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Carinotetraodon travancoricus

(Hora & Nair, 1941)

E' probabilmente la più piccola specie di pesce palla, ed è sicuramente uno dei pesci più piccoli in commercio, anche se è fin troppo spesso venduto senza le informazioni corrette necessarie per la sua salute e cura a lungo termine.

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Descrizione

Carinotetraodon travancoricus - Foto © Robert Beke (Beke.co.nz)

Nome comune
Malabar puffer, Pesce palla nano
Sinonimi
Monotretus travancoricus; Tetraodon travancoricus; Tetraodon travancoria
Aspettativa di vita

5 - 8 anni

Dimensioni massime in natura

3.5 cm TL; è tuttavia difficile che superino i 2,5 cm di lunghezza

Quella di Carinotetraodon travancoricus è probabilmente la più piccola specie di pesce palla, ed è sicuramente uno dei pesci più piccoli che è possibile trovare regolarmente in commercio. Ha un aspetto carino, un carattere divertente e simpatico e un'affascinante stile di nuoto, che lo rendono giustamente popolare, anche se è fin troppo spesso venduto senza le informazioni corrette necessarie per la sua salute e cura a lungo termine.
E' noto anche come 'Malabar puffer', pesce palla di Malabar, in riferimento alla zona del sud dell'India che contiene gran parte della distribuzione naturale della specie.

E' disponibile a volte una possibile variante geografica/sottospecie/congenere non descritta in cui le macchie più scure sul corpo del pesce sono di un colore verde-blu. Un'altra specie, Carinotetraodon imitator, è superficialmente simile a Carinotetraodon travancoricus, anche questa specie viene importata per il commercio acquariofilo, anche se più sporadicamente.

I pesci della famiglia Tetraodontidae sono indicati collettivamente come pesci palla, per la loro capacità di gonfiare il loro stomaco elastico con acqua o aria, grazie a un diverticolo ventrale specializzato dello stomaco. Questa di solito è una risposta a qualche tipo di stress o di minaccia, anche se in acquario molti esemplari sembrano gonfiarsi senza un'apparente ragione. I pesci diventano due o tre volte la loro dimensione normale, abbastanza grandi da spaventare molti potenziali predatori o da diventare molto difficili da ingoiare. Quando si fanno operazioni di manutenzione nell'acquario dei pesci palla, è importante fare con calma, senza spaventarli, perchè se gonfiandosi inghiottissero dell'aria, non riuscirebbero più ad espellerla, e sarebbero condannati ad una lenta morte a galla, senza riuscire più a nuotare e a nutrirsi. Anche nel caso andassero spostati di vasca, non va mai usato il retino, che li esporrebbe all'aria, ma vanno raccolti con un contenitore solido, come un grosso bicchiere o una ciotola, e spostati con tutta la loro acqua.

Come risultato di questi adattamenti morfologici, i pesci palla hanno uno stile d nuoto del tutto particolare, grazie ad una combinazione unica di ondulazioni delle pinne pettorali e mediane, denominate 'nuoto diodontiforme'. Sono anche in grado di produrre suoni digrignando la mascella/denti faringei o facendo vibrare la vescica natatoria.
I pesci palla sono pesci d'acqua dolce secondari, la maggior parte dei membri vive esclusivamente in ambienti marini.

I pesci palla hanno anche diversi altri adattamenti interessanti. Sono uno dei pochi pesci che possono effettivamente ammiccare o chiudere gli occhi, il che aggiunge ulteriore fascino a quello che è già un pesce con molto carattere. Hanno anche una bocca simile ad un becco, formato dalla fusione di 2 denti da ciascuna mascella (da cui Tetraodon, quattro denti). Viene usato per schiacciare invertebrati con il guscio, il cibo preferito della maggior parte dei pesci palla.

