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Botia rostrata

Günther, 1868

Sembra che in realtà Botia rostrata sia un raggruppamento di specie diverse, mentre la vera specie Botia rostrata non è mai nemmeno apparsa in commercio....

Image
Descrizione

Un giovane Botia rostrata di circa 6 mesi d'età - Foto © Bogdan Janiczak (Loaches.com)

Nome comune
Gangetic loach
Aspettativa di vita
10 - 15 anni
Dimensioni massime in natura

12 cm TL

Dimensioni massime in acquario

Secondo Fishbase questa specie può arrivare ai 25 cm di lunghezza, mentre secondo Seriouslyfish arriva agli 11-12 cm... c'è discordanza anche tra i vari studiosi sulle eventuali sottospecie raggrupate in questa specie, sono necessari ulteriori studi.

La specie Botia rostrata è un botide pacifico e tollerante, che si trova raramente in commercio, sembra però che in Europa vengano riprodotti (letto su Loaches Online), e che quindi ultimamente siano più facili da trovare. Come tutti i Botia, dovrebbero sempre essere allevati in gruppo, minimo 5-6 esemplari, se 10 o più anche meglio, in quanto è per loro naturale avere una struttura sociale, una scala gerarchica, che viene difesa anche con combattimenti furiosi tra i contendenti. Quindi è necessario provvedere molti ripari e nascondigli in cui possano rifugiarsi i sottomessi per sottrarsi alle "attenzioni" degli individui più aggressivi e dominanti.
A causa del fatto che viene spesso confuso con specie simili, i dati sulla lunghezza massima che può raggiungere il Botia rostrata sono molto controversi: per qualcuno si ferma a 10-12 cm, per altri arriva ai 20 cm, dato confermato tra l'altro anche dalle rilevazioni di Fishbase, che in genere è molto attendibile, quindi va allevato in vasche grandi, anche perché come già detto va allevato in gruppi. La colorazione della livrea può essere molto variabile, e cambia considerevolmente tra giovani ed adulti, e questo rende ancora più complicata l'identificazione degli esemplari dalle altre specie di botia.

Come riporta Seriouslyfish.com, all'interno del gruppo di specie nominale suggerito da Grant (2007), quasi tutti i Botia rostrata venduti nel commercio acquariofilo sono in realtà la specie Botia sp. "Brahmaputra superiore" mentre la specie Botia rostrata in senso stretto è disponibile molto raramente, se non mai. I nomi commerciali sono Gangetic Loach, Twin-banded loach e Ladder loach.

I caratteri che definiscono il gruppo sono: "il disegno della livrea consiste in 8-10 barre da nere a marrone scuro sul corpo, che presentano nei giovani numerose macchie chiare, mentre negli adulti le barre tendono progressivamente ad anastomizzare, cioè ad unirsi in una sorta di reticolo, facendo sì talvolta che nella parte anteriore del pesce si perda completamente il disegno a barre, sostituito dal reticolo. Il colore di base del corpo è biancastro o da giallastro a dorato, talvolta con riflessi verdognoli o bluastri". Il processo di anastomosi (la trasformazione della livrea in una sorta di reticolo) è tipico dei botia e può causare problemi con l'identificazione, anche se i membri del gruppo Botia rostrata hanno maggiori probabilità di essere confusi l'uno con l'altro e con i congeneri.

Botia rostrata - Gli esemplari giovani possiedono una barra scura sotto l'occhio, una sull'opercolo, un'altra attraversa il muso, e 9-10 barre verticali di solito appaiate sul corpo. Questi tendono ad anastomizzare maggiormente nella porzione anteriore del corpo e negli esemplari più anziani il disegno della livrea ricorda Botia kubotai, anche se questa specie di solito ha solo 5 barre sul corpo e un colore di base del corpo meno vivace. Il muso e le pinne inferiori degli adulti tendono a sviluppare una colorazione arancione/dorata. Sembra che ci siano forme colorate meno vivacemente che possono essere varianti geografiche, anche se nessuna è comune in commercio.

