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Hyphessobrycon anisitsi

(Eigenmann, 1907)

Bel caracide dal carattere vivace e turbolento, adatto a vasche grandi perché deve vivere in branco e nuotare tanto.

Image
Descrizione
Nome comune
Buenos Aires tetra
Sinonimi
Hemigrammus anisitsi; Hemigrammus caudovittatus; Hyphessobrycon erythrurus
Aspettativa di vita

5 anni

Dimensioni massime in natura

6 cm TL

Robusto e popolare pesce d'acquario, Hyphessobrycon anisitsi si può trovare anche in una variante albina (a volte venduta come 'Gold') selezionata per il mercato acquariofilo.

Hyphessobrycon anisitsi sembra molto simile al congenere Hyphessobrycon auca, ma può esserne distinto possedendo un singolo dente mascellare con 3-5 cuspidi (contro sempre 5 cuspidi in Hyphessobrycon auca), profondità dentale 50,0-53,3% della lunghezza dentale ( contro il 40,7-47,6%) ed essendo privo di piccoli ganci sulle pinne dorsali, caudali e pettorali nei maschi (rispetto al possesso di piccoli ganci su queste pinne nei maschi).

Il genere Hyphessobrycon è stato eretto da Durbin in Eigenmann (1908) come sottogenere di Hemigrammus, diverso da quest'ultimo per l'assenza di squame sulla pinna caudale.
Il raggruppamento è stato rivisto da Eigenmann (1918, 1921) mentre Géry (1977) ha creato gruppi artificiali di specie in base alla livrea, e queste definizioni sono ancora ampiamente utilizzate oggi, ad esempio, il gruppo Hyphessobrycon agulha, il gruppo Hyphessobrycon heterohabdus, ecc. Questi gruppi non possono comunque essere considerati rappresentativi di assemblaggi monofiletici, e la loro definizione continuano a essere rivista.

Weitzman & Palmer (1997) hanno ipotizzato l'esistenza di un assemblaggio monofiletico all'interno del genere. basato sulla livrea e sulla morfologia delle pinne maschili che hanno definito il "rosy tetra clade". Uno dei caratteri che sostiene la sua monofilia è una macchia scura prominente sulla pinna dorsale. Questo assemblaggio, oltre ad altre specie morfologicamente simili, è considerato da alcuni autori come Hyphessobrycon sensu stricto, con le specie rimanenti incluse in un gruppo di Hyphessobrycon heterohabdus molto espanso.

Altri hanno proposto punti di vista contrastanti, in genere più ristretti, sia sul genere che sui gruppi di specie costituenti, e permangono significative confusioni. Ciò che è chiaro è che, come attualmente riconosciuto, Hyphessobrycon è un lignaggio polifiletico contenente diversi generi.

Il processo di suddivisione è già iniziato e Malabarba et al. (2012) hanno riconvalidato il genere Ectrepopterus Fowler, precedentemente considerato sinonimo di Hyphessobrycon. Hanno anche analizzato le sue relazioni all'interno dei Characidae nel contesto del precedente lavoro di Mirande (2010), ma hanno incluso per la prima volta la specie tipo, Hyphessobrycon compressus, in questo studio. I risultati hanno dimostrato che Hyphessobrycon compressus è più strettamente correlato ai rappresentanti di "rosy tetra" come Hyphessobrycon eques, Hyphessobrycon pulchripinnis e Hyphessobrycon socolofi rispetto ad altri membri del genere tra cui Hyphessobrycon anisitsi, Hyphessobrycon bifasciatus, Hyphessobrycon elachys, Hyphessobrycon herbertaxelrodi e Hyphessobrycon luetkeni.

Distribuzione

Sud America: bacini dei fiumi Paraná e Uruguay.

Hyphessobrycon anisitsi è ampiamente distribuito in gran parte del sistema fluviale Paraná in Brasile, Paraguay e Argentina, oltre allo spartiacque dell'Uruguay in Uruguay e Brasile.
La località di tipo è descritta semplicemente come "Villa Rica, Paraguay", e si riferisce alla città di Villarrica nel dipartimento di Guairá, nel Paraguay centrale, con alcune delle serie tipo che provengono anche da Estancia la Armonia nel dipartimento del Presidente Hayes.
Alcuni record di ritrovamento dalla provincia di Buenos Aires, in Argentina, sono ora considerati riferiti al congenere dall'aspetto simile Hyphessobrycon togoi (Miquelarena e López, 2006), per cui il comune nome vernacolare "Buenos Aires tetra" potrebbe in effetti essere fuorviante.

NOT EVALUATED
Habitat

Ambiente: bentopelagico, acqua dolce; clima subtropicale.

Hyphessobrycon anisitsi si trova più spesso in piccoli corsi d'acqua e affluenti, piuttosto che in grandi canali fluviali ed è comune anche in laghi alluvionali, stagni e lanche.

