano a seconda del paese. Gli acquariofili nel Regno Unito tendono ad usare l'antibiotico Levamisole e quelli negli Stati Uniti il Fenbendazole (aka Panacur).

Gli studi moderni hanno portato a vari cambiamenti nella tassonomia sia della famiglia Botiidae che dei suoi generi costituenti, sebbene il genere Leptobotia sia rimasta per lo più inalterata.

La famiglia Botiidae è stata ampiamente considerata un gruppo geneticamente distinto da Nalbant (2002), essendo stata anche in passato già considerata una sottofamiglia (Botiinae) della famiglia Cobitidae. Nalbant ha anche spostato alcuni membri del genere Botia nel nuovo genere Yasuhikotakia, sulla base di un certo numero di caratteri morfologici.
Più tardi Kottelat (2004) ha fatto ulteriori modifiche alla tassonomia, creando il genere Chromobotia per separare Chromobotia macracanthus dai botia e confermando che le specie precedentemente comprese nel genere Hymenophysa dovevano invece essere spostate nel genere Syncrossus. La prima modifica è basata sul disegno della livrea più alcuni caratteri morfologici e la seconda sul fatto che Hymenophysa rappresenta non solo un errore di ortografia (l'ortografia originale di McClelland era Hymenphysa), ma è anche un sinonimo junior di Botia.
Più recentemente Kottelat (2012) ha descritto il genere Ambastaia per ospitare Ambastaia nigrolineata e Ambastaia sidthimunki, due ex membri sia del genere Botia che di Yasuhikotakia.

Come risultato di questi lavori, la famiglia Botiidae viene così suddivisa in due tribù entro cui Botia sembra essere l'antenato di base:

Tribù LeptobotiiniLeptobotia, Parabotia, Sinibotia.
Tribù BotiiniAmbastaia, Botia, Chromobotia, Syncrossus, Yasuhikotakia.

Gli studi filogenetici di Tang et al. (2005) e Šlechtová et al. (2006) hanno ampiamente confermato che questo sistema è corretto, anche se quest'ultimo non è d'accordo con il posizionamento del genere Sinibotia, trovandolo più strettamente legato alla tribù Botiini. Ambastaia nigrolineata e Ambastaia sidthimunki risultano essere più strettamente legati sia a Sinibotia che a Syncrossus, rispetto a Yasuhikotakia, pur essendo all'epoca considerati membri di quest'ultimo genere. Šlechtová et al. ha proposto anche l'uso di nomi di sottofamiglia, con il seguente sistema:

Sottofamiglia Leptobotiinae - Leptobotia, Parabotia.
Sottofamiglia Botiinae - Botia, Chromobotia, SinibotiaSyncrossus, Yasuhikotakia.

All'interno di questi il genere Botia sembra essere il lignaggio basale, cioè il più antico, e in una più dettagliata analisi filogenetica Šlechtová et al. (2007) ha confermato la validità della famiglia Botiidae con generi sopra elencati come membri, piuttosto che essere raggruppati in sottofamiglie. Questo sistema, più recente e semplice, è quello che attualmente viene seguito da siti autorevoli, come Seriouslyfish.com.

Distribuzione

Asia: corso medio e superiore del fiume Yangtze, in Cina.

Specie descritta e originaria delle sezioni medie e superiori del fiume Yangtze (aka Chiang Jiang), in Cina, con una specie simile ma non identificata, registrata nel drenaggio del fiume Lo, nel nord del Vietnam da Kottelat (2001).
Nello Yangtze il suo numero è diminuito drasticamente negli ultimi anni a causa dell'inquinamento e del degrado degli habitat ed è stata inserita nella Lista rossa delle specie cinesi in pericolo dal 1998.

Habitat

Ambiente: demerso, acqua dolce e acqua salmastra; clima subtropicale.
Preferisce acque dalla rapida corrente, chiare e ben ossigenate.

E' prevalentemente un botia di fiume, che preferisce acqua corrente chiara, ben ossigenata, con substrati di rocce e ghiaia. Spesso presente nei corsi d'acqua dei torrenti rocciosi e pieni di massi ma trovato anche in canali fluviali più grandi e torbidi.
A causa delle dighe e delle altre interferenze umane, ora può abitare alcuni laghi e bacini idrici, sebbene sia improbabile che riesca a riprodursi in tali ambienti.
Si ritiene che gli stock selvatici siano diminuiti drasticamente negli ultimi anni a causa delle summenzionate attività umane dannose, più l'erosione del suolo e delle acque, l'inquinamento, la pesca eccessiva, il degrado dei terreni di riproduzione e il blocco delle tradizionali rotte migratorie.

Sebbene quindi in passato la specie fosse considerata abbastanza comune in tutta la sua distribuzione, ora è rara, ma non esiste ancora una legislazione formale per la sua protezione.
Myxocyprinus asiaticus abita molte delle stesse acque ma, anche se le popolazioni selvatiche hanno sofferto in modo simile, è ampiamente allevato e riprodotto per le industrie dell'acquacoltura e dei pesci d'acquario, quindi è considerato meno a rischio.