Molte parti del corpo dei pesci palla contengono un veleno potenzialmente mortale, e diverse specie sono tra i vertebrati più velenosi al mondo. I loro organi interni, in particolare fegato e gonadi, contengono quantità letali di una sostanza nota come tetrodotossina o sassitossina, che in alcuni casi può accumularsi nelle gonadi durante la stagione riproduttiva, e dipende dalla specie, dall'area geografica e dal periodo dell'anno. E' la stessa neurotossina che si trova nel famigerato polpo dagli anelli blu. La tossina non è prodotta dai pesci stessi, ma da batteri simbiotici che abitano i visceri, che sono stati registrati anche in un certo numero di altri animali, tra cui tritoni, stelle marine e polpi. Se ingerita in quantità sufficienti può provocare paralisi e morte. E' circa 100 volte più potente del cianuro di potassio, l'ingestione di circa 25 mg è sufficiente ad uccidere un uomo di 75 kg, e non esiste attualmente alcun antidoto. Grottescamente, la vittima di solito rimane cosciente mentre rimane paralizzata. Nonostante questo, la carne di pesce palla è considerata una prelibatezza in Giappone, dove è conosciuta come fugu. È preparato solo da chef altamente qualificati, e nonostante questo ogni anno un certo numero di persone sono morte dopo averlo mangiato.

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Descrizione

Carinotetraodon travancoricus - Foto © Emiliano Spada

Il genere Carinotetraodon è stato proposto per la prima volta da Benl (1957) per ospitare Carinotetraodon chlupatyi Benl 1957, attualmente considerato un sinonimo di Carinotetraodon lorteti. Sono distribuiti nel sud dell'India e nel Sud-Est asiatico, e si differenziano da tutte le altre specie di Tetraodontidae dalla presenza di raggi medio-dorsali e medio-ventrali nei maschi. Questi vengono usati durante il corteggiamento e nelle parate di minaccia e a volte vengono indicati come "chiglie" dagli acquariofili. E' anche l'unico genere all'interno della famiglia Tetraodontidae in cui i maschi e le femmine esibiscono un forte dimorfismo e dicromatismo sessuale.

Il genere Carinotetraodon si distingue dagli altri generi all'interno della famiglia Tetraodontidae per la presenza di chiglie dorsali e ventrali distintive nei maschi, oltre al dimorfismo sessuale distinto in termini di morfologia e livrea.

La famiglia Tetraodontidae è il gruppo più specioso tra i Tetraodontiformes e i suoi membri popolano le acque costiere di Sud America, Africa Centrale e Sud-Est asiatico. E' l'unica famiglia dei Tetraodontiformes in cui è presente un certo numero di membri che vivono e si riproducono esclusivamente in acqua dolce, e prove genetiche confermano che i tempi della loro espansione nelle zone di distribuzione differiscono, si verificarono in tutto 0-10 milioni di anni fa in America del Sud, 17-38 milioni di anni fa in Africa Centrale e 48-78 milioni di anni fa nel Sud-Est asiatico.

I Tetraodontidae sono spesso indicati collettivamente come "pesci palla" in riferimento alla loro capacità di gonfiare rapidamente i loro corpi con acqua o aria quando si sentono minacciati. Altri caratteri distintivi dei tetraodontidi includono una pelle dura, solitamente ricoperta da piccole spine, una placca dentale a forma di becco divisa da una sutura mediana, un'apertura branchiale anteriore ridotta alla base della pinna pettorale, nessun raggio nella pinna pelvica o raggi spinosi, base delle pinne dorsale e anale tipicamente corta, e senza costole.

Nel 2013, nel suo lavoro The Fishes of the Inland Waters of Southeast Asia: A Catalogue and Core Bibliography of the Fishes Known to Occur in Freshwaters, Mangroves and Estuaries il dott. Maurice Kottelat ha revisionato la già contrastata tassonomia della famiglia Tetraodontidae. Studiando nel dettaglio la posizione nomenclaturale dei Tetraodontidae del sud-est asiatico, ha stabilito il nuovo genere Pao (specie tipo Tetraodon leiurus Bleeker 1850) che include 13 specie comprese in precedenza nei generi Tetraodon e Monotrete, e che si differenziano dagli altri pesci palla per il loro unico disegno della livrea e per un peduncolo premascellare molto allungato che crea uno spazio aperto notevolmente ampliato tra i bordi dorsomediali. Quindi il nome generico Tetraodon viene ora applicato solo a sei specie di pesci palla africani d'acqua dolce.