Nella riserva Esteros del Iberá, Argentina, si trova simpatricamente con un certo numero di altri membri del genere, come Hyphessobrycon elachys, Hyphessobrycon eques, Hyphessobrycon lutkeni, Hyphessobrycon meridionalis, Hyphessobrycon reticulatus, Hyphessobrycon auca, Hyphessobrycon igneus, Hyphessobrycon wajat.
Tutte le sue acque naturali si trovano in una regione subtropicale, con piogge abbondanti e inverni relativamente miti.

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Temperatura in natura
16 - 28°C
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 90x40x40h cm per un gruppo di 8-10 esemplari.
La scelta degli arredi non è particolarmente critica, anche se gli Hyphessobrycon anisitsi tendono a mostrare una migliore colorazione in un allestimento piantumato e ben strutturato, che può comprendere un substrato di sabbia di fiume, con l'aggiunta di radici contorte, rami e legni (se non si riesce a trovare legni della forma desiderata, si possono usare tranquillamente pezzi di rami di faggio o di quercia, completamente essiccati e privati della corteccia).

L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questi microrganismi possono fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci d'acqua nera e non.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana. Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare anche le pignette di ontano, che hanno ulteriori effetti battericidi e antimicotici, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Molto simile alla fibra di torba è la fibra di cocco, che è essenzialmente un sottoprodotto industriale e soprattutto una risorsa rinnovabile; se ne può lasciar cadere qualche manciata nella vasca. Dopo pochi giorni diventerà completamente satura d'acqua e affonderà sul fondo, dove può sembrare davvero efficace. A condizione che venga praticata una buona routine di mantenimento dell'acqua, non dovrebbero verificarsi effetti negativi utilizzando torba o foglie in acquario.

La filtrazione non deve essere particolarmente forte anche se sembrano apprezzare un certo movimento dell'acqua.

Comportamento e compatibilità: Hyphessobrycon anisitsi ha la reputazione di essere un pesce mordi-pinne dei compagni di vasca, anche se questo comportamento tende ad essere pronunciato solo quando vengono acquistati in numero insufficiente o lo spazio è limitato.
Si tratta infatti di una specie gregaria che forma gerarchie sciolte, con i maschi rivali continuamente in lotta tra di loro per l'attenzione delle femmine e il posizionamento all'interno del gruppo. Dovrebbero essere allevati in gruppo come minimo di almeno 8-10 esemplari in quanto questo aumenta la probabilità che i pesci siano distratti l'uno dall'altro piuttosto che prendersela con i loro compagni di vasca, e si tradurrà anche nel mostrare più efficacemente un aspetto e comportamento naturale. I maschi mostreranno al meglio la colorazione in presenza di rivali conspecifici.

Detto questo, Hyphessobrycon anisitsi è una specie relativamente turbolenta e non è quindi compagnia ideale per pesci timidi, lenti, o con pinne lunghe, come molti ovovivipari, ciclidi, e anabantoidei. La scelta migliore è costituita da pesci robusti che abitano biotopi simili in natura, in particolare caracidi dalle dimensioni simili che nuotano in acque libere. Altre opzioni possibili includono Callichthyidae, loricaridi, doradidi o anostomidi bentonici, e curimatidi di generi come Schizothorax e Characidium.
Se la geografia non è un problema sono adatti anche molti pesci arcobaleno e ciprinidi, ma vanno fatte accurate ricerche prima dell'acquisto per sceglierle oculatamente.

Temperatura in acquario
E' una specie substropicale, il suo range è 16 - 28°C, ma non dovrebbe essere allevato per periodi prolungati a temperature vicine ai valori superiori del suo range.
Alimentazione

Probabilmente è una specie onnivora, che in natura si nutre principalmente di vermi, insetti e altri zooplancton, nonché di piccole quantità di materiale vegetale e detriti organici.
In acquario è facilmente alimentabile, ma si ottengono le migliori condizioni e colorazione offrendo pasti regolari di piccoli alimenti vivi e/o congelati come Chironomus, Daphnia e Artemia insieme a mangime secco in fiocchi e granuli di buona qualità, almeno alcuni dei quali dovrebbero essere a base di vegetali o alghe.

Comportamento riproduttivo
Specie che rilascia le uova in acqua senza cure parentali
Dimorfismo sessuale

I maschi sessualmente maturi hanno una colorazione notevolmente più intensa, un corpo più snello e rimangono un po' più piccoli delle femmine.