Botia sp. "Brahmaputra superiore" - L'aspetto di questa forma è molto variabile, ma il disegno della livrea giovanile di solito è costituito da 3 barre scure sulla testa e 9-10 sul corpo, queste ultime di solito collocate in coppia. La tempistica e l'estensione dell'anastomosi delle barre differiscono ampiamente anche tra individui di età e dimensioni comparabili. Ad esempio alcuni esemplari giovani possono presentare una disintegrazione totale del disegno già in giovane età (circa 5 cm SL) mentre altri mantengono le barre fino ad un certo punto, che rimane per tutta la vita.
Può essere distinta da Botia rostrata in senso stretto per il colore di base del corpo meno intenso, beige, giallo o sabbia, spesso con riflessi oro/rame metallico, contro di solito un colore di base giallo dorato con riflessi verdognoli o bluastri. E' comune in commercio e di solito disponibile come Botia rostrata ma a volte anche come Botia geto, nome che da tempo è noto rappresentare un sinonimo junior di Botia dario.

Botia sp. "ladder" - Su questa specie si sa molto poco, ma nelle immagini sembra possedere un caratteristico disegno della livrea degli adulti, con un disegno a barre scure sul corpo distanziate abbastanza regolarmente, ciascuna contenente una fila verticale di macchie più chiare.

Come attualmente riconosciuto, la distribuzione del genere Botia si estende verso est dal bacino del fiume Indo in Pakistan attraverso l'India settentrionale, quindi verso sud attraverso il Myanmar fino al drenaggio Salween (fiume Ataran). Questa distribuzione era in passato molto più ampia, ma studi moderni hanno portato a vari cambiamenti nella tassonomia sia della famiglia che del genere.
Quest'ultimo è attualmente definito dalla seguente combinazione di caratteri, come indicato da Kottelat (2004): lobo mentale sviluppato in un barbo; fontanella fronto-parietale stretta; camera anteriore della vescica natatoria quasi interamente coperta da capsula ossea, camera posteriore grande o piuttosto ridotta; processo anteriore di premascella intero, non circostante una cavità; processo rostrale piuttosto lungo, con una cresta più o meno distinta lungo il bordo interno; la parte superiore del sovra etmoide stretta o larga; forame ottico molto piccolo; colonna vertebrale suborbitale non fortemente curvata all'indietro e bifida; testa nuda.

  • Specie che va allevata in gruppo
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura o dalla riproduzione indotta dalla stimolazione tramite ormoni. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Distribuzione

Asia: India e Bangladesh. Registrato nel bacino dell'Irrawaddy e del Salween in Cina, vicino al confine birmano. è necessario un confronto con gli esemplari topotipici indiani

Botia rostrata come attualmente riconosciuto può contenere un gruppo di specie strettamente correlate, ma distinte.
Seguendo Grant, (2007) queste specie sono:

Botia rostrata Günther, 1868 - Originaria del basso Gange e dei medio-basso bacino fluviale del Brahmaputra nell'India settentrionale e in Bangladesh; eventi apparenti in Myanmar e Cina quasi certamente si riferiscono a Botia histrionica erroneamente identificato. Tuttavia, la sua precisa distribuzione è sempre stata discutibile, con la località tipo data semplicemente come "Bengala, India", e le attuali conoscenze suggeriscono che in India si trova nel fiume Mahananda, negli stati del Bengala Occidentale e del Bihar più la catena montuosa del Garo-Khasi, lo stato di Meghalaya (probabilmente includendo i drenaggi del fiume Simsang, aka Someshwari e Shella). In Bangladesh abita probabilmente affluenti dei sistemi fluviali Padma (Gange) e Surma-Meghna sebbene Grant (2007) noti che alcune o tutte queste diverse popolazioni potrebbero rivelarsi specie distinte con ulteriori lavori.

Botia sp. 'upper Brahmaputra' - Registrato da numerosi drenaggi tributari del fiume Brahmaputra medio-alto negli stati di Assam e Arunachal Pradesh, India compresi Khwang, Manas, Kameng (noto come Jia Bhoreli in Assam), Subansiri, Dikrong, Pachin, Ranga, Siang , Dibang, Lohit, Noadhing, Buridhing e Tirap. Questo sembra essere il pesce più comunemente scambiato come Botia rostrata.

Botia sp. "ladder": una forma di origine sconosciuta che di tanto in tanto viene vista nel commercio dei pesci d'acquario e che non sembra essere il risultato di un'ibridazione artificiale.

