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Danio rerio

(Hamilton, 1822)

E' uno dei pesci d'acquario più popolari, ma i continui incroci tra consanguinei hanno portato ad un peggioramento delle condizioni degli esemplari in vendita, che sviluppano spesso deformità e malattie.

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Descrizione

Danio rerio - Foto © Beta Mahatvaraj

Nome comune
Zebra danio; in Italia anche 'juventini' :)
Sinonimi
Danio frankei; Danio lineatus; Brachydanio rerio
Aspettativa di vita
5 - 10 anni
Dimensioni massime in natura

4 cm SL

E' uno dei pesci più popolari e onnipresenti nel commercio acquariofilo, e la sua popolarità è ben meritata perché è tranquillo, resistente e poco costoso. Purtroppo è stato allevato e riprodotto in gran numero ai fini commerciali per molti anni, per cui si è spesso incorsi nell'inbreeding, incroci tra consanguinei su larga scala e può essere difficile trovare individui robusti e sani.
Accanto a deformità morfologiche, disturbi comuni includono la 'malattia dei neon' (NTD), causata dai parassiti microsporidi Pleistophora hyphessobryconis e fondamentalmente incurabile quando raggiunge uno stadio avanzato. I sintomi comprendono irrequietezza, aumento della respirazione, macchie bianche sulla pelle, e la separazione dal gruppo dell'individuo colpito. Le spore (stadio larvale) del parassita entrano nel pesce attraverso la bocca e scavano attraverso le pareti dell'intestino prima di stabilirsi nei muscoli, dove producono cisti che provocano la rapida degenerazione del tessuto muscolare e lo sviluppo delle caratteristiche macchie bianche. Una volta che la malattia si diffonde i tassi di mortalità possono diventare rapidamente molto alti. Attualmente non è disponibile nessun farmaco, e l'unico modo per trattare l'acquario è di rimuovere fisicamente ogni pesce che mostra i primi sintomi.
Sintomi simili sono causati anche da una grave forma di batterio patogeno, Flavobacterium columnare, che viene per questo a volte scambiato per la NDT.

Un altro problema comune è la microsporidiosi, causata dal parassita neurofilo Pseudoloma (Matthews et al. 2001), con sintomi esterni, tra cui deperimento cronico e curvatura della colonna vertebrale, che hanno dato origine ai nomi comuni 'malattia del dimagrimento' o 'malattia colonnare'. Il suo ciclo di vita è simile a quella di F. columnare in quanto le spore vengono ingerite oralmente, ma il sito principale di infezione è il sistema nervoso centrale, e può essere difficile da diagnosticare in quanto sono state registrate infestazioni in individui apparentemente sani.

Il 'leopard danio' è una forma maculata di Danio rerio che era stato descritto come specie a sé stante, Brachydanio frankei (Meinken, 1963), ma che attualmente è generalmente considerata solo una forma appunto di Danio rerio e indicato a volte come Danio rerio var. frankei. La sua origine è stata considerata un mistero per diversi decenni, quando la teoria più accreditata era che fosse stato prodotto tramite riproduzioni selettive, o comunque comparso negli allevamenti, ma ormai è noto che è una mutazione spontanea della forma a strisce che si verifica anche in natura (Spence et al., 2008).
Di Danio rerio ne esistono anche comunque diversi ceppi ornamentali, tra cui una forma xantistica 'dorata' e una varietà a pinne lunghe.

Più recentemente, sono apparsi sul mercato pesci modificati transgenicamente, chiamati 'Glofish', che hanno una colorazione fluorescente. Originariamente erano stati prodotti dalla National University of Singapore, nel tentativo di 'creare' un pesce che si 'illuminasse' letteralmente in presenza di determinate tossine ambientali. Sono disponibili in un vario numero di colori, compresi giallo, verde e rosso. Le sostanze che causano questo effetto sono proteine ​​estratte da particolari meduse (forme verdi e gialle) o da una specie di corallo (forme rosse). Una società americana ha acquistato i diritti per la commercializzazione dei Glofish negli Stati Uniti, dove hanno raggiunto un buon livello di popolarità. Finora sono illegali da comprare, vendere o possedere all'interno dell'Unione Europea, anche se sono stati registrati diversi casi di contrabbando, che viene punito con una multa salata.

Non si tratta di colore artificiale quindi, ma di una modifica genetica, il succo del problema però rimane lo stesso: che senso ha per un acquariofilo comprare questi pesci? Così come per i Chanda color, vengono acquistati solo da chi vuole avere la 'stranezza' da mostrare agli amici, non certo da chi ha un vero interesse per la specie e il suo allevamento...