Riproduzione

Hyphessobrycon anisitsi è una specie che rilascia le uova in acque aperte, senza mostrare alcuna cura parentale. Quando sono in buone condizioni, gli adulti si riproducono spontaneamente e spesso, e in un acquario maturo è possibile che appaia senza alcun intervento un piccolo numero di avannotti. Se si vuole massimizzare il rendimento è necessario invece un approccio più controllato. Il gruppo degli adulti può essere condizionato insieme, ma va allestito un piccolo acquario da parte, riempito con acqua matura. Dovrebbe essere illuminato molto poco e avere la base ricoperta da una sorta di rete dalle maglie abbastanza larghe da far passere le uova ma abbastanza piccole da non farle raggiungere dagli adulti. Si può usare anche un pezzo di comune tappeto di plastica che simula l'erba verde, o uno strato di biglie di vetro. Una alternativa più naturale è quella di riempire buona parte dell'acquario con un grosso cespuglio di muschio di Giava (Taxiphyllum sp.) o anche mop per deposizione. L'acqua dovrebbe essere da leggermente acida a neutra, con una temperatura di circa 27-28°C. Per fornire ossigenazione e movimento dell'acqua si può usare un filtro a spugna ad aria o a pietra porosa.

Quando i pesci adulti sono ben condizionati, si può spostare una coppia o un gruppo di uno o due maschi e diverse femmine nell'acquario da deposizione e lasciarli lì fino a quando non si notano le uova (in genere la mattina seguente).
La deposizione delle uova dura normalmente 2-4 ore e una femmina matura ben condizionata durante questo periodo può deporre fino a 2000 uova, che normalmente si schiudono in 24-36 ore, a quel punto gli avannotti hanno ancora un sacco vitellino di buone dimensioni.
Il cibo iniziale dovrebbe essere costituito da parameci o mangime secco abbastanza piccolo (5-50 micron), introducendo naupli d'artemia, microworm, ecc, una volta che gli avannotti sono abbastanza grandi da accettarli.

Specie appartenenti al Genere

Una bella specie di tetra non facile da trovare in commercio

Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni max: 4.3 cm SL
Temperatura: 20 - 28°C.
Ember tetra

Bella e piccola specie, adatta ad acquari con altri pesci parimenti piccoli e tranquilli. Nonostante si riproduca abbastanza facilmente anche in cattività, gli esemplari in commercio sono molto spesso catturati in natura.

Aspettativa di vita: 3-5 anni
Dimensioni max: 2.0 cm SL
Temperatura: 24 - 28°C
Buenos Aires tetra

Bel caracide dal carattere vivace e turbolento, adatto a vasche grandi perché deve vivere in branco e nuotare tanto.

Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni max: 6 cm TL
Temperatura: 16 - 28°C
Ornate tetra

Una bella specie, uno tra i tetra più comuni in acquariofilia

Dimensioni max: 4.3 cm SL
Temperatura: 24 - 28°C

E' una specie che rimane molto piccola, non adatta quindi ai comuni acquari di comunità

Dimensioni max: 2.0 cm SL
Temperatura: 24 - 27°C
Jewel tetra, Serpae tetra

Specie molto diffusa nel commercio acquariofilo, anche con nomi di specie diverse, ma il nome comune serpae o serpe è il più conosciuto

Dimensioni max: 4.0 cm SL
Temperatura: 22 - 26°C
Bleeding-heart tetra

Uno tra i più noti bleeding heart tetra, i tetra dal cuore sanguinante

Dimensioni max: 6.1 cm SL
Temperatura: 23 - 28°C
Flame tetra

Un tetra molto popolare in acquario, che in natura è quasi estinto, per il degrado dei suoi habitat ad opera dell'uomo

Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni max: 2.6 cm SL
Temperatura: 22 - 28°C
Black neon tetra

E' stato un pesce d'acquario onnipresente sin dalla sua scoperta, ed è riprodotto su base commerciale in diversi paesi

Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni max: 3.2 cm SL
Temperatura: 23 - 27°C
Black phantom tetra

Tetra molto diffusi, conosciuti con il vecchio nome di Megalamphodus megalopterus o come 'vedova nera'

Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni max: 3.6 cm SL
Temperatura: 22 - 28°C
Peruvian tetra

Popolare specie di tetra, a volte confusa con altre di forma simile

Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni max: 3.9 cm SL
Temperatura: 24 - 26°C
Lemon tetra

Il cosiddetto 'Lemon tetra' è un popolare pesce d'acquario che viene allevato su base commerciale in diversi paesi, e di cui esistono in commercio diverse forme, più o meno colorate.

Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni max: 3.8 cm SL
Temperatura: 23 - 28°C
Rosy tetra

Una specie bellissima, molto simile a una miriade di altre nel genere, alcune delle quali non sono state ancora descritte

Aspettativa di vita:  5 anni
Dimensioni max: 3.4 cm SL
Temperatura: 24 - 28°C
Red phantom tetra

Piccoli pesci che si possono trovare in commercio in varie colorazioni, più o meno rosse

Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni max: 3.2 cm SL
Temperatura: 20 - 23°C
Riferimenti & Link

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Uscire con il gruppo 'cool' (B.Mehen) biggia Mer, 06/06/2018 - 17:00

Potete avere pesci d'acquario colorati senza dover girare il termostato su "tropicale" e la scelta è molto più ampia di quanto pensate... traduzione in italiano di un articolo di Bob Mehen

Acquario subtropicale
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