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Boulengerella cuvieri

(Spix & Agassiz, 1829)

E' una specie predatrice piscivora che da adulta arriva a quasi un metro di lunghezza, e che viene venduta senza alcuna informazione sulle sue esigenze a lungo termine.

Image
Descrizione

Un Boulengerella cuvieri subadulto, che misura circa 13 cm SL. Da adulto può arrivare quasi ai 90 cm di lunghezza, e viene venduto come pesce d'acquario - Foto © Enrico Richter

Aspettativa di vita
5 - 8 anni
Dimensioni massime in natura

88 cm

Boulengerella cuvieri non è una specie adatta ai comuni acquari domestici, a causa delle dimensioni che raggiunge (quasi un metro) e del suo comportamento predatorio, a meno che voi non siate tra i pochi eletti con le strutture disponibili per ospitarli per tutta la vita: questo pesce richiede un volume straordinario di acqua se deve essere alloggiato a lungo termine.

Purtroppo questi pesci si trovano in vendita nei negozi, senza alcuna informazione sulle loro dimensioni da adulti, sul loro carattere predatorio, e sulle dimensioni di un acquario adatto ad ospitarli.

La specie Boulengerella cuvieri è conosciuta con vari nomi vernacolari tra cui Pirá-pacu, Bicuda, Picua, Pirapoko. L'intera base della pinna dorsale si trova anteriormente alla verticale che passa per l'origine della pinna anale, e questo carattere la distingue da tutti gli altri ctenolucidi eccetto Boulengerella lucius e Boulengerella xyrekes.

Boulengerella cuvieri differisce da Boulengerella lucius per la presenza (vs. assenza) di una macchia scura alla base dei raggi mediani della pinna caudale, presenza (vs. assenza) di una striscia laterale scura, alquanto diffusa e assenza (vs. presenza ) di macchie scure distribuite casualmente sulla superficie ventro-laterale del corpo.
È molto simile a Boulengerella xyrekes ma può esserne distinto dall'assenza (rispetto alla presenza) di una striscia obliqua sulla porzione posteroventrale del terzo infraorbitale, dal possesso di 48-49 (contro 44-46) vertebre e 94-124 ( vs. 87-94) squame della linea laterale.

Il genere Boulengerella differisce da Ctenolucia, l'unico altro genere attualmente contenuto nella famiglia Ctenoluciidae, per una serie di caratteristiche derivate, tra cui il possesso di 87-124 (vs. 45-50) squame della linea laterale, presenza di una appendice carnosa fortemente (vs. debolmente) sviluppata all'estremità del muso e assenza (vs. presenza) di lembi carnosi sulla mascella inferiore.

All'interno dell'ordine Characiformes la famiglia Ctenoluciidae si distingue anche per un insieme di caratteri sinapomorfi come segue: forma del corpo affusolata; forma della mascella allungata; possesso di tanti piccoli denti con punte ricurve disposti in un'unica serie all'interno di ciascuna mascella.

L'ordine dei Characiformes è tra quelli più diversificati di pesci d'acqua dolce, attualmente include quasi 2000 specie valide distribuite tra 19 famiglie. Questa enorme diversità tassonomica e morfologica ha storicamente compromesso la capacità dei ricercatori di risolvere le loro relazioni genetiche, per cu molti generi rimasti incertae sedis.
Un ulteriore fattore limitante è che l'unico modo per risolvere tali problemi è effettuarne uno studio esaustivo su base individuale.

Tuttavia, le moderne tecniche filogenetiche molecolari hanno permesso alcuni progressi e la ricerca pubblicata da Calcagnotto et al. (2005) ha rivelato alcune ipotesi interessanti. I loro risultati suggeriscono che la famiglia Ctenoluciidae appartenga a un clade monofiletico transatlantico insieme alle famiglie Lebiasinidae ed Hepsetidae, assemblaggio che forma a sua volta n gruppo gemello di quello degli Alestidae.

Altri studiosi, come Oliveira et al. (2011) hanno concluso che anche la famiglia Erythrinidae è strettamente correlata a questo raggruppamento, mentre Hepsetidae e Alestidae ne sono più distanti.

  • Specie che diventa enorme: 88 cm di lunghezza da adulta
  • Specie predatrice piscivora: mangia i pesci più piccoli
  • Specie non riprodotta in genere cattività, gli esemplari in commercio provengono quasi tutti dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o di allevamento.
Distribuzione

Sud America: Rio delle Amazzoni, Rio Tocantins, Río Orinoco, Rio Essequibo, Rio Oiapoque, Amapá e Pará, in Brasile.