Danio rerio è comunemente usato come organismo modello nella ricerca scientifica, in particolare nei settori della ontogenesi dei vertebrati e della funzione dei geni, ed è uno dei pochi pesci che è stato lanciato nello spazio!

La classificazione tassonomica dei cosiddetti Danioninae, gruppo che comprende generi come Danio, Brachydanio, Devario, Celestichthys, è molto controversa, e non c'è molto accordo tra gli studiosi che cercano via via di mettervi ordine. Vi riporto qui sotto quanto trovato su Seriouslyfish.com, e su Fishbase.org.

Negli ultimi anni sono stati pubblicati una serie di studi filogenetici sul aggruppamento putativo dei Danioninae. Le filogenesi molecolari più vecchie tendevano a concordare sul fatto che rappresentava un gruppo monofiletico costituito da due grandi clade: il gruppo (o clade) di "Danio devario" che contiene le specie più grandi e dal corpo più profondo e il gruppo (o clade) di "Danio rerio" che comprende le specie più piccole e più snelle.

Nel 2003 Fang condusse invece uno studio più dettagliato, basato su caratteri morfologici che includevano membri di altri generi correlati, e i risultati per la prima volta indicarono che il genere Danio così come considerato finora non era monofiletico, cioè non tutti i membri derivano da un singolo antenato comune.
Venne suggerito il genere Devario per le specie più grandi, e il genere Danio solo per le specie più piccole (ad eccezione della specie tipo, Danio dangila che può raggiungere circa 89 mm SL).
Recenti studi molecolari di Mayden et al. (2007) e Fang et al. (2009) hanno portato ulteriori cambiamenti, con l'ultimo studio che considera il genere Danio composto da tre sottogruppi (o sottoclade, successivamente suddivisi in 3 generi distinti da Kottelat (2013), come segue:

  1. Celestichthys
    Le ex specie Danio erythromicron, Danio margaritatus, Danio choprae, Danio flagrans sono raggruppate insieme nel genere rivalidato Celestichthys Roberts, 2007. Queste presentano una disposizione del corpo unica composta da barre verticali (Celestichthys erythromicron, Celestichthys choprae, Celestichthys flagrans) o punti chiari (Celestichthys margaritatus) e posseggono barbigli molto corti o assenti.
  2. Danio
    Il genere Danio contiene solo la specie tipo, Danio dangila, separata in base alle sue dimensioni maggiori e alla forma della pinna caudale, che negli adulti è solo leggermente emarginata o addirittura troncata, caratteristica che condivide solo con Tinca tinca (la tinca comune) tra gli altri ciprinidi.
  3. Brachydanio
    Le restanti specie, di cui si ritiene che Brachydanio rerio sia la più antica, sono incluse nel genere riconvertito Brachydanio Weber & de Beaufort, 1916.

Altri studiosi però successivamente (Kullander 2015, Kullander & Britz 2015, Kullander et al. 2015, Zhang et al. 2016) hanno di nuovo riconvalidato il genere Danio come genere comprendente sia le specie di Brachydanio che quelle di Celestichthys, tant'è vero che nel 2016 Kullander & Norén nel descrivere una nuova specie di mini-danio, Danio htamanthinus, hanno continuato ad usare il genere Danio, ignorando Celestichthys che era invece raccomandato da Kottelat per raggruppare i mini-danio. Attualmente nel web e nella carta stampata questi ultimi sono indicati un po' Danio e un po' Celestichthys, a seconda che si prenda per buona la revisione di Kottelat o le ragioni di Kullander.

Nella loro Phylogenetic classification of extant genera of fishes of the order Cypriniformes (Teleostei: Ostariophysi), Tan & Armbruster (2018) riconoscono i membri di Danio, Celestichthys e Brachydanio come un unico genere (Danio) dopo Kullander (2015). È importante sottolineare che questo continua il riconoscimento (e quindi fornisce stabilità tassonomica) alla specie Danio rerio all'interno di Danio, che verrebbe spostata in Brachydanio se Danio fosse diviso. Ritengono che riconoscere Danio rerio in un genere diverso sarebbe problematico per quello che è diventato un importante organismo modello in biologia (McCluskey & Postlethwait 2015) e suggeriscono l'uso di sottogeneri all'interno di Danio per riconoscere questi clade.

Comunque tutto il gruppo dei Danioninae necessita di un'approfondita revisione, per cui ci saranno senz'altro ulteriori sviluppi.