Kottelat (2013) ha anche riconosciuto Leiodon Swainson 1839 come genere valido, che comprende Tetrodon cutcutia Hamilton 1822, distribuito nelle acque dolci dell'Asia meridionale, ed ha riconosciuto valido il genere Dichotomyctere Duméril 1855 per sei specie: Dichotomyctere erythrotaenia (Bleeker 1853), Dichotomyctere fluviatilis (Hamilton 1822), Dichotomyctere kretamensis (Inger 1953), Dichotomyctere nigroviridis (Marion de Proce 1822), Dichotomyctere ocellatus (Steindachner 1870) e Dichotomyctere sabahensis (Dekkers 1975).

Saenjudaeng et al. (2013) descrissero Tetraodon palustris come una nuova specie dal bacino del Mekong in Thailandia. Alla data della pubblicazione, luglio 2013, gli autori non erano a conoscenza del lavoro di Kottelat (2013), che proponeva genere Pao, però è chiaro dalla descrizione originale di Tetraodon palustris, che è una specie di Pao, il che porta il numero totale di specie in quel genere a 14.

  • Specie d'acqua dolce
  • Specie che, nonostante le ridotte dimensioni, è aggressiva, territoriale e tendenzialmente mangiatrice di squame: non adatta ai "comuni" acquari di comunità
  • Specie che in genere non accetta il mangime secco
  • Specie che talvolta viene riprodotta in cattività, ma gli esemplari in commercio provengono praticamente tutti dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Distribuzione

Asia: India sud occidentale (Kerala).

VULNERABLE

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
VULNERABLE (vulnerabile)

  • Malabar Pufferfish: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Ambiente: demerso; acqua dolce; potamodromo (compie migrazioni sempre in acque dolci); Clima tropicale
Carinotetraodon travancoricus è un abitante esclusivamente di acque dolci; abita acque interne con poca corrente e ricche di vegetazione acquatica e ripariale .Effettua migrazioni cicliche percorrendo molti chilometri

Vai alle pagine sui biotopi dei Carinotetraodon

Temperatura in natura

22 - 28°C

Valore pH in natura

7.5 - 8.3

Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 60x30x30h cm per una coppia o un trio di 1 maschio e 2 femmine; per un gruppo di 4-5 esemplari o più ci vuole un acquario più grande (specie se si vuole allevare più di un maschio)
I Carinotetraodon travancoricus sono pesci attivi e territoriali, l'ideale è allevarli in un acquario fittamente piantumato, con legni o radici disposti in modo da creare ripari e zone ombreggiate (se non si riesce a trovare legni della forma desiderata, si possono usare tranquillamente pezzi di rami di faggio o di quercia comune, completamente essiccati e privati della corteccia.) e piante galleggianti per schermare la luce, in quanto normalmente sono abbastanza timidi in un ambiente luminoso. Inoltre come tutti i pesci palla sono molto intelligenti, per cui hanno bisogno di un allestimento ben strutturato da esplorare.

L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questi microrganismi possono fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci, provenienti da zone d'acqua nera o no.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana.
Se si desidera aumentare il numero di avannotti è consigliabile aggiungere piante a foglia fine o muschio acquatico, come Taxiphyllum barbieri. Cercare di mantenere il movimento dell'acqua al minimo, in quanto la specie abita acque molto calme in natura.
Questo pesce non va mai aggiunto ad un acquario biologicamente immaturo, in quanto mal sopporta le oscillazioni nella chimica dell'acqua, e dovrebbero essere considerati obbligatori cambi d'acqua settimanali del 20-30% del volume dell'acquario.

