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Danio margaritatus

(Roberts, 2007)

Scoperta nell'agosto del 2006, la specie era stata assegnata prima a Microrasbora, poi a Celestichthys. Ha una splendida livrea ma se le ridottissime dimensioni non lo rendono adatto a tutte le vasche.

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Descrizione

Alcuni maschi di Danio margaritatus mostrano una percentuale maggiore di pigmentazione rossa sul corpo e sulle pinne rispetto ad altri, e questo si intensifica durante gli attacchi di combattimento - Foto © Peter Macguire (Flickr)

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Descrizione

Maschio e femmina di Danio margaritatus (Celestichthys margaritatus) - Foto © Hristo Hristov

Nome comune
Galaxy rasbora
Sinonimi
Celestichthys margaritatus
Aspettativa di vita
3 - 5 anni
Dimensioni massime in natura

2.1 cm SL

Celestichthys o Danio?

Il genere Celestichthys è stato istituito da Roberts nel 2007, declassificato come sinonimo del genere Danio da Conway, Chen & Mayden nel 2008, e riconfermato come genere a sé stante e valido da Kottelat nel 2013, che lo ha utilizzato per racchiudere le specie di danio 'in miniatura'.
Successivamente però altri studiosi (Kullander 2015, Kullander & Britz 2015, Kullander et al. 2015, Zhang et al. 2016) hanno di nuovo riconvalidato il genere Danio come genere comprendente sia le specie di Brachydanio che quelle di Celestichthys, tant'è vero che nel 2016 Kullander & Norén nel descrivere una nuova specie di mini-danio, Danio htamanthinus, hanno continuato ad usare il genere Danio, ignorando Celestichthys che era invece raccomandato da Kottelat per raggruppare i mini-danio. Attualmente nel web e nella carta stampata questi ultimi sono indicati un po' Danio e un po' Celestichthys, a seconda che si prenda per buona la revisione di Kottelat o le ragioni di Kullander.

Nella loro Phylogenetic classification of extant genera of fishes of the order Cypriniformes (Teleostei: Ostariophysi), Tan & Armbruster (2018) riconoscono i membri di Danio, Celestichthys e Brachydanio come un unico genere (Danio) dopo Kullander (2015). È importante sottolineare che questo continua il riconoscimento (e quindi fornisce stabilità tassonomica) alla specie Danio rerio all'interno di Danio, che verrebbe spostata in Brachydanio se Danio fosse diviso. Ritengono che riconoscere Danio rerio in un genere diverso sarebbe problematico per quello che è diventato un importante organismo modello in biologia (McCluskey & Postlethwait 2015) e suggeriscono l'uso di sottogeneri all'interno di Danio per riconoscere questi clade.

Comunque tutto il gruppo dei Danioninae necessita di un'approfondita revisione, per cui ci saranno senz'altro ulteriori sviluppi.

Introvabili fino a poco tempo fa, ma ricercatissimi per la loro splendida livrea, i Danio margaritatus si trovano oggi più facilmente in commercio. Questi piccolissimi pesci, prima considerati Microrasbora, poi Danio, poi Celestichthys, e ora di nuovo Danio, si fanno apprezzare non soltanto per la colorazione strabiliante, ma anche perché non sono troppo difficili da riprodurre, mettendoli ovviamente nelle condizioni adatte. :-)

Vi riporto, come suggerimento per il loro allevamento, le parole di un profondo conoscitore dei pesci, Maurizio Vendramini:

Il problema comunque penso che sia nell'alimentazione: sono pesci fra i più esigenti da questo punto di vista e DEVONO mangiare molto bene, variato e abbondante.
Inoltre vivono meglio a temperature basse: in estate patiscono parecchio, gli adulti in particolare.
Tanto per farti un esempio le mie femmine sembrano dei Molly Baloon e i maschi hanno una bella gobba ma NON il ventre incavato, come capita nel 99% dei casi in cui incontri questi pesciolini. Ripeto hanno esigenze alimentari toste e soffrono drammaticamente la competizione alimentare.

Per quanto riguarda la loro riproduzione, troverete il resoconto giorno dopo giorno delle riproduzioni di Maurizio Vendramini, riassunto nei punti fondamentali nella pagina dedicata alla riproduzione.

