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Hisonotus leucofrenatus

(Miranda Ribeiro, 1908)

E' in commercio con il nome di 'Otocinclus Niger' e in effetti ha molte caratteristiche in comune con gli Oto

Image
Descrizione

Hisonotus leucofrenatus, si trova in commercio come 'Otocinclus niger' - Foto © Fabio Ghidini (Aquacube.it)

Nome comune
Niger Oto
Sinonimi
Otocinclus sp. Niger
Aspettativa di vita

4 - 5 anni

Dimensioni massime in natura

6.0 cm SL

L'idea che i "pesci pulitori" siano indispensabili per mantenere l'equilibrio dell'acquario o che siano in qualche modo "necessari" è totalmente falsa e senza alcun fondamento.

La specie Hisonotus leucofrenatus è una delle pochissime commercializzate del genere Hisonotus, è molto simile agli Otocinclus, e viene importata stagionalmente dal Paraguay con il nome comune Otocinclus sp. "Niger". Non è chiaro come abbia avuto origine questo nome comune, in effetti la specie era stata originariamente descritta da Miranda-Ribeiro proprio come appartenente al genere Otocinclus, con il nome di Otocinclus leucofrenatus nel 1908. Quindi è stata spostata nel genere Microlepidogaster e infine nel 2003 nel genere Hisonotus da Scott Schaefer.

  • Specie che va allevata in gruppo
  • Specie che deve mangiare come le altre: con poche alghe, integrare con mangime vegetale
  • Specie riprodotta solo raramente in cattività, gli esemplari in commercio provengono praticamente tutti dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o di allevamento.
Distribuzione

Sud America: bacino del fiume Ribeira de Iguape.

Habitat

Ambiente: bentopelagico, acqua dolce. Clima subtropicale.
Sembra da osservazioni sui luoghi di raccolta che durante l'inverno questa specie sopravviva anche a temperature relativamente basse, fino a 10°C, e anche se non confermato ufficialmente, sembra però trovare riscontro nella frenetica attività riproduttiva che intraprendono i pesci una volta inseriti nei nostri 'caldi' acquari tropicali.

Temperatura in natura

20 - 25°C

Valore pH in natura

5.0 - 7.0

Allevamento

Dimensioni minime della vasca: acquari a partire da 50 cm di lunghezza per un gruppo di minimo 6 -8 esemplari.
Richiedono un acquario maturo, fittamente piantumato, con radici, rami e piante galleggianti per aggiungere complessità strutturale. L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (faggio, quercia o foglie di mandorlo Ketapang) sottolinea ulteriormente la sensazione naturale e favorisce la crescita di utili colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Sono molto utili sia perché possono fornire una preziosa fonte di cibo secondario per eventuali avannotti, sia perché la maggior parte dei pesci potranno apprezzare i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione. Le foglie possono essere lasciate nell'acquario fino a che non si sono decomposte completamente, o rimosse e sostituite ogni poche settimane.
Utilizzare una filtrazione dolce; nella maggior parte dei casi dovrebbe rivelarsi adeguato un filtro a spugna. Richiedono condizioni dell'acqua stabili e non dovrebbero mai essere inseriti in un acquario immaturo.

Comportamento e compatibilità: è pacifico con le altre specie, ma questo non lo rende un ideale pesce di comunità a causa delle sue piccole dimensioni e della natura piuttosto timida. Idealmente dovrebbe essere allevato da solo, o al massimo con piccoli caracidi non aggressivi, i corydoras o loricaridi più piccoli e forse gamberetti d'acqua dolce dal generi Caridina o Neocaridina. Non vanno abbinati a specie troppo grandi (come Pterophyllum scalare) perché potrebbero considerarli come cibo.
Sono specie gregarie per natura, e idealmente dovrebbero essere allevate in gruppi di 6 o più esemplari. L'acquario dovrebbe essere ben piantumato: l'unica attività di queste specie durante le ore diurne è pascolare tra le alghe sulle foglie delle piante, su legni, pietre, pareti, ogni superficie dell'acquario. Spesso i pesci stanno fermi a riposare sulle foglie delle piante, e spesso sono poco appariscenti in acquario. Senza abbondanti piante e altri arredi si sentiranno esposti e vulnerabili, e tale stress intacca facilmente il loro stato di salute e li porta a morte prematura.