Comportamento e compatibilità: Carinotetraodon travancoricus non è consigliato per le vasche di comunità, in quanto tende a mordere le pinne dei pesci lenti e/o con pinne lunghe. Inoltre essendo di piccole dimensioni non competono bene per il cibo con specie più vigorose e/o attive, e potrebbero facilmente finire nel menu dei compagni più grandi. Gli eventuali compagni di vasca devono essere scelti con cura. Possono essere una buona scelta i loricaridi più piccoli (soprattutto Otocinclus sp.). Ci sono anche segnalazioni (con vari gradi di successo) di convivenza con alcune delle specie di gamberetti d'acqua dolce che sono diventati così popolari in questo hobby negli ultimi anni.

Appena inseriti in acquario, i Carinotetraodon travancoricus formano un piccolo branco ed esplorano insieme la nuova vasca; dopo qualche giorno, presa confidenza con il nuovo ambiente, il loro comportamento cambia: il gruppo si scioglie ed ogni pesce sceglie il suo territorio. Talvolta ci sono lotte per la gerarchia, ma in genere incruente e senza morsi. La territorialità non è evidente come in altre specie. Tuttavia si possono trovare singoli individui molto aggressivi, che mordono costantemente le pinne dei compagni di vasca.

Vai alle pagine sull'allevamento dei Carinotetraodon

Temperatura in acquario

22 – 28°C

Valori acqua in acquario
pH: preferisce acque da neutre a medio-dure, comprese tra 6,8 e 8,0.
Durezza: 5 - 25°H
Temperatura consigliata

25°C

Alimentazione

Le specie di Carinotetraodon in natura predano molluschi e crostacei acquatici, e in acquario dovrebbe essere offerta loro una dieta carnosa comprendente sia cibo vivo che congelato, come chironomus, artemia, mysis, gamberetti/gamberi tritati, etc. In acquario mangiano anche avannotti e caridine, e in genere non accettano il mangime secco, tanti arrivano anche a lasciarsi morire di fame se non viene offerta una dieta adeguata, con cibo vivo o almeno congelato.

I Tetraodontidi non hanno veri denti, ma hanno un apparato boccale simile a un becco, formato dalla fusione di 2 strutture simili a denti su ciascuna mascella (da cui Tetraodon, che significa quattro denti) che sono usati per schiacciare gli invertebrati sgusciati, il cibo preferito della maggior parte dei pesci palla. Il becco, o i denti che dir si voglia, crescono continuamente ad una velocità sorprendente, per cui bisogna offrire pasti regolari costituiti da invertebrati con il guscio, come lumache, piccole chele di granchio, vongole, ecc, per cercare di mantenerli ad una lunghezza ragionevole.
Ci sono alcune prove che indicano che l'aufwuchs costituisce una parte significativa della loro dieta naturale, per cui può valere la pena di permettere o addirittura incoraggiare la crescita delle alghe sugli arredi dell'acquario.
Altri alimenti possono includere crostacei tritati, piccoli lombrichi, e chironomus, artemia, ecc. vivi e/o congelati. Il mangime secco non dovrebbe costituire la componente principale della loro dieta, anche se può essere utile fornire del pellet con una consistenza molto dura.

Comportamento riproduttivo
Specie ovipara, con cure parentali paterne
Dimorfismo sessuale

E' difficile individuare correttamente il sesso dei giovani, mentre è più facile negli individui maturi, in quanto i maschi maturi hanno una marcata linea scura longitudinale che passa su gran parte della superficie ventrale (inferiore), che manca nelle femmine. Normalmente i maschi presentano anche un disegno di linee disposte strettamente appena dietro l'occhio, simili a rughe, mentre le femmine e i giovani hanno degli spot. Le femmine sessualmente mature hanno spesso il corpo notevolmente più rotondo rispetto ai maschi.