Questa specie è stata scoperta nell'agosto del 2006, e la prima foto è stata pubblicata dall'esportatore ittico Kamphol Udomritthiruj sul sito www.petfrd.com il mese successivo. Dopo che alcuni scettici avevano espresso dubbi sul fatto che fosse stata creata o migliorata da un computer, sono state fornite immagini più dettagliati e queste, insieme alla conseguente reazione dei media, hanno fatto rapidamente diventare Danio margaritatus uno dei pesci più ricercati ed eccitanti che l'hobby dell'acquariofilia abbia mai conosciuto.
Inizialmente commercializzato come Microrasbora sp. "Galaxy" o "Galaxy Rasbora" è andato in vendita a Singapore quindici giorni più tardi e subito dopo ha raggiunto il commercio internazionale. Il prezzo iniziale era decisamente alto per un pesce così piccolo, ma è sceso rapidamente in quanto in pochi mesi ne sono state esportate molte migliaia.

Nel febbraio 2007 sono state diffuse immagini della località tipo della specie con gli argini pesantemente calpestati, accompagnate da rapporti secondo i quali era stato pescato eccessivamente ed era quasi estinto, per cui il Dipartimento della Pesca di Myanmar ne ha ufficialmente vietato le esportazioni. A giugno 2007 le autorità avevano condotto una ricerca nelle zone umide vicino a Hopong grazie alla quale sono state scoperto ulteriori popolazioni, e attualmente l'evidenza suggerisce che la specie non subisce nessuna minaccia immediata di un eccesso di raccolta.

La domanda si è anche ridotta, da quando è diventato chiaro che la specie è facile da riprodurre e non particolarmente adatta alle comuni vasche di comunità. Questa è la ragione per cui attualmente sembra proprio che la raccolta in natura venga attuata in modo sostenibile, preservando le popolazioni e il loro ambiente, mentre dal lato opposto negli allevamenti è stato oggetto di riproduzione intensiva commerciale e sono ormai comuni in commercio degli esemplari con macchie o chiazze invece di strisce nelle pinne pelviche e anali, o deformità morfologiche ornamentali. Si sospetta anche che possa essere stato ibridato con il relativo Danio erythromicron anche se questi pesci non sembrano ancora commercializzati regolarmente.

La descrizione ufficiale è arrivata nel febbraio 2007 e il pesce è stato posto nel nuovo genere Celestichthys da Tyson Roberts, nonostante le somiglianze morfologiche e comportamentali con Danio erythromicron (ex Microrasbora erythromicron). Roberts suggeriva che le due specie sembravano essere strettamente correlate, ma le separava principalmente in base alla loro colorazione diversa, e comunque più tardi Danio erythromicron è stato spostato nel genere Celestichthys. L'altra ragione principale per la separazione delle due specie è la possibilità che la coppia si sia evoluta indipendentemente da specie diverse.

Conway et al. (2008) riconvalidò la specie in base all'aspetto della sua osteologia e all'analisi filogenetica, concludendo che fosse legata al genere Danio e al parente più prossimo Celestichthys erythromicron. Hanno anche scoperto che la combinazione di caratteristiche morfologiche che caratterizzano i membri del genere Danio sono presenti anche in questa specie, e che il patterning maculato del corpo non è unico ma una derivazione del disegno a strisce visto in altri danio. Sono state registrate altre somiglianze morfologiche, come la presenza dell'incisione caratteristica sulla mandibola, e come risultato Celestichthys fu posto in sinonimia con Danio, in quanto gli autori preferirono riconoscere un concetto più ampio di quest'ultimo piuttosto che mantenere il primo.

Questa situazione durò fino al 2013, quando Kottelat riconvalidò il genere Celestichthys come valido, a fianco di Danio e Brachydanio, tre generi correlati ma distinti. Successivamente però altri, Kullander e Noren 2016 per ultimi, hanno ignorato le conclusioni di Kottelat, ritenendo valido il genere Danio sia per le specie di Celestichthys che per quelle di Brachydanio.

