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Brycinus longipinnis

(Günther, 1864)

Si trovano raramente in commercio, anche perché sembra sopportino molto male lo stress del trasporto. Una volta acclimatati di solito si dimostrano robusti, ma sono adatti solo a vasche molto grandi, per le dimensioni degli adulti e per l'incessante movimento.

Image
Descrizione

Brycinus longipinnis (ex Alestes longipinnis) - Foto © Hristo Hristov

Nome comune
Longfin tetra
Sinonimi
Alestes longipinnis
Aspettativa di vita
4 - 5 anni
Dimensioni massime in natura

16 cm TL

Non è una specie che si trova spesso in commercio, anche perché sembra sopporti molto male lo stress del trasporto. Una volta che si è acclimatata però di solito si dimostra abbastanza robusta. Un grosso branco di adulti può avere un aspetto mozzafiato nel giusto ambiente.

In passato apparteneva al genere Alestes, in seguito a revisione sistematica è stata spostata nel genere Brycinus, insieme a molte altre.

  • Specie che diventa grande, 16 cm di lunghezza, non adatta a piccoli acquari
  • Specie che deve vivere in gruppo
  • Specie in genere non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio di solito provengono dalla cattura in natura, e sopportano molto poco lo stress del trasporto. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o di allevamento.
Distribuzione
Africa: presente lungo le coste sul'Atlantico del continente africano, dal Gambia alla Repubblica Democratica del Congo.
Habitat

Ambiente: pelagico, acqua dolce e acqua salmastra. Clima tropicale.
Generalmente è ritrovato dei corsi d'acqua superiori e inferiori, e si più anche trovare nelle acque leggermente salmastre delle zone degli estuari. Abita grandi fiumi, ed è anche l'unica specie del genere Brycinus che migra in torrenti e tributari più piccoli.

Temperatura in natura
22 - 26°C
Valore pH in natura
6.0 - 8.0
Valori acqua in natura
dH range: 5 - 19
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 120 cm di lunghezza per un gruppo di almeno 5-6 esemplari.
Un allestimento pensato per loro deve prevedere molto spazio libero per il nuoto, poiché la specie è molto attiva. Si mostreranno al meglio se verrà utilizzato un substrato scuro, con alcune zone molto piantumate. Si raccomanda anche di utilizzare piante galleggianti, perché un'illuminazione smorzata li renderà meno timidi e ritrosi.
Nei loro ambienti naturali, in genere l'acqua è nera, fortemente colorata dai tannini della vegetazione e di altre sostanze organiche in decomposizione. Ciò non è essenziale in acquario, ma può essere replicato aggiungendo pignette di ontano, o qualche manciata di foglie secche (di faggio, quercia, o mandorlo indiano ketapang), che oltre a dare un aspetto più naturale promuovono lo sviluppo di utili colonie microbiche.
Sono molto sensibili al deterioramento delle condizioni dell'acqua (in particolare all'aumento dei nitrati), quindi è essenziale un rigoroso regime di manutenzione per la loro salute a lungo termine.

Comportamento e compatibilità: E' una grande aggiunta per le vasche più grandi, anche se le specie piccole o lente potrebbero essere intimidite dalle loro dimensioni e dalla loro  incessante attività. Idealmente, dovrebbero essere allevati in un allestimento dedicato all'Africa occidentale, con altri caracidi come congo tetra (Phenacogrammus interruptus) o tetra rosso africano (Arnoldichthys spilopterus). Altri compagni di vasca potrebbero includere ciclidi come le specie di Hemichromis o Pelvicachromis, e pesci gatto tipo Synodontis. Se la geografia non è un problema, sono pesci ideali per grandi acquari contenenti ciclidi sudamericani come Geophagus, Satanoperca, Uaru.

Acquistate sempre un gruppo di almeno sei esemplari, in quanto sono molto più a loro agio in compagnia del proprio genere.

Alimentazione

Carnivori, in natura si alimentano principalmente di vermi, insetti e crostacei. Perché si mantengano nelle migliori condizioni, in acquario vanno alimentati con una dieta variata, che comprenda mangime vivo e/o congelato e secco.

Comportamento riproduttivo
Specie ovipara che disperde le uova in acque aperte e non si cura di uova e/o avannotti
Dimorfismo sessuale
I maschi adulti sviluppano una lunga e fluente pinna dorsale. Sono anche leggermente più grandi delle femmine e la pinna anale ha un caratteristico profilo convesso.
Riproduzione

Molti dicono che questa specie non è mai stata riprodotta in cattività, anche se secondo Seriouslyfish è invece difficile ma realizzabile.
È necessario disporre di un acquario dedicato alla riproduzione, contenente acqua tenera (2-5° KH), acida (pH 6.0-6.5), con una temperatura di 24-26°C. Dovrebbe essere poco illuminato, con molte piante galleggianti e grandi quantità di piante a foglia fine come il muschio di Giava. Non è necessario un substrato e la filtrazionedeve essere delicata, è sufficiente un piccolo filtro a spugna.

E' meglio condizionare i pesci in un acquario a parte, utilizzando un sacco di cibo vivo e/o congelato. Quando le femmine sono mature e con la pancia bella gonfia di uova, scegliere il maschio più colorato e la femmina più cicciotta e metterli nell'acquario per la riproduzione. L'atto riproduttivo non è mai stato registrato, ma probabilmente è simile a quello dei tetra del Congo, che comporta molti inseguimenti da parte del maschio. I pesci adulti dovrebbero essere rimossi dopo la riproduzione, poiché sono avidi mangia-uova.

Vengono deposte diverse centinaia di uova arancioni per volta, e a questo punto l'acquario dovrebbe essere molto ben aerato. In queste condizioni, le uova schiudono in 4-6 giorni, e gli avannotti raggiungono il nuoto libero 1-2 giorni dopo. Il primo alimento dovrebbe essere costituito da infusori o liquifry, seguito da naupli di artemia salina o microworm dopo 2-3 giorni. Sembra che per la sopravvivenza delle larve durante le prime fasi della vita sia indispensabile un alto contenuto di ossigeno disciolto.

Riferimenti & Link

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