Alimentazione

Così come le specie del genere Otocinclus, anche quelle di Hisonotus sono vegetariane, e in natura, nel loro habitat, si nutrono di alghe e aufwuchs. Una volta introdotti in acquario, dovrebbero essere presenti una buona scorta di alghe verdi comuni o diatomee (alghe marroni) o un buon biofilm sulle foglie delle piante e altre superfici, l'acquario dovrebbe essere cioè ben maturo, altrimenti i pesci potrebbero anche morire di fame. Una volta acclimatati, potranno essere alimentati con cibi che affondano, come compresse/tavolette a base di alghe o spirulina. Possono essere offerte anche verdure appena sbollentate, come spinaci, cetrioli, zucchine, ecc. Anche se mangeranno anche il mangime destinato agli altri pesci, non devono essere alimentati con una dieta priva o povera di vegetali (alghe, verdura, ecc.).

E' importante purtroppo sottolineare che, come tutti i cosiddetti mangia-alghe, non possono sopravvivere solo con le alghe che crescono in acquario, e men che meno possono sopravvivere solo con gli avanzi degli altri pesci: come acquariofili siamo tenuti a garantire che tutti i pesci che alleviamo abbiano la giusta razione di cibo, e offrire loro una dieta varia e calibrata sulle loro esigenze.

Riproduzione

Come accennato sopra, questi pesci si riproducono abbastanza facilmente in acquario., ma un'altra caratteristica interessante è che non mostrano nessuno dei comportamenti considerati tipici della riproduzione dei loricaridi, ma spargono le uova in acqua, riproducendosi in modo molto simile ai Corydoras piuttosto che agli Otocinclus.

Durante la deposizione, un piccolo branco di maschi insegue e svolazza intorno alle femmine. Alla fine, rimane solo una coppia, mentre gli altri maschi si aggirano nelle vicinanze, sembra per cogliere al volo l'opportunità di unirsi alla femmina che depone, o inseguono altre femmine da sole. Il maschio e la femmina danzeranno in varie posizioni intorno all'acquario, e durante la deposizione il maschio si pone immediatamente di fronte alla femmina che agita rapidamente le pinne in una posizione (di nuovo) non diversa dalla posizione a "T" dei Corydoras. Date le piccole dimensioni di questi pesci, non è chiaro se la fecondazione avvenga in questo momento, ma sembra molto probabile. Le uova vengono letteralmente sparse in lungo e in largo (anche se una alla volta) tutto intorno all'acquario. I siti preferiti sembrano essere alla base delle foglie di piante a stelo come Rotala o Hygrophila, ma vanno bene anche qualsiasi oggetto in tutta la vasca, sia nascosto che in bella vista.
I genitori non sembrano offrire alcuna cura alle uova o agli avannotti, comportamento piuttosto raro nei loricaridi, la maggior parte dei quali dimostra almeno una minima quantità di cure parentali, tipicamente mostrate dal maschio (cura paterna dei genitori). Anche nelle specie superficialmente simili di Otocinclus il maschio, pur non difendendo le uova in modo significativo, rimane comunque nelle vicinanze della covata fino alla schiusa.

A 23°C le uova schiudono in circa 5-7 giorni. Gli avannotti sono piccoli ma si nutrono prontamente, l'ideale è predisporre una vasca con sassi e piante a foglia larga come le Anubias coperti di alghe, su cui i piccoli possano pascolare a piacimento.

Riferimenti & Link

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