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Descrizione

Confronto tra le dimensioni dei Celestichthys margaritatus, davanti e quelle di un ram, Mikrogeophagus ramirezi, sullo sfondo - Foto © Peter Maguire (Flickr)

Le piccole dimensioni degli adulti sono dovute ad un processo noto come miniaturizzazione, caratterizzato da adulti sessualmente maturi con dimensioni sensibilmente ridotte, inferiori ai 20 mm SL. Tra i pesci ossei, i ciprinidi sono uno dei pochi gruppi in cui questo fenomeno si verifica ripetutamente, e tutte le specie Celestichthys, Barboides, Danionella, Microdevario, Microrasbora, Horadandia, Boraras, Paedocypris, Sawbwa rappresentano taxa miniaturizzati, insieme ad alcuni membri del genere Danio, Laubuka, Rasbora.

La struttura anatomica dei ciprinidi miniaturizzati può variare notevolmente, e ci sono due "raggruppamenti" principali con alcune specie che possiedono in una certa misura caratteristiche intermedie. Il primo gruppo contiene i pesci che anche se piccoli sono essenzialmente  versioni nanizzate proporzionalmente dei loro parenti più grandi, ad esempio Barboides, Microdevario, Microrasbora, Horadandia, Boraras, Sawbwa, Sundadanio, Danio, Laubuka, Rasbora.

L'altro gruppo comprende quelli in cui lo sviluppo anatomico si ferma in un punto dove l'adulto assomiglia ancora ad una forma larvale di loro antenato più grande, come Danionella e Paedocypris. Questi ultimi sono di solito indicati come "evolutivamente troncati" o "pedomorfici". Di norma, presentano una struttura scheletrica semplificata con specifiche peculiarità morfologiche a seconda della specie, come le sporgenze dentali dei maschi di Danionella dracula.
Britz et al. (2009) ritengono che il troncamento dello sviluppo potrebbe averli favoriti 'liberando gran parte dello scheletro da vincoli di sviluppo, dissociandosi da percorsi evolutivamente collegati e creando un maggiore potenziale per cambiamenti più drammatici'.

  • Specie che rimane troppo piccola per essere adatta ai comuni acquari di comunità
  • Specie che deve vivere in gruppo
  • Specie che ha rischiato l'estinzione nei luoghi d'origine a causa del prelievo per il commercio acquariofilo, oggi però la raccolta in natura viene attuata in modo sostenibile, mentre i pesci riprodotti in allevamento stanno in qualche caso subendo un declino della qualità per l'eccessivo incrocio fra consanguinei. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Distribuzione

Asia: Myanmar

La località tipo di Danio margaritatus (Celestichthys margaritatus) è "laghetto ai piedi della montagna vicino alla città di Hopong, 30 chilometri a est di Taunggyi, Myanmar, altitudine di 1040 metri", ritenuta limitata a un'unica località intorno a 1.040 m di altitudine antistante vicino alla città di Hopong nello Stato Shan, Myanmar orientale.
Da allora è stato trovato nelle acque associate al fiume Salween (noto anche come Thanlwin) in tutto il sud dello Shan e persino oltre il confine nord della Thailandia.

DATA DEFICIENT

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
DATA DEFICIENT (dati carenti)

  • Celestial Pearl Danio: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Ambiente: pelagico; acqua dolce, clima tropicale

La località tipo di Danio margaritatus (Celestichthys margaritatus) è un'area di praterie permanentemente allagate a causa dello sbarramento di una sorgente a fini agricoli. Questo sbarramento dà origine ad una serie di stagni poco profondi, l'acqua aveva una profondità di soli 30 cm circa, chiara e trasparente e ricca di lussureggiante vegetazione acquatica sommersa, principalmente della famiglia Hydrocharitacea, che comprende generi come Elodea, Egeria e Blyxa.
Le specie ittiche simpatriche includevano Devario sondhii, una Microrasbora simile a Microrasbora rubescens, una specie di Petruichthys non descritta, conosciuta dagli acquariofili come rosy loach e Channa harcourtbutleri.
Dalle immagini la maggior parte degli altri habitat sembrano sostanzialmente simili, vale a dire aree poco profonde di zone umide circondate da praterie aperte, sebbene almeno una popolazione sia stata presumibilmente scoperta in "foresta profonda".