Temperatura in natura

22 - 28°C

Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 360x90x90h cm: è una specie adatta solo per acquari pubblici o acquari privati molto grandi. Considerando la sua storia di vita migratoria, anche questo può rivelarsi insufficiente a lungo termine.
Idealmente dovrebbe essere allevato in un allestimento progettato per assomigliare a un torrente che scorre, un fiume-acquario, con un substrato di rocce di dimensioni variabili, ghiaia e alcuni massi levigati dall'acqua. L'acquario può essere ulteriormente arricchito con radici e rami di legno disposti in modo da formare ripari e punti ombreggiati, e si possono anche disporre dei pezzi di tubo in PVC o simili per fornire ripari e nascondigli aggiuntivi.
La stragrande maggioranza delle specie vegetali non riuscirà a prosperare in tali ambienti, ma si possono utilizzare piante resistenti come Microsorum, Bolbitis o Anubias spp. attaccato agi arredi, mentre una buona illuminazione promuoverà la crescita di aufwuchs.

Come molti pesci che abitano naturalmente nelle acque correnti, è intollerante all'accumulo di rifiuti organici e richiede sempre acqua immacolata per rimanere in salute.
Sta meglio anche se c'è un alto livello di ossigeno disciolto e un discreto livello di movimento dell'acqua nella vasca, quindi è necessario impiegare filtri esterni, pompe di movimento, ecc. per ottenere l'effetto desiderato.
Condizioni d'acqua stabili sono obbligatorie per il suo benessere, per cui non dovrebbe mai essere inserito in acquari biologicamente immaturi.

Comportamento e compatibilità: Non è una specie aggressiva nei confronti di pesci troppo grandi da inghiottire, ma la sua natura predatoria e le dimensioni da adulta limitano naturalmente la scelta dei compagni adatti.
È anche un animale socievole, che ama vivere in gruppo, e che forma gerarchie sociali apparentemente complesse, il che significa che l'acquisto minimo dovrebbero essere di almeno 3-4 esemplari, che con pesci di queste dimensioni limita ulteriormente i potenziali compagni di vasca.
In acquari enormi, possono essere un'opzione i ciprinidi di fiume come Balantiocheilos melanopterus, Barbonymus, Hampala, Luciosoma e Tor spp., ma sappiamo che pochi acquariofili privati possiedono le strutture e i mezzi necessari per una tale comunità.

Temperatura in acquario

La specie in natura è soggetta a variazioni stagionali di temperatura, ed è attiva nell'intervallo 4,4 - 28,9°C, sebbene non sia raccomandabile esporli in maniera prolungata a temperature verso l'estremità superiore o inferiore del range. L'ideale è allevarli mantenendo un valore tra 15,5 - 21°C per farli stare bene a lungo termine, tenendo presente che nei climi più caldi potrebbe essere necessario un mezzo per raffreddare l'acqua durante i mesi estivi.

Alimentazione

E' principalmente un predatore bentonico, che in natura caccia insetti, crostacei e pesci più piccoli. In acquario dovrebbe essere offerta una dieta variata che comprenda, per piccoli esemplari, Chironomus vivi o congelati, Tubifex, piccoli crostacei, lombrichi e mangime secco affondante di buona qualità.
Gli esemplari più grandi prenderanno gamberetti / gamberi interi, cozze, lombrichi e pezzi di pesce come trota o salmone.

Non vi è alcun vantaggio nel nutrire i Leptobotia elongata con pesci vivi, anche perché se acquistati in un negozio d'acquari comportano il rischio di malattie, in più non è che abbiano un grande valore nutrizionale.
Molto meglio sarebbe un pastone fatto in casa a base di gel contenente una miscela di pesce, crostacei, frutta fresca, verdura e mangime secco. Si dice che una dieta ricca di carotenoidi contribuisce a intensificarne la colorazione del corpo.

Dimorfismo sessuale

Sconosciuto, anche se si presume che le femmine siano più tozze una volta sessualmente mature.

Riproduzione

La riproduzione non è mai stata ottenuta in acquario, ma esiste almeno una farm cinese che li riproduce attraverso l'uso di ormoni.
In natura è un riproduttore migratore stagionale, un comportamento che è stato pesantemente interrotto dalla costruzione delle dighe.

Specie appartenenti al Genere

Imperial Flower Loach

Specie molto rara da trovare in commercio, non è adatta ai comuni acquari domestici per le dimensioni che raggiunge.

Dimensioni max: 50 cm SL per 3 kg di peso
Temperatura: 22 - 28°C

Una specie molto bella, ma che si trova molto raramente in commercio

Dimensioni max: 22 cm TL
Temperatura: 22 - 28°C
Riferimenti & Link

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