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Descrizione
  • Specie che deve vivere in gruppo
  • Specie molto attiva, vivace, instancabile nuotatrice, che ha bisogno di vasche grandi
  • Nonostante sia una specie riprodotta in cattività, spesso sono in vendita stock prelevati in natura: Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per comprare sono di cattura o di allevamento.
Distribuzione

Asia: Pakistan, India, Bangladesh, Nepal e Myanmar. Segnalato in Bhutan. Apparso in acque Colombiane, presumibilmente sfuggito a qualche acquario, il pesce si riproduce facilmente.

Descritto dal fiume Kosi, un affluente del sistema Gange nello stato di Uttar Pradesh, nel nord dell'India.
Tradizionalmente si considerava che si estendesse verso ovest dal Pakistan, sebbene l'India (con lo stato del Karnataka che rappresenta l'estensione meridionale del suo areale) fino al Myanmar, quindi presente anche in Nepal, Bhutan e Bangladesh, ma le conoscenze attuali suggeriscono una distribuzione più limitata.
La ragione principale è che molti documenti più vecchi quasi certamente rappresentano un'identificazione errata di altre specie. In Myanmar, ad esempio, l'ultima registrazione di Danio rerio risale al 1926, ma negli anni successivi sono stati scoperti e descritti alla scienza diversi nuovi pesci dall'aspetto simile, con altri ancora da seguire.
Anche l'agricoltura, l'industria, i moderni metodi di pesca che coinvolgono reagenti industriali e altre forme di degrado dell'habitat potrebbero aver influito negativamente sulla sua distribuzione.
In ogni caso potrebbe essere limitato all'India (con le catene montuose dei Ghati orientali / occidentali che rappresentano il suo limite meridionale), al Bangladesh e forse al Bhutan.
Questa zona è soggetta a piogge stagionali tra i mesi di giugno e settembre a causa del monsone estivo sud-occidentale, il che significa che gli habitat variano notevolmente a seconda del periodo dell'anno.

I pesci catturati in natura sono praticamente scomparsi dal commercio di acquari perché è più conveniente produrre su base commerciale.
Di conseguenza è diventata una delle specie più allevate in acquariofilia, disponibile in diverse forme artificiali e invariabilmente molto economica da acquistare. Se desiderate esemplari selvatici,si possono trovare sporadicamente presso alcuni rivenditori specializzati.

Habitat

Ambiente: bentopelagico; acqua dolce; Clima tropicale
Abita torrenti, canali, fossati per l'irrigazione, stagni ed acquitrini. Si presenta nelle acque tranquille e stagnanti, specialmente nei campi di riso. Comune nei ruscelli ai piedi delle colline.

Una ricerca nel 2007 di Engeszer et al. ha registrato Danio rerio in 28 siti nel nord-est dell'India e ha scoperto che in una metà dei luoghi di ritrovamento la corrente dell'acqua era lenta o inesistente. Il substrato più comune era limo, vegetazione sommersa e/o sovrastante, e in genere i pesci erano più abbondanti nelle pozze vicino alle rive, inondate stagionalmente, e nelle risaie, rispetto ai corsi principali di torrenti o fiumi.
Quando sono stati osservati in corsi d'acqua con substrato roccioso, tendevano a stare in banchi in zone marginali con sovrastante vegetazione. L'acqua nella maggior parte degli habitat era chiara o relativamente chiara, solo occasionalmente torbida.

Le specie simpatriche in queste località comprendevano tra le altre Danio dangila, Devario assamensis, Devario devario, Pethia conchonius, Pethia shalynius, Lepidocephalichthys annandalei, Badis blosyrus, Dario dario, Colisa chuna, Ctenops nobilis, Aplocheilus panchax.
I potenziali predatori comprendevano varie specie di Channa, Mastacembelus armatus, Mystus bleekeri, Notopterus notopterus.

L'ipotesi finale degli autori sul ciclo di vita del Danio zebra era che gli adulti trascorressero la stagione secca dell'anno in torrenti permanenti e fiumi minori. Qui abitavano zone tranquille e ombreggiate prima di migrare in affluenti, pozze marginali e risaie allagati stagionalmente durante il monsone per deporre le uova. Queste zone erano caratterizzate da fitta crescita di vegetazione inondata e substrato limoso, dove i giovani pesci rimanevano fino a quando le acque alluvionali cominciavano a ritirarsi.