Vai alle pagine sul biotopo dei Danio

Temperatura in natura
20 - 26°C
Valore pH in natura
6.5 - 7.5
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 45x30x30h cm: nonostante le piccole dimensioni vanno allevati in branco, non meno di 8-10 esemplari, sono molto attivi e i maschi hanno un comportamento combattivo per la dominanza nella scala gerarchica.

Danio margaritatus è una timida specie che dovrebbe idealmente essere allevata in un acquario pesantemente piantumato, preferibilmente con un substrato scuro. Le linee visuali spezzate di un tale allestimento permettono di osservare il loro comportamento naturale e contribuiscono a ridurne l'ombrosità.
Le piante galleggianti sono un'aggiunta utile, per smorzare ulteriormente la luce; è meglio evitare legni e foglie di quercia/faggio/mandorlo indiano perché i tannini che rilasciano non sono una caratteristica delle loro acque naturali. Utilizzare una filtrazione delicata; un filtro a spugna ad aria dovrebbe essere adeguato.

Comportamento e compatibilità: è probabile che si faccia intimidire o che perda la competizione per il cibo con compagni di vasca più grandi o più chiassosi, anche se la presenza di specie che vivono in superficie di dimensioni simili sembra contribuire a ridurre la sua timidezza. Sono compagni adatti altri piccoli ciprinidi del Myanmar, come Danio choprae o i membri del genere Microdevario, e probabilmente potrebbe star bene anche al fianco di Dario hysginon o Dario sp. "Myanmar".
Danio erythromicron pur se strettamente legato non è raccomandato, in quanto è probabilmente in grado di ibridarsi con Danio margaritatus.

Anche se gregario per natura è una specie di branco piuttosto che di banco, in quanto i maschi rivali combattono e fanno parate regolarmente durante le ore diurne. Non è raro vedere le pinne morsicate all'interno di un gruppo, anche se questo comportamento non si estende di solito a compagni di vasca.
Acquistatene il maggior numero possibile, idealmente 20 o più, in quanto l'aggressività diminuisce e i pesci più tanti sono e più diventano audaci e meno timidi, si fanno vedere più spesso, e mostrano una migliore colorazione.

Vai alle pagine sull'allevamento dei Danio

Temperatura in acquario

20 – 26 °C

Valori acqua in acquario
pH: 6,5 - 7,5; nella località tipo è stato registrato un valore di 7,3.
Durezza: 90-268 ppm
Alimentazione

In natura probabilmente si nutre di piccoli invertebrati, alghe e altro zooplancton.
In acquario a volte non accetta subito il cibo secco, spesso bisogna abituarlo lentamente, offrendo prima cibo vivo, congelato, e gradatamente il secco.
Anche quando accetta il mangime secco di dimensioni adeguate, non dovrebbe essere alimentato esclusivamente con questo, e siccome sale raramente in superficie non ha molto senso offrire prodotti galleggianti. Offrire pasti giornalieri di piccolo cibo vivo e congelato, come Daphnia, Artemia e simili, non solo comporterà una colorazione migliore, ma incoraggerà il pesce ad arrivare alle condizioni di riproduzione.

Gli esemplari appena importati sono spesso in cattive condizioni e può essere difficile per loro acclimatarsi alla vita dell'acquario, per cui è raccomandato il piccolo cibo vivo come dieta iniziale per poi passare a quello congelato e secco quando i pesci stanno meglio.

Comportamento riproduttivo
Specie ovipara che disperde le uova in acqua, senza cure parentali
Dimorfismo sessuale

I maschi hanno una colorazione del corpo blu acciaio scuro che si estende per la maggior parte dei fianchi, e intense striature rosse e nere in tutte le pinne tranne quelle pettorali. Le macchie sul corpo sono dal bianco perlato al color crema e negli individui in livrea nuziale l'addome diventa rossastro, la colorazione complessiva si intensifica e di conseguenza la striscia pallida cha va per tutta la lunghezza del pesci sopra il dorso diventa meglio definita.
Le femmine hanno una colorazione di base del corpo blu-verde e macchie rosso/arancione sulle pinne meno evidenti, la colorazione rossa ventrale manca. Le macchie del corpo vanno dal crema al dorato e non si estendono nella parte anteriore dell'addome. Tendono a diventare un po' più grandi dei maschi e hanno una forma generale del corpo più arrotondata, soprattutto quando sono piene di uova. Quando in condizione di deposizione delle uova mostrano una piccola macchia scura vicina all'ano. Nella foto sottostante, il maschio è sopra, la femmina è sotto.