VULNERABLE

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
VULNERABLE (vulnerabile)

  • Botia rostrata: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Ambiente: demerso; acqua dolce; Clima: tropicale
Botia rostrata vive nei torrenti collinari e nel corso principale dei fiumi. E' una specie di fiume che tende a radunarsi in pozze e aree più tranquille caratterizzate da substrati rocciosi. Intraprende migrazioni a monte dei corsi d'acqua prima della deposizione delle uova.

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Temperatura in natura
20 - 27°C
Valore pH in natura
6.5-7.5
Valori acqua in natura
Max dh: 12
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 120x45x45h cm per un gruppo di almeno 5-6 esemplari
Tutti i botia hanno bisogno di un allestimento ben strutturato, anche se la scelta effettiva degli arredi può variare in base al gusto personale. Una disposizione dal look naturale potrebbe includere un substrato di sabbia fine, non tagliente, per non danneggiarne i delicati barbigli; con un sacco di rocce lisce, sassi e ciottoli, più radici, legni e rami a formare più nascondigli e ripari che si può.
L'illuminazione può essere relativamente bassa, per cui si possono aggiungere solo piante che stanno bene in tali condizioni come Microsorum pteropus (felce di Giava), Taxiphyllum barbieri (muschio di Giava) o Anubias. Queste piante hanno l'ulteriore vantaggio di poter essere attaccate agli arredi in modo da fornire utile ombra.

Bisogna assicurarsi di fornire un sacco di rifugi e ripari, in quanto i Botia sono curiosi e sembrano godere nell'esplorare ogni anfratto dell'ambiente circostante. Rocce, legno, vasi di fiori rovesciati, pezzi di tubo in pvc o terracotta, gusci di noci di cocco, e altri arredi possono essere utilizzati in qualsiasi combinazione per ottenere l'effetto desiderato.
Ricordate che a loro piace stiparsi in piccoli spazi e fessure, per cui è meglio evitare oggetti con bordi ruvidi o taglienti; eventuali buchi o fori troppo piccoli che rischierebbero di intrappolarli vanno riempiti con silicone per acquari.
E' necessario anche un coperchio ben aderente, in quanto a volte amano saltare.
Sebbene non richiedano particolari condizioni di turbolenza, stanno meglio quando l'acqua è ben ossigenata, con una certa corrente. Sono intolleranti all'accumulo di rifiuti organici e richiedono acqua pulitissima per vivere in salute. Per questi motivi non devono mai essere introdotti in acquari biologicamente immaturi e si adattano più facilmente ad acquari stabili e maturi. In termini di manutenzione, dovrebbero essere considerati di routine cambi d'acqua settimanali del 30-50% del volume della vasca.

Comportamento e compatibilità: Non sono particolarmente aggressivi ma non devono essere allevati con pesci molto più piccoli di loro, in quanto possono intimorirli con le loro dimensioni e con il loro comportamento molto attivo e irruento. Deve essere evitata la convivenza anche con pesci dai movimenti lenti e/o con pinne lunghe, come ad esempio Betta, Guppy o molti ciclidi, in quanto spesso ne morsicano le lunghe pinne.
In una grande vasca, possono essere compagni più adatti degli attivi e pacifici ciprinidi d'acque aperte, mentre in vasche più grandi possono essere buone opzioni Barilius, Luciosoma, Balantiocheilos, Barbonymus.
Parlando di pesci da fondo, possono essere alloggiati con la maggior parte dei Botia, e, in grandi vasche, anche con i Chromobotia macracanthus. Stanno bene anche con alcuni cobitidi e nemacheidi, e con le specie di Epalzeorhynchos, Crossocheilus, Garra e molti altri pesci gatto. Come sempre, una ricerca approfondita prima di selezionare una comunità di pesci è il modo migliore per evitare potenziali problemi.

I Botia sono gregari, formano gerarchie sociali complesse e dovrebbero essere allevati in gruppi di almeno 5 o 6 esemplari, preferibilmente 10 o più. Se allevati singolarmente possono diventare eccessivamente timidi o al contrario aggressivi verso pesci di forma simile; se ne vengono acquistati solo un paio o un trio, l'individuo dominante può sottomettere l'altro/gli altri, fino anche a farli smettere di mangiare.
Detto questo, tendono a formare aggregazioni meno affiatate rispetto ad alcuni congeneri, ma dovrebbero comunque essere allevati in gruppi numerosi, poiché richiedono un contatto regolare con i conspecifici, un fatto esemplificato da una serie di rituali comportamentali che sono stati costantemente registrati negli acquari.