Vai all'articolo di Myaj sul dimorfismo sessuale dei Carinotetraodon travancoricus

Riproduzione

A differenza di molti dei suoi parenti stretti, Carinotetraodon travancoricus è stato riprodotto con successo in acquario in numerose occasioni.
La maggior parte degli esperti consiglia per ottenere la deposizione delle uova di allevare i Carinotetraodon travancoricus in coppia o in una situazione di harem con un solo maschio e diverse femmine, in quanto i maschi rivali in genere combattono fino alla morte del più debole. Allevare più femmine rispetto al maschio riduce anche il rischio che una femmina sola venga molestata troppo da un maschio focoso. Si è avuto comunque successo anche utilizzando un gruppo più grande di pesci contenente vari esemplari di ciascun sesso, o con un rapporto più elevato di maschi rispetto alle femmine.

Se si utilizza solo una coppia o trio di pesci palla, l'acquario da deposizione non deve essere particolarmente grande. Può essere presente un piccolo filtro ad aria, o anche no se si effettuano regolarmente piccoli cambi parziali d'acqua. Dovrebbe essere piantumato molto fittamente, l'ideale è utilizzare una grande percentuale di piante a foglie sottili, come Cabomba, Ambulia, muschio di Giava (Vesicularia dubyana, Taxiphyllum) o Willow Moss (Fontinalis antipyretica). Muschi acquatici e simili sembrano essere il mezzo di riproduzione preferito da questi pesci. Acqua tenera, con pH neutro o leggermente alcalino, temperatura a circa 28°C.

Una volta introdotti nell'acquario da deposizione, condizionare il gruppo con una dieta di alta qualità, tra cui cibo congelato carnoso come i chironomus e un sacco di piccole lumache. Quando entra in riproduzione, la livrea e la colorazione del maschio sembra intensificarsi. Si può anche vedere mentre fa parate alle femmine con le "creste" dorsale e ventrale, il corpo che sembra compresso lateralmente e meno arrotondato.

Apparentemente il corteggiamento inizia con il maschio che inseguire la femmina con vigore, spesso mordendole corpo e pinne se lei appare disinteressata. Se la caccia ha successo di solito la femmina viene guidata in una zona di bassa vegetazione, dove si riuniscono per pochi secondi, rilasciando le uova e lo sperma contemporaneamente. Le uova sono minuscole (~ 1 mm di diametro) e trasparenti, non adesive e semplicemente si sviluppano dove cadono. Questa sequenza può essere ripetuta più volte, fino a quando la femmina ha deposto tutte le uova. Il numero delle uova tende ad essere molto basso, la maggior parte degli eventi di riproduzione si conclude con la deposizione di una decina di uova, a volte anche meno. Il pesce spesso però depone su base quotidiana, quindi se si vuole aumentare il numero delle uova è sufficiente utilizzare più femmine.

Dopo la deposizione è meglio rimuovere le uova e spostarle in un ambiente più controllato. Gli inconvenienti lasciandoli sotto le cure del maschio (apparenti, ma non confermate) sono che possono essere mangiate dagli altri abitanti dell'acquario, e anche che sarà molto più difficile osservare il loro sviluppo. Se si schiudono, gli avannotti in nuoto libero saranno quasi certamente predati. Le uova possono essere rimosse con una grande pipetta o con un tubo a sifone. In alcune situazioni possono essere estremamente difficili da vedere. Se avete osservato dei comportamenti da corteggiamento, ma non vedete uova, passate con il tubo a sifone come "aspirapolvere" intorno ai potenziali siti di deposizione su base giornaliera.

L'acquario per la crescita degli avannotti deve essere preparato utilizzando acqua proveniente dall'acquario dei genitori e mantenuta alla stessa temperatura. Un semplice filtro ad aria è l'ideale per non risucchiare gli avannotti curiosi, e microrganismi benefici cresceranno sulla sua superficie per consentire il pascolo su di esso da parte degli avannotti. Allo stesso modo, è raccomandabile aggiungere un po' di muschio dell'acquario da deposizione. Rimuovere tutte le uova sterili o attaccate dai funghi non appena si vedono; si notano facilmente in quanto saranno di colore bianco latte.