Riproduzione

Come molti piccoli ciprinidi, Danio margaritatus depone le uova disperdendole in acqua, e non presenta alcuna cura parentale. Quando i pesci sono in buone condizioni si riproducono spesso, e in un acquario maturo e densamente piantumato è possibile che possano comparire senza alcun intervento umano un piccolo numero di avannotti tra le piante. Se si desidera aumentare il numero degli avannotti è necessario però un approccio leggermente più controllato.

Il gruppo degli adulti può essere condizionato insieme, ma bisognerebbe iniziare a far maturare uno o più acquari più piccoli, diciamo 10-15 litri, pieni d'acqua (meglio se invecchiata) solo per metà. Ogni acquario va riempito per gran parte con mop, Taxiphyllum, o altre piante a foglie fini. Non è necessaria né illuminazione né filtro, si può mettere se si vuole un piccolo filtro a spugna.

Quando i pesci adulti sono in buone condizioni, e le femmine appaiono piene di uova, dovrebbero essere introdotte una coppia di pesci o un gruppo comprendente uno o due maschi e diverse femmine per ogni acquario predisposto come sopra, anche se vale la pena notare che più sono gli individui coinvolti e maggiore è il rischio di predazione delle uova, inoltre più maschi possono distrarsi l'un l'altro dalle femmine. La deposizione delle uova non presenta normalmente nessun problema, ne vengono deposte circa 30, leggermente adesive.

A questo punto è meglio rimuovere gli adulti in quanto mangeranno qualsiasi uovo che troveranno, in più le femmine hanno bisogno di un periodo di recupero prima della successiva deposizione, in quanto non sono in grado di produrre le uova su una base quotidiana. In natura si riproducono apparentemente tutto l'anno e quindi si può sempre scegliere un'altra coppia e utilizzare un sistema a rotazione, se l'obiettivo è la produzione continua.

L'incubazione delle uova dipendente anche dalla temperatura, ma di solito dura circa 72 ore, e i piccoli raggiungono il nuoto libero 3-4 giorni più tardi. Il cibo iniziale dovrebbe essere costituito da parameci o mangime secco sufficientemente piccolo (5-50 micron di diametro), l'introduzione di naupli di artemia, microworm, ecc, andrà fatta una volta che gli avannotti saranno abbastanza grandi da accettarli.

Vai alle pagine sulla riproduzione dei Danio

Specie appartenenti al Genere

Pearl danio

Il Pearl danio ha una colorazione perlata iridescente che dà il meglio in acquari con la luce smorzata da molte piante e fondo scuro, mentre appare pallido e sbiadito se messo in vasche spoglie.

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni max: 6.5 cm SL
Temperatura: 18 - 25°C
Glowlight Danio

Glowlight danio è disponibile in commercio solo dal 2003 circa, ma si è rapidamente affermato come uno dei danio più popolari in acquariofilia, per la sua straordinaria livrea e per le ridotte dimensioni.

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni max: 3 cm TL
Temperatura: 16 - 26°C
Moustached Danio, Danio baffuto

Ha dei barbigli eccezionalmente lunghi, e nonostante la sua apparente abbondanza in natura, nel mercato acquariofilo rimane raro, e si sa poco riguardo alla sua cura in cattività.

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni max: 8 - 15 cm SL (dipende dalla popolazione)
Temperatura: 16 - 24°C

Non facile da trovare in commercio, era considerata una specie di Microrasbora. Ha una bellissima livrea ma le ridottissime dimensioni non la rendono adatta a tutte le vasche.