Vai alle pagine sull'allevamento dei Botia

Alcuni comportamenti ricorrenti mostrati dai botia sono stati osservati tanto spesso da aver meritato un nome non scientifico per facilità di riferimento.

  • Per esempio, durante i combattimenti per la dominanza (che si verificano più frequentemente quando i pesci vengono inseriti in un nuovo acquario, o vengono aggiunti nuovi individui ad un gruppo esistente) i protagonisti di norma perdono molto del loro disegno e colorazione, tale fenomeno è conosciuto come "greying out", ingrigimento, e di solito non è nulla di cui preoccuparsi.
  • È interessante notare che da alcune osservazioni sembra che il carattere del più alto nella gerarchia sociale, o individuo alpha, influenzi quella di tutto il gruppo, anche se va detto che studi scientifici sul comportamento dei botia sono praticamente inesistenti. Sembra certo che mostrano un certo grado di "personalità", cioè alcuni esemplari possono essere naturalmente più audaci o più aggressivi di altri, per esempio. L'individuo alfa è normalmente il più grande esemplare all'interno del gruppo e spesso è di sesso femminile.
  • Anche lo "shadowing" è un comportamento interessante, in cui gli individui più giovani nuotano letteralmente fianco a fianco degli individui più anziani, imitando ogni loro movimento. Alcuni allevatori segnalano che più pesci piccoli possono seguirne contemporaneamente uno grande, che si ritrova con anche tre o quattro pesci per ogni fianco! La ragione non è conosciuta; può riguardare il rimanere in contatto tra di loro quando i fiumi si gonfiano durante i periodi di inondazioni, la riduzione della resistenza nuotando in formazione, o avere qualche altra funzione comunicativa. E' stato osservato sia in acquari con forte corrente che con poca corrente d'acqua, e sembra essere abituale, tanto che alcuni individui diventano l'"ombra" di pesci di altre specie se non sono presenti conspecifici.
  • Il suono sembra essere un fattore importante nella comunicazione, in quanto sono in grado di produrre un "click" acustico, che aumenta di volume quando sono eccitati. Gli aspetti comportamentali di questo fenomeno rimangono in gran parte non studiati.
  • Un altro comportamento curioso è la cosiddetta "loachy dance", la danza dei botia, che coinvolge un intero gruppo in un costante nuoto agitato intorno ai lati della vasca, di solito utilizzandone l'intera lunghezza e altezza. Le ragioni di questo comportamento sono sconosciute, ma gli inneschi più comuni sembrano essere l'aggiunta di cibo, il cambio d'acqua o l'inserimento di nuovi conspecifici, e può durare da pochi minuti a un giorno o più.
  • I botia spesso amano infrattarsi in angoli particolari, incunearsi verticalmente o lateralmente tra gli elementi di arredo, o addirittura sdraiarsi sul substrato a pancia in sù. Questo non è motivo di allarme e sembra essere un comportamento di riposo naturale. I botia possiedono anche spine sub-oculari taglienti e mobili, che normalmente vengono nascoste all'interno di una piega della pelle, ma vengono erette quando stressati, ad esempio se vengono tolti dall'acqua. E' quindi necessaria molta cura perchè non si impiglino on le spine nel retino, in caso disincastrarli con molta delicatezza, facendo attenzione perché le spine degli individui più grandi possono ferire la pelle umana.

I botia sono soggetti ad una malattia chiamata comunemente "malattia del dimagrimento" (skinny disease) e caratterizzata da perdita di peso e aspetto "scheletrico". Ciò è particolarmente comune negli esemplari appena importati e si pensa sia causata da una specie di flagellati del genere Spironucleus. E' curabile, anche se il farmaco consigliato varia a seconda del paese: gli acquariofili nel Regno Unito tendono ad usare l'antibiotico Levamisolo mentre quelli negli Stati Uniti il Fenbendazolo (aka Panacur).

