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Arnoldichthys spilopterus

(Boulenger, 1909)

Tetra africano abbastanza robusto una volta acclimatato in acquario, può vivere anche per un decennio se allevato correttamente, ma non è adatto ad acquari piccoli, per la sua incessante attività.

Image
Descrizione

Giovani esemplari di Arnoldichthys spilopterus, African Red-eyed Tetra, appena importati - Foto © CK Yeo (Seriouslyfish.com)

Nome comune
Niger tetra, Tetra del Niger
Aspettativa di vita
7 - 10 anni
Dimensioni massime in natura

9.6 cm SL

E' l'unica specie appartenente al genere Arnoldichthys, ed ha squame molto più grandi rispetto alla maggior parte delle specie della famiglia degli Alestidae. E' conosciuto anche come come 'African Red-eyed Tetra', tetra occhi rossi africano, ed è abbastanza robusto una volta acclimatato in acquario, e può vivere anche per un decennio se allevato correttamente.

Distribuzione

Africa: fiumi Niger inferiore e Ogun in Nigeria

Arnoldichthys spilopterus è una specie endemica della Nigeria, dove si trova nei sistemi fluviali Ogun e nel basso Niger. Nonostante la sua popolarità in acquariofilia, la sua presenza in natura è relativamente scarsa ed è conosciuto in meno di 10 località, tutte situate in un'area in cui la deforestazione e l'inquinamento sono incontrollati e continuano a verificarsi in modo estensivo.

ENDANGERED

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
ENDANGERED (in pericolo)

  • African Red-eyed Tetra: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat
Ambiente pelagico, acqua dolce. Clima tropicale.
Temperatura in natura
23 - 28°C
Valore pH in natura
6.0 - 8.0
Valori acqua in natura
dH range: 5 - 19
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 120x40x40h cm per un gruppo di almeno 8-10 esemplari.
Un allestimento pensato per gli Arnoldichthys spilopterus deve prevedere molto spazio libero per il nuoto, poiché la specie è molto attiva. Si mostreranno al meglio se verrà utilizzato un substrato scuro, con alcune zone molto piantumate. Si raccomanda anche di utilizzare piante galleggianti, perché un'illuminazione smorzata li renderà meno timidi e ritrosi.
Nei loro ambienti naturali, in genere l'acqua è nera, fortemente colorata dai tannini della vegetazione e di altre sostanze organiche in decomposizione. Ciò non è essenziale in acquario, ma può essere replicato aggiungendo pigne di ontano, o qualche manciata di foglie secche.

L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questi microrganismi possono fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci d'acqua nera e non.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana. Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare anche le pignette di ontano, che hanno ulteriori effetti battericidi e antimicotici, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Molto simile alla fibra di torba è la fibra di cocco, che è essenzialmente un sottoprodotto industriale e soprattutto una risorsa rinnovabile; se ne può lasciar cadere qualche manciata nella vasca. Dopo pochi giorni diventerà completamente satura d'acqua e affonderà sul fondo, dove può sembrare davvero efficace. A condizione che venga praticata una buona routine di mantenimento dell'acqua, non dovrebbero verificarsi effetti negativi utilizzando torba o foglie in acquario.

Sono molto sensibili al deterioramento delle condizioni dell'acqua (in particolare all'aumento dei nitrati), quindi è essenziale un rigoroso regime di manutenzione per la loro salute a lungo termine.

Comportamento e compatibilità: Arnoldichthys spilopterus è una grande aggiunta per le vasche più grandi, anche se le specie piccole o lente potrebbero essere intimidite dalla loro incessante attività. Idealmente, dovrebbero essere allevati in un allestimento dedicato all'Africa occidentale, con altri caracidi come congo tetra (Phenacogrammus interruptus) o tetra lunghe-pinne, Brycinus longipinnis. Altri compagni di vasca potrebbero includere ciclidi come le specie di Hemichromis o Pelvicachromis, e pesci gatto tipo Synodontis.

Acquistate sempre un gruppo di almeno 8-10 esemplari, in quanto sono una specie di branco, e sono molto più a loro agio in compagnia del proprio genere.

Alimentazione

Può essere abbastanza esigente quando viene inserito in acquario, alcuni esemplari hanno qualche difficoltà ad accettare il mangime secco, ma in genere si adattano ad una grande varietà di cibi. Perché si mantengano nelle migliori condizioni, vanno alimentati con una dieta variata, che comprenda mangime vivo e/o congelato e secco. Sembra che richiedano una buona quantità di proteine, quindi offrite regolarmente cibo carnoso come lombrichi tritati o gamberetti.

Dimorfismo sessuale
I maschi sono leggermente più colorati delle femmine, possiedono strisce scure nella pinna anale e tendono ad essere più snelli delle femmine sessualmente mature.
Riproduzione

Ci sono opinioni contrastanti sulla riproduzione degli Arnoldichthys spilopterus, generalmente si considera non difficile da riprodurre, ma per qualche motivo si tenta raramente di farlo.
I pesci devono essere condizionati con cibo vivo e congelato, quindi vanno selezionati il maschio più colorato e la femmina più gonfia di uova, e vanno spostati in un acquario dedicato alla riproduzione, con illuminazione smorzata e con il fondo coperto da una rete che faccia passare le uova ma non i genitori che se le mangerebbero. Il fondo andrebbe anche riempito di piante a foglie fini, tipo muschio di Giava, in quanto in natura questa specie depone spargendo le uova tra la vegetazione. L'acqua dovrebbe essere tenera e acida.

Dopo un intenso corteggiamento da parte del maschio, i pesci depongono fianco a fianco con un movimento tremolante. Una sola femmina può deporre fino a 1000 uova, che schiudono dopo circa 30 ore. Dopo che gli avannotti hanno assorbito il loro sacco vitellino (circa 24 ore) dovrebbe essere offerto loro cibo molto piccolo, tipo infusori, seguiti dopo 2-3 giorni da naupli d'artemia, microworm, o simili.

Riferimenti & Link

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Arnoldichthys spilopterus © CK Yeo biggia Ven, 11/02/2018 - 10:24

Splendidi esemplari di Arnoldichthys spilopterus in acquario - Foto © CK Yeo (Seriouslyfish.com)

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