Aspettativa di vita: 3 - 5 anni
Dimensioni max: 2.0 cm TL
Temperatura: 20 - 24°C.

Descritta scientificamente solo nel 2012, non è molto diffusa in commercio e sembra molto simile a Danio choprae. A causa delle sue ridottissime dimensioni non è adatta a tutte le vasche.

Aspettativa di vita: 3 - 5 anni
Dimensioni max: 3,2 cm SL
Temperatura: 16 - 24°C
Blue danio, Danio blu

Può essere una specie difficile da trovare nei negozi, e in passato c'è stata una certa confusione sulla sua identità

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni max: 5.0 cm TL
Temperatura: 23 - 25°C
Orange-Finned Danio

E' una specie dalla livrea variabile, che si può presentare a strisce o a macchioline, on in forme intermedie tra le due.

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni max: 3.5 cm SL
Temperatura: 15.5 - 26.5°C
Galaxy rasbora

Scoperta nell'agosto del 2006, la specie era stata assegnata prima a Microrasbora, poi a Celestichthys. Ha una splendida livrea ma se le ridottissime dimensioni non lo rendono adatto a tutte le vasche.

Aspettativa di vita: 3 - 5 anni
Dimensioni max: 2.1 cm SL
Temperatura: 20 - 26°C

Una specie di 'zebrafish' dall'identità ancora non chiara.

Aspettativa di vita: 4 - 5 anni
Dimensioni max: 4.5 cm TL
Zebra danio; in Italia anche 'juventini' :)

E' uno dei pesci d'acquario più popolari, ma i continui incroci tra consanguinei hanno portato ad un peggioramento delle condizioni degli esemplari in vendita, che sviluppano spesso deformità e malattie.

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni max: 3.8 cm SL
Temperatura: 18 - 24°C
Rosy Danio

E' una tra le specie di Danio di gran lunga meno conosciute ma dalla bella livrea e dal comportamento vivace tipico dei Danio

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni max: 3.7 cm SL
Temperatura: 18 - 25°C
Gold Ring Danio

Apparso relativamente recentemente in commercio, è diventato abbastanza popolare in breve tempo, per robustezza ed adattabilità.

Aspettativa di vita: 4 - 5 anni
Dimensioni max: 2.2 cm SL
Temperatura: 15.5 - 26.5°C
Riferimenti & Link
it.hobby.acquari

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Catturati in natura o riprodotti in cattività? (Injaf) biggia Mer, 07/26/2017 - 21:22

Che differenza c'è tra i pesci in commercio catturati in natura, e quelli provenienti dalla riproduzione in allevamento? E quali è meglio preferire quando scegliamo i pesci per il nostro acquario? In realtà questo articolo non ci dà la risposta, ma ci aiuta a trovarla da soli...

Cattura/Allevamento

Pro e contro dell'allevamento dei generi Danio & C.

Galaxy: Tutto Quello Che... biggia Mer, 05/06/2009 - 20:49

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere sull'allevamento e la riproduzione dei Danio margaritatus, grazie ai messaggi più interessanti di it.hobby.acquari

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Danio margaritatus © Sonja Cygnel
Riprodurre Microrasbora sp. Galaxy (M.Pham) biggia Sab, 10/27/2007 - 00:00

Racconto di uno dei primi report di riproduzione riuscita di un pesce appena scoperto negli altopiani del Myanmar, la splendida Microrasbora sp. "Galaxy", piccola (arriva al massimo ai 2 cm di lunghezza) ma dalla livrea incredibilmente bella ed insolita - traduzione in italiano di un articolo di Michael Pham

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La riproduzione dei Danio margaritatus, ex Microrasbora sp. 'Galaxy' biggia Sab, 04/17/2010 - 15:18

Come ottenere la riproduzione in acquario dei Danio margaritatus, e far crescere gli avannotti con successo

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Danio htamanthinus, a new species of miniature cyprinid (Kullander & Norén 2016) biggia Ven, 09/04/2020 - 14:52

Danio htamanthinus (Teleostei: Cyprinidae), a new species of miniature cyprinid fish from the Chindwin River in Myanmar - Sven O. Kullanderr & Michael Norén 2016

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