Le uova sane dovrebbero schiudersi in circa 5 giorni e gli avannotti avranno bisogno di altri 2 o 3 giorni di tempo per consumare il loro sacco vitellino,  a quel punto inizieranno a diventare più attivi.
Gli alimenti iniziali dovrebbero essere molto piccoli, invertebrati motili quali microworm o naupli di Cyclops. Dopo una settimana o giù di lì gli avannotti dovrebbero essere grandi abbastanza per accettare naupli d'artemia e di solito dopo un mese possono essere utilizzati alimenti più grandi come chironomus congelati.

Fate attenzione se fate crescere avannotti di diverse età insieme, in quanto è stato riscontrato che i più grandi predano i loro più fratelli più piccoli.

Vai alle pagine sulla riproduzione dei Carinotetraodon

Temperatura per la riproduzione

28°C

Valori dell'acqua per la riproduzione
pH: 7.0-7.5

Specie appartenenti al Genere

Bornean red eye puffer

Questa specie è relativamente rara nel commercio acquariofilo, ma è disponibile occasionalmente, a volte mescolato tra spedizioni del congenere Carinotetraodon salivator. Le sue esigenze d'allevamento sono simili a quelle degli altri congeneri.

Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni max: 4.4 cm SL
Temperatura: 23 - 26°C
Imitating dwarf puffer

Viene importato dall'India insieme a Carinotetraodon travancoricus, con il quale spesso viene confuso. L'allevamento in acquario è abbastanza semplice, l'aggressività intraspecifica è relativamente bassa.

Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni max: 2,2 cm
Red-tailed Red-eye puffer

Questa specie non è molto comune nel commercio acquariofilo, presumibilmente perché nei suoi fiumi nativi non viene praticata la pesca ai fini del commercio per gli acquari.

Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni max: 4.5 cm SL
Temperatura: 23 - 26°C
Redeye puffer

Nonostante siano abbastanza popolari nel commercio acquariofilo, sono probabilmente la specie più aggressiva e territoriale tra i Carinotetraodon, e possono cambiare colore a seconda dell'ambiente e dello stato d'animo.

Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni max: 6.0 cm SL
Temperatura: 24 - 28°C
Striped Redeye Puffer

Questo pesce palla nano d'acqua dolce è molto difficile da trovare in commercio, in genere viene confuso con Carinotetraodon irrubesco e Carinotetraodon lorteti con i quali è strettamente correlato.

Aspettativa di vita: 8 - 10 anni
Dimensioni max: 4.0 cm SL
Temperatura: 23 - 26°C
Malabar puffer, Pesce palla nano

E' probabilmente la più piccola specie di pesce palla, ed è sicuramente uno dei pesci più piccoli in commercio, anche se è fin troppo spesso venduto senza le informazioni corrette necessarie per la sua salute e cura a lungo termine.

Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni max: 3.5 cm TL; è tuttavia difficile che superino i 2,5 cm di lunghezza
Temperatura: 22 - 28°C
Riferimenti & Link
it.hobby.acquari

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
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Commenti

ho letto numerosi articoli su questo sito riguardanti i pesci palla di acqua dolce, ma il mio negoziante è certo che i pesci palla per vivere bene abbiano bisogno di acqua livemente salmastra. mi assicurate che posso mettere un palla nano in acqua a 1.000 e non a 1005? grazie

Se è un Carinotetraodon travancoricus, è un pesce d'acqua dolce. Distinguere bene la specie è fondamentale, specialmente per i palla, ce ne sono d'acqua dolce, d'acqua salmastra e anche d'acqua marina, e spesso i negozianti non distinguono una specie dall'altra...

io avevo ordinato in negozio dei Tetraodon biocellatus, erano arrivati dei Tetraodon fluviatilis, ma se non lo dicevo io al negoziante quello non se ne era neanche accorto che non erano i pesci che avevo ordinato... e per chi conosce i palla anche solo vagamente, i biocellatus sono molto diversi dai fluviatilis, sia come livrea ma soprattutto come esigenze di acqua e di spazio...

mi hanno consigliato di tenere un unico esemplare, inoltre non voglio ottenere riproduzioni, la vasca in cui potrei tenerlo è abitata da una coppia di ancistrus, qualcuno sconsiglia di tenerlo con simili compagni di vasca o sono adatti? ps. la vasca è lunga esattamente 60cm e alta circa 35.