La località tipo è indicata come 'Fiumi del Brasile', con dati attuali che suggeriscono che Boulengerella cuvieri si trovi in gran parte del bacino amazzonico dal Río Nanay in Perù allo stato di Amapá, Brasile nord-orientale, Río Orinoco in Venezuela e Colombia e drenaggi costieri in Guyana , Suriname e Guyana francese.
In questa distribuzione il loro aspetto varia, ad esempio gli esemplari del Río Orinoco, Guyana e Guyana francese tendono ad essere di colore più scuro rispetto a quelli del Perù, e quelli dei Rio Tocantins e Juruena tendono ad avere più squame laterali (108-118) rispetto a quelli dell'Oyapock (94-101).

NOT EVALUATED
Habitat

Ambiente: acqua dolce, pelagico; clima tropicale.

Boulengerella cuvieri è una specie pelagica e gli adulti tendono ad essere associati a tratti con corrente dei principali canali fluviali e degli affluenti più grandi di fiumi di acqua bianca e nera, nonché laghi alluvionali.
Raggiungono la maturità sessuale quando hanno una taglia di circa 25 cm SL e la stagione riproduttiva è tra novembre e marzo, quando i livelli dell'acqua sono più alti.
Boulengerella cuvieri è stato raccolto insieme a numerose altre specie ittiche, compresa la maggior parte dei suoi congeneri.

Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: nessuna, è adatto solo alle vasche dei grandi acquari pubblici (o acquari privati enormi)
Boulengerella cuvieri non ha particolari esigenze per quanto riguarda l'allestimento della vasca, sebbene apprezzi dei ripari dalla luce, sotto forma di piante galleggianti o alte, che si allunghino sulla superficie dell'acqua.
Sta meglio se c'è un'alta percentuale di ossigeno disciolto e un grado moderato di movimento dell'acqua, quindi devono essere utilizzati secondo necessità filtri esterni, pompe di movimento, aeratori.

Poiché per il suo benessere sono obbligatorie condizioni dell'acqua stabili, Boulengerella cuvieri non dovrebbe mai essere inserita in acquari biologicamente immaturi, e dovrebbero essere considerati obbligatori cambi d'acqua settimanali del 30-50% del volume dell'acquario.
E' essenziale anche un coperchio dell'acquario molto aderente, poiché le specie del genere Boulengerella sono saltatori prodigiosi, e può rivelarsi utile coprire la parte posteriore e le pareti dell'acquario in modo che dall'interno non possano vedere l'esterno, per ridurre le possibilità che scattino sbattendo sui vetri, poiché possono essere ombrose e paurose, specialmente in ambienti ristretti.

Comportamento e compatibilitàBoulengerella cuvieri ha un comportamento molto tranquillo con qualsiasi pesce troppo grande da ingoiare, e può essere allevato in un acquario di comunità a condizione che i compagni di vasca siano scelti con cura. Dovrebbero essere evitate specie aggressivamente territoriali o molto competitiv, la scelta migliore sono pesci di dimensioni simili come le specie del genere Cichla e i doradidi o i loricaridi più grandi. È meglio evitare altri abitanti della superficie, anche se alcuni acquariofili riferiscono di averlo allevato accanto a specie di Acestrorhynchus.

Boulengerella cuvieri non è aggressiva nei confronti dei conspecifici, i giovani in particolare mostrano un marcato istinto di branco.
Gli individui più anziani tendono ad essere più solitari ma continuano a raggrupparsi di tanto in tanto, ed è meglio quindi allevarli in numero di quattro o più.

Alimentazione

Boulengerella cuvieri è un predatore obbligato che in natura si alimenta soprattutto con pesci più piccoli e insetti, ma in cattività nella maggior parte dei casi si adattano bene alle alternative morte. Agli esemplari più piccoli possono essere offerti chironomus, piccoli lombrichi, gamberi tritati e simili, mentre gli adulti potranno accettare strisce di carne di pesce, gamberoni/gamberetti interi, cozze, gamberi di fiume, lombrichi più grandi, ecc.
Come per la maggior parte dei pesci predatori, non dovrebbe essere alimentata con carne di mammiferi o aviaria, come cuore di manzo o pollo. Alcuni dei lipidi contenuti in queste carni non possono essere adeguatamente metabolizzati dai pesci e possono causare depositi di grasso in eccesso e anche degenerazione degli organi.
Allo stesso modo non vi è alcun vantaggio nell'utilizzo di pesci vivi come alimentazione, come poecilidi o piccoli pesci rossi, perché portano con sé il rischio di introdurre parassiti o malattie e in ogni caso non hanno un alto valore nutritivo se non adeguatamente condizionati in anticipo.

Specie appartenenti al Genere

E' una specie predatrice piscivora che da adulta arriva a quasi un metro di lunghezza, e che viene venduta senza alcuna informazione sulle sue esigenze a lungo termine.

Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni max: 88 cm
Striped pike-characin

Specie predatrice piscivora, non adatta ai comuni acquari di comunità.

Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni max: 25.8 cm SL
Temperatura: 23 - 27°C  
Spotted pike-characin

Specie predatrice piscivora, non adatta ai comuni acquari di comunità.

Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni max: 32 cm SL
Riferimenti & Link

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