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Barbonymus schwanenfeldii

(Bleeker, 1854)

Sono dei barbus abbastanza diffusi in commercio, con il nome di Tinfoil barb (barbi stagnola) purtroppo però in genere offerti da giovanissimi, da piccoli, con poche o nessuna informazione per quanto riguarda le loro dimensioni da adulti.

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Descrizione

Barbonymus schwanenfeldii, Tinfoil barb - Foto © JJPhoto (Fishbase.org)

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Descrizione
Nome comune
Tinfoil barb, Barbo stagnola
Sinonimi
Barbus schwanenfeldii; Systomus schwanefeldi
Aspettativa di vita
10 - 12 anni
Dimensioni massime in natura

35.0 cm SL

E' una delle due specie commercializzate sotto il nome volgare di Tinfoil barb, barbus stagnola, per gli splendidi riflessi metallici della livrea; l'altro è il meno noto congenere Barbonymus altus. Nonostante questo sembra che Barbonymus altus sia altrettanto ampiamente disponibile come Barbonymus schwanefeldii e in molti casi si trovi in vendita più regolarmente.
Purtroppo entrambi sono di solito offerti da giovanissimi, a piccole dimensioni (di solito circa 5-7 cm), con poche o nessuna informazione per quanto riguarda le loro dimensioni da adulti, che possono arrivare a 35 cm di lunghezza. Molti negozianti vi potranno dire che i barbus stagnola sono tra le specie più spesso restituite perché diventate più grandi del loro acquario, e molti potranno essere riluttanti a riprenderseli, in quanto il loro valore monetario è molto basso.

La situazione è aggravata dallo sviluppo di forme di colore ornamentali, compresi i ceppi 'gold' e 'blushing'. Sono stati riprodotti selettivamente per il commercio acquariofilo, e hanno colori leggermente più vividi rispetto ai pesci selvatici, il che aumenta il loro potenziale di vendita. Le cure sono identiche a quelle delle forme naturali, e tutti hanno le stesse esigenze di spazio.

Circostanze impreviste possono capitare a chiunque, ma un animale che raggiunge la sua lunghezza completa non è una circostanza imprevista (It's not just a fish)

Barbonymus schwanefeldii è stato anche sottoposto alla pratica del colore artificiale, un processo aberrante ed indubbiamente doloroso che consiste nell'iniettare il pesce ripetutamente con tinture colorate.

Il modo più semplice per differenziare le forme naturali di Barbonymus altus e Barbonymus schwanefeldii è quello di osservare la colorazione della pinna caudale: quest'ultimo è in possesso di una distinta striscia nera lungo ciascun lobo, assente nel primo. Inoltre gli esemplari adulti di Barbonymus altus tendono a mostrare una tonalità complessiva del corpo dorata/bronzea, mentre Barbonymus schwanefeldii ha una tonalità più argentea.

Kottelat (1998) ha descritto le caratteristiche esteriori che definiscono Barbonymus schwanefeldii come: pinna dorsale rossa con una macchia nera sulla punta; pinne pettorali, pelvica e anale rosse; pinna caudale rossa con margine bianco e una striscia nera submarginale lungo ogni lobo; 8 righe di squame tra l'origine della pinna dorsale e la linea laterale.

Il nome di specie di Barbonymus schwanefeldii può essere indicato a volte con variazioni nell'ortografia dell'epiteto specifico, schwanefeldi o schwanenfeldii, perché Bleeker quando nel nominare la specie fece un errore di ortografia che poi tentò di modificare. Kottelat (2013) emendò l'errore di Bleeker sulla base del fatto che non era intenzionale e che doveva pertanto essere corretto.

Il taxon Barbonymus è stato eretto da Kottelat nel 1999 e contiene ex membri dei generi Barbus e Barbodes provenienti dal sud-est asiatico. La maggior parte sono rari da trovare nel commercio acquariofilo, e tutti erano stati precedentemente inclusi nei generi Barbus, Puntius e Barbodes, per cui nella letteratura più vecchia possono ancora essere elencati con uno o più di questi nomi.

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Descrizione

Tinfoil barb, Barbonymus schwanenfeldii, in acquario è stupendo, ma ricordiamo che arriva ad una lunghezza di 35 cm da adulto - Foto © Robert Beke (Beke.co.nz)

Distribuzione
Asia: bacini del Mekong e del Chao Phraya, Penisola malese, Sumatra e Borneo.
Habitat

Ambiente: acqua dolce, bentopelagico; clima tropicale.
Trovato in fiumi, torrenti, canali. Spesso si trova in fiumi medio-grandi, e si sposta nelle zone allagate nella stagione delle piogge. 

Temperatura in natura
22 - 25°C
Valore pH in natura
6.5 - 7.0
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 210 cm di lunghezza è il minimo indispensabile per un gruppo di minimo 6 esemplari.
La scelta degli arredi non è critica quanto la qualità dell'acqua e la quantità di spazio aperto per il nuoto. E' necessario un filtro enorme, o due filtri affiancati, perché sporcano molto di stile esterno o due , ed è difficile mantenere un buon livello di ossigenazione. la vasca va dotata di un coperchio aderente perché possono spiccare salti potenti.

Comportamento e compatibilità: di solito non sono aggressivi, ma si mangiano i pesci piccoli e possono stressare fortemente compagni di vasca più lenti o più timidi con la loro costante attività e il loro comportamento alimentare piuttosto vigoroso. È quindi opportuno allevarli solo in grandi vasche, contenenti robusti compagni di vasca, di dimensioni simili. Ci sono tantissime scelte adeguate, tra cui molti ciclidi, loricaridi, altri ciprinidi e caracidi, l'unico limite sono le dimensioni della vasca.
Questa specie in natura si trova in grandi banchi e alcuni individui possono diventare ombrosi o addirittura aggressivi se allevati in numero insufficiente in acquario, il che significa che un gruppo di sei o più esemplari è il minimo da considerare per l'acquisto. Sarete ricompensati con un comportamento molto più naturale e interessante dei pesci mentre interagiscono con i conspecifici.

Alimentazione

Principalmente erbivoro, nutrendosi in natura di macrofite acquatiche e piante terrestri sommerse, così come di alghe. Si nutre però occasionalmente anche di piccoli pesci, insetti, vermi e crostacei.

Dimorfismo sessuale
Le femmine mature di solito hanno il corpo più profondo dei maschi, soprattutto quando sono gravide. Se non lo sono, non ci sono evidenti differenze esterne.
Riproduzione

In acquario non sono mai stati riprodotti, mentre vengono riprodotti in acquacoltura nei loro paesi di origine e non solo. Alle Hawaii, per esempio, vengono fatti riprodurre tramite l'uso di stimolazioni ormonali. Come le altre specie del genere, è una specie che depone le uova in acque aperte, senza alcuna cura parentale e che produce grandi nidiate; una singola femmina è in grado di rilasciare migliaia di uova in un singolo evento di deposizione.

Un serio tentativo di riproduzione da parte di qualche acquariofilo sarebbe sinceramente inattuabile, in quanto richiederebbe un acquario davvero enorme, riuscire a non far mangiare le uova ai pesci, e far crescere e prendersi cura di migliaia di avannotti contemporaneamente. Decisamente non adatti alla maggior parte degli acquari.

Riferimenti & Link

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