Tenerne uno da solo non è l'ideale, perché anche se ognuno si stabilisce un proprio territorio traggono fiducia e coraggio nell'esplorare dalla presenza dei conspecifici, per cui se ne metti uno solo rischi di non vederlo praticamente mai.

I Carinotetraodon come tutti i palla hanno un carattere ognuno diverso dall'altro, qualcuno li ha allevati senza danni con ancistrus e otocinclus, l'importante è che l'acquario sia molto ben piantumato in modo che i loricaridi possano stare nascosti e tranquilli.

Ho questa specie da qualche mese. Confermo che si lascerebbero morire piuttosto che mangiare cibo secco, accettano solo alcuni surgelati (chironomus) e vivo. In particolare uso molte lumache, physa, Planorbarius e melanoides, ma devo fare un appunto al sito, questa specie in particolare non Schiaccia il guscio ma morde il gasteropode quando esce dalla conchiglia, quindi non si lima minimamente i denti, nemmeno con le più piccole physa, e non ha problemi con le melanoides appunto perché non Schiaccia il guscio quindi non rischia di farsi male. Sono molto affettuosi col proprietario

Quello che ho scritto è un sunto di esperienze di molti allevatori che li hanno allevati per anni, e fare appunti perchè si hanno da qualche mese è un po' presuntuoso :)

Come per tutti i pesci palla, i denti crescono continuamente, e se non avessero modo di limarli granocchiando alimenti duri, avrebbero con il tempo problemi ad alimentarsi perchè diventerebbero troppo lunghi. Se li hai da così poco, probabilmente i tuoi sono ancora giovanissimi e non hanno ancora l'esigenza di limarsi i denti.

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Pesci tropicali da pensarci due volte e alcune valide alternative (Injaf) biggia Ven, 02/24/2017 - 19:13

Questo articolo ci porta attraverso alcune delle specie più popolari disponibili in commercio e soprattutto offre suggerimenti per alternative che hanno più probabilità di essere allevate con successo nella media degli acquari domestici - traduzione in italiano di un articolo di Injaf

Come scegliere

Carinotetraodon travancoricus - Riproduzione (A. Sander)

La riproduzione dei Carinotetraodon travancoricus (V. Ivanov)
I Miei Pea Puffer (A. Bottero)
La Riproduzione dei pesci palla nani, i Carinotetraodon biggia Dom, 12/14/2008 - 18:28

Consigli e suggerimenti per favorire la riproduzione dei pesci palla nani d'acqua dolce in acquario e per far crescere gli avannotti dei Carinotetraodon con successo

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Comuni idee sbagliate sui pesci palla (Pufferfish Enthusiasts Worldwide) biggia Sab, 01/23/2021 - 20:53

I pesci palla sono uno dei gruppi di pesci più affascinanti ma più incompresi in acquariofilia, in questo articolo si vuole smentire alcune comuni idee sbagliate su di loro, allo scopo di promuoverne il benessere ed un allevamento consapevole - traduzione in italiano di un articolo di Pufferfish Enthusiasts Worldwide

Conosciamoli meglio
Report di riproduzione dei Pesci palla nani (F. Stopper)
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Dimorfismo sessuale di Carinotetraodon travancoricus, il pesce palla nano (Myaj)
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Le dieci cose più importanti da sapere per cimentarsi nell'allevamento dei pesci palla nani, i Carinotetraodon travancoricus - traduzione in italiano di un articolo di Peter McKane

allevamento
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