Vai alle pagine sul biotopo dei Danio

Temperatura in natura
18 - 24°C
Valore pH in natura
6.0 - 8.0
Valori acqua in natura
dH: 5.0 - 19.0
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 90x40x45h cm perché deve vivere in gruppi di almeno 8-10 esemplari ed è una specie molto attiva.
La scelta degli arredi non è particolarmente critica, però tende a mostrare meglio la colorazione negli allestimenti fittamente piantumati con un substrato scuro. L'allestimento più adatto è quello progettato per assomigliare ad un fiume o un ruscello che scorre, con un substrato di ghiaia e rocce di dimensioni variabili e alcuni grandi massi levigati dall'acqua. Si possono utilizzare pompe di movimento per aumentare un po' la corrente, cosa che questa specie apprezza, ma senza esagerare, perché in natura vengono ritrovati nelle zone a corrente più tranquilla dei torrenti.
Si possono anche aggiungere radici, rami e piante acquatiche robuste, come Microsorum, Bolbitis, Anubias, che possono essere coltivate attaccati agli arredi.
L'acquario deve essere ben coperto in quanto i membri di questo genere sono degli ottimi saltatori e possono passare attraverso spazi sorprendentemente piccoli.

Comportamento e compatibilità: Questa specie è davvero molto pacifica, e può essere abbinata a molti dei pesci più popolari in acquariofilia, compresi altri piccoli ciprinidi, tetra, poecilidi, pesci arcobaleno, anabantoidei, pesci gatto e botia.
Come sempre quando si seleziona una comunità compatibile di pesci è essenziale una ricerca approfondita, e le loro piccole dimensioni da adulti devono essere prese in considerazione, così come la loro vivacità e incessante movimento, che possono stressare pesci più tranquilli.

E' una specie di branco per natura e deve essere allevata in gruppi di almeno 8-10 esemplari. Allevarli in numeri decenti non solo renderà i pesci meno nervosi, ma renderà il loro comportamento più naturale, mentre i maschi mostreranno i loro migliori colori in quanto competeranno tra loro per l'attenzione delle femmine.

Vai alle pagine sull'allevamento dei Danio

Temperatura in acquario

L'intervallo di temperatura nelle sue acque native è stato registrato tra 24,6 - 38,6°C durante il mese di luglio, ma presumibilmente diminuisce leggermente durante l'inverno. Per l'allevamento dovrebbe essere sufficiente un valore tra 18 e 25°C, il che significa che il riscaldatore potrebbe non essere necessario.

Valori acqua in acquario
pH: 6.0 – 8.0
Durezza: 90 – 357 ppm
Alimentazione

Le analisi dello stomaco di esemplari selvatici hanno dimostrato che si tratta di un micropredatore, che in natura si nutre di crostacei acquatici e altri invertebrati come le larve di zanzara.
In acquario è facile da alimentare, accetterà praticamente qualsiasi cosa viene offerta. Offrite comunque una dieta equilibrata, composta da mangimi secchi di buona qualità insieme a piccolo cibo vivo e congelato come Daphnia, Artemia e Chironomus.

Dimorfismo sessuale

Le femmine sessualmente mature hanno di solito il ventre più rotondo, sono un po' meno colorate e un po' più grandi dei maschi. Le differenze sono particolarmente evidenti quando i pesci sono in riproduzione, in quanto i maschi intensificano la colorazione e le femmine si riempiono di uova.

Riproduzione

E' una scelta eccellente per chi è nuovo nella riproduzione dei pesci in acquario. Come molti piccoli ciprinidi Danio rerio depone le uova spargendole in acqua aperta, e non presenta nessuna cura parentale. Quando i pesci sono in buone condizioni si riproducono spesso e in un acquario maturo e fittamente piantumato è possibile che un piccolo numero di avannotti inizino a comparire senza alcun intervento umano, ma se si vuole aumentare il numero di avannotti è necessario un approccio più controllato.

Il gruppo adulto può essere condizionato insieme, ma dovrebbero essere allestiti uno o più piccoli acquari pieni d'acqua per metà. Dovrebbero essere molto poco illuminati e la base riempita di cespugli di piante a foglie fini come Taxiphyllum sp, o mop da deposizione, o ancora coperta con una sorta di rete con le maglie abbastanza larghe da far passare le uova ma abbastanza strette da non farle raggiungere dagli adulti. Va bene anche una stuoia di plastica tipo 'erba' così come uno strato di biglie di vetro. L'acqua dovrebbe essere da leggermente acida a neutra, con una temperatura di circa 24-25°C. Può essere inserito un piccolo filtro per fornire ossigenazione e movimento dell'acqua, con il flusso diretto per tutta la lunghezza della vasca.