Temperatura in acquario
In alcuni periodi dell'anno in natura la temperatura nelle acque abitate dai Botia rostrata può scendere anche sotto i 18-19°C, ma per l'allevamento in acquario qusti estremi dovrebbero essere evitati.
Temperatura consigliata
22°C in inverno, 24°C in estate
Alimentazione

Anche se i botia sembrano essere prevalentemente carnivori, se disponibili si nutrono volentieri anche di vegetali, spesso anche delle foglie più tenere delle piante acquatiche. La loro dieta in natura consiste in molluschi acquatici, vermi, insetti e altri invertebrati.
In acquario non hanno pretese,  ma deve essere offerta una dieta varia, con mangimi secchi di buona qualità e chironomus, tubifex, artemia, ecc. vivi e/o congelati, oltre a frutta fresca e verdure come cetriolo, melone, spinaci scottati, zucchine. I lombrichi tagliuzzati costituiscono una utile fonte di proteine, ma devono essere usati con parsimonia.
Sono raccomandati anche i pastoni fatti in casa che utilizzano una miscela di ingredienti naturali legati con gelatina.
La maggior parte dei botia preda le lumache acquatiche, anche se non dovrebbero mai essere considerati la risposta ad una infestazione, dato che non sono molluschivori obbligati. Una volta acclimatati in acquario si alimentano con audacia e irruenza, e spesso salgono a mezz'acqua al momento dei pasti.

Comportamento riproduttivo
Specie ovipara
Dimorfismo sessuale

Le femmine sono generalmente più tozze e con la pancia più prominente dei maschi, diventano molto grasse quando sono gonfie di uova, ed hanno il muso più arrotondato. Invece i maschi hanno un muso più allungato con labbra evidentemente più carnose.

Riproduzione

Non ci sono report di riproduzioni avvenute in cattività, ma vengono riprodotti commercialmente tramite l'uso di ormoni per il mercato acquariofilo.
Purtroppo questa pratica ha preso una piega diversa negli ultimi anni, in quanto sono apparsi sul mercato un certo numero di ibridi, compreso anche un apparente incrocio tra una forma di Botia histrionica e Chromobotia macracanthus.

Specie appartenenti al Genere

Reticulate loach

C'è molta confusione circa la corretta identificazione di questa specie e della molto simile Botia lohachata, sembra addirittura che Botia almorhae non sia mai entrata nel commercio acquariofilo e quindi nelle nostre vasche...

Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Dimensioni max: 15,5 cm SL
Temperatura: 20 - 27°C
Queen Loach

I Botia dario sono tra i botia più piccoli e devono stare in gruppo, ma non sono molto facili da trovare in commercio, a volte si trovano venduti come Botia lohachata, con cui hanno una lieve somiglianza  da giovani

Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni max: 15.1 cm TL
Temperatura: 23 - 28°C
Gold Zebra Loach

Sono dei membri relativamente pacifici del genere Botia. Gregari e curiosi, possono essere adatti alle vasche di comunità, ma dovrebbero essere allevati in non meno di 5 esemplari.

Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Dimensioni max: 13.0 cm TL
Temperatura: 25 - 28°C
Polkadot botias

Quando nel 2004 Kottelat ha descritto scientificamente questa nuova specie di Botia, era da tempo che gi appassionati avevano capito che questi botia dall'ineguagliabile livrea costituivano una specie non ancora descritta scientificamente

Aspettativa di vita: 12 15 anni
Dimensioni max: 15.0 cm TL
Temperatura: 24 - 28°C
Yo-Yo Loach; Pakistani Loach

Sembra che il botia chiamato 'yo-yo' per il disegno della livrea diffuso nei nostri acquari sia proprio Botia lohachata, mentre la specie molto simile con la quale si è sempre confuso, Botia almorhae, non sarebbe neppure commercializzata...

Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Dimensioni max: 15.4 cm TL
Temperatura: 24 - 30°C
Gangetic loach

Sembra che in realtà Botia rostrata sia un raggruppamento di specie diverse, mentre la vera specie Botia rostrata non è mai nemmeno apparsa in commercio....

Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Dimensioni max: 12 cm TL
Temperatura: 20 - 27°C
Zebra Loach

Botia striata è abbastanza piccolo, tranquillo ed attivo, e deve essere allevato in gruppi perché possano interagire tra di loro e costruirsi una naturale struttura sociale.

Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Dimensioni max: 7.8 cm SL
Temperatura: 23 - 26°C
Emperor botia, Botia imperatore

Specie rara e costosa, è stata chiamata così in onore di Kamphol Udomritthiruj, ben conosciuto su Loaches Online, che ha raccolto in natura gli esemplari affinché Ng potesse farne la descrizione.

Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Dimensioni max: 11.5 cm SL
Temperatura: 22 - 28°C
Riferimenti & Link

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