Quando gli adulti sono ben condizionati e le femmine appaiono gravide, si possono introdurre una o due coppie per ogni piccolo acquario preparato, aggiungendo ogni poche ore piccole quantità di acqua fresca, in modo che gli acquari si riempiano lentamente, e fornendo piccole quantità di alimenti vivi e congelati. La mattina seguente dovrebbe avvenire la deposizione delle uova. Il modo più semplice e veloce per capire se i pesci hanno deposto è semplicemente quello di guardare la femmina. Se i pesci hanno deposto sarà notevolmente più snella. Gli adulti mangiano tutte le uova che riescono a trovare, per cui è meglio rimuoverli dopo un paio di giorni; a questo punto è meglio spegnere il filtro e tutt'al più accenderne uno a spugna o pietra porosa, al fine di evitare di aspirare gli avannotti.

L'incubazione dipende in buona parte dalla temperatura, ma le uova dovrebbero schiudere tra le 24 e le 36 ore, e gli avannotti dovrebbero raggiungere il nuoto libero dopo un altro paio di giorni. Devono essere alimentati per i primi giorni con alimenti molto piccoli, tipo infusori o parameci, o un cibo secco per avannotti sufficientemente piccolo (5-50 micron di diametro) fino a quando non sono diventati abbastanza grandi per accettare microworm, naupli di artemia o simili.

Vai alle pagine sulla riproduzione dei Danio

Specie appartenenti al Genere

Pearl danio

Il Pearl danio ha una colorazione perlata iridescente che dà il meglio in acquari con la luce smorzata da molte piante e fondo scuro, mentre appare pallido e sbiadito se messo in vasche spoglie.

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni max: 6.5 cm SL
Temperatura: 18 - 25°C
Glowlight Danio

Glowlight danio è disponibile in commercio solo dal 2003 circa, ma si è rapidamente affermato come uno dei danio più popolari in acquariofilia, per la sua straordinaria livrea e per le ridotte dimensioni.

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni max: 3 cm TL
Temperatura: 16 - 26°C
Moustached Danio, Danio baffuto

Ha dei barbigli eccezionalmente lunghi, e nonostante la sua apparente abbondanza in natura, nel mercato acquariofilo rimane raro, e si sa poco riguardo alla sua cura in cattività.

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni max: 8 - 15 cm SL (dipende dalla popolazione)
Temperatura: 16 - 24°C

Non facile da trovare in commercio, era considerata una specie di Microrasbora. Ha una bellissima livrea ma le ridottissime dimensioni non la rendono adatta a tutte le vasche.

Aspettativa di vita: 3 - 5 anni
Dimensioni max: 2.0 cm TL
Temperatura: 20 - 24°C.

Descritta scientificamente solo nel 2012, non è molto diffusa in commercio e sembra molto simile a Danio choprae. A causa delle sue ridottissime dimensioni non è adatta a tutte le vasche.

Aspettativa di vita: 3 - 5 anni
Dimensioni max: 3,2 cm SL
Temperatura: 16 - 24°C
Blue danio, Danio blu

Può essere una specie difficile da trovare nei negozi, e in passato c'è stata una certa confusione sulla sua identità

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni max: 5.0 cm TL
Temperatura: 23 - 25°C
Orange-Finned Danio

E' una specie dalla livrea variabile, che si può presentare a strisce o a macchioline, on in forme intermedie tra le due.

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni max: 3.5 cm SL
Temperatura: 15.5 - 26.5°C
Galaxy rasbora

Scoperta nell'agosto del 2006, la specie era stata assegnata prima a Microrasbora, poi a Celestichthys. Ha una splendida livrea ma se le ridottissime dimensioni non lo rendono adatto a tutte le vasche.

Aspettativa di vita: 3 - 5 anni
Dimensioni max: 2.1 cm SL
Temperatura: 20 - 26°C

Una specie di 'zebrafish' dall'identità ancora non chiara.

Aspettativa di vita: 4 - 5 anni
Dimensioni max: 4.5 cm TL
Zebra danio; in Italia anche 'juventini' :)

E' uno dei pesci d'acquario più popolari, ma i continui incroci tra consanguinei hanno portato ad un peggioramento delle condizioni degli esemplari in vendita, che sviluppano spesso deformità e malattie.

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni max: 4 cm SL
Temperatura: 18 - 24°C
Rosy Danio

E' una tra le specie di Danio di gran lunga meno conosciute ma dalla bella livrea e dal comportamento vivace tipico dei Danio

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni max: 3.7 cm SL
Temperatura: 18 - 25°C
Gold Ring Danio

Apparso relativamente recentemente in commercio, è diventato abbastanza popolare in breve tempo, per robustezza ed adattabilità.

Aspettativa di vita: 4 - 5 anni
Dimensioni max: 2.2 cm SL
Temperatura: 15.5 - 26.5°C
Riferimenti & Link
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