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Anabas testudineus

(Bloch, 1792)

Questa specie non è particolarmente popolare nel commercio acquariofilo, ma è senza dubbio interessante nonostante la sua scialba colorazione. Oltre alla sua capacità di sopravvivere in assenza di acqua è anche in grado di produrre suoni udibili, anche se il loro scopo non è stato completamente studiato.

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Descrizione

Anabas testudineus - Foto © Zhou Hang

Nome comune
Climbing Perch
Sinonimi
Anabas elongatus; Anabas macrocephalus; Anabas microcephalus; Anabas scandens; Anabas spinosus; Anabas testudinens; Anabas testudineus lacustri; Anabas testudineus ricei; Anabas testudineus riveri; Anabas trifoliatus; Anabas variegatus
Aspettativa di vita
8-10 anni
Aspettativa di vita in acquario
8 anni (registrato da AnAge)
Dimensioni massime in natura

25 cm TL anche se alcune forme non superano i 12 cm

Questa specie non è particolarmente popolare nel commercio acquariofilo, ma è senza dubbio interessante nonostante la sua scialba colorazione. Oltre alla sua capacità di sopravvivere in assenza di acqua è anche in grado di produrre suoni udibili, anche se il loro scopo non è stato completamente studiato. Sono stati inoltre registrate in natura forme xantiche e albine.

Vi è una notevole confusione per quanto riguarda lo status tassonomico delle due specie che attualmente costituiscono questo genere, e gli ittiologi sono ampiamente d'accordo che probabilmente esiste un certo numero di taxa aggiuntivi, data tutta la gamma di differenze morfologiche che mostrano diverse popolazioni, più la loro ampia distribuzione. Alcune erano già state precedentemente descritte come specie o sottospecie distinte, ma attualmente ormai la maggior parte sono considerate sinonimi di Anabas testudineus. L'unico altro nome valido attualmente è Anabas cobojius che è la forma nativa di India settentrionale e Nepal, ma anche questo deve essere considerato con cautela.

La mancanza di chiarezza per quanto riguarda la composizione del genere porta anche a questioni inevitabili in termini di valutazione dello stato di conservazione, e la IUCN attualmente classifica Anabas testudineus come 'carente di dati' in attesa della necessaria revisione tassonomica. Uno studio del 2000 che ha coinvolto l'analisi del DNA di sei popolazioni selvatiche del Thain, al fine di confrontarlo con quello di esemplari d'allevamento, ha rivelato che erano tutte geneticamente distinte l'una dall'altra, mentre un confronto tassonomico tra una forma proveniente dal Bangladesh e una introdotta in Thailandia come cibo, ha rivelato differenze in alcuni aspetti di morfologia, meristica e pattern.

Qualsiasi studio completo della specie in tutta la sua intera distribuzione geografica rischia di essere complicato dal fatto che in alcune zone si è già verificata una commistione tra le poplazioni naturali e quelle d'allevamento, a causa di fughe dagli allevamenti di acquacoltura. Per esempio molti dei pesci prodotti dalle aziende di acquacoltura in Bangladesh sono originari della Thailandia, il che è abbastanza inspiegabile, dato la specie si trova lì naturalmente.

Quella che è un po' più certa è la posizione filogenetica del genere all'interno del sottordine degli Anabantoidei, in cui quasi certamente rappresenta il gruppo correlato agli anabantoidei africani, cioè ai membri dei generi Ctenopoma, Microctenopoma e Sandelia.

Come altre nel sottordine degli Anabantoidei, la specie possiede un organo respiratorio accessorio conosciuto come organo del labirinto. Chiamato così grazie alla sua struttura labirintica, questo organo permette al pesce di respirare in una certa misura aria atmosferica, e comprende una coppia di organi suprabranchiali che formati grazie ad una espansione della sezione epíbranchiale (superiore) del primo arco branchiale e alloggiati in una camera sopra le branchie. Consiste in molti lembi ripiegati di pelle altamente vascolarizzati, che aumentano enormemente la superficie respiratoria. La struttura dell'organo varia in complessità tra specie e specie, e tende ad essere più ben sviluppata in quelle che abitano in habitat particolarmente privi di ossigeno.

Anabas testudineus ha i più larghi organi suprabranchiali e il più grande apparato del labirinto rispetto alla massa corporea di tutti gli Anabantoidei, ed è spesso considerato come il membro più primitiva della famiglia. A differenza di altri teleostei, le ossa opercolari e suboperculari non sono fuse in un'unica entità, ma sono uniti da un sottile membrana flessibile, il che significa che l'opercolo è essenzialmente incernierato e si può aprire davvero ampiamente con la rotazione del suboperculare sia ventrale che laterale.

Anatomia: spine dorsali (totale): 16-20; raggi dorsali molli (totale): 7-10; spine anali: 9-11; raggi anali molli: 8-11. Ha una colorazione verdastra, da chiara a scura, molto chiaro sul ventre, mentre il dorso è verde oliva scuro; la testa presenta strisce longitudinali verso il ventre; sul margine posteriore dell'opercolo è presente una macchia scura, l'iride è da dorata a rossastra. La forma del corpo è variabile in base all'età e alla quantità di cibo consumato. Nella testa sono presenti 4-5 righe tra l'occhio e il margine posteriore del preopercolo. Squame grandi e disposte regolarmente, ciliate.

  • Specie aggressiva e predatrice
  • Specie che diventa grande: potrebbe raggiungere i 25 cm
  • Specie raramente riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono in genere dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se le specie che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Distribuzione

Asia: dall'India alla linea di Wallace inclusa la Cina. Può essere distribuito in più aree rispetto a quelle riportate..

Habitat

Ambiente: Acqua dolce e acqua salmastra, demerso, potamodromo, clima tropcale
Si trova principalmente in canali, laghi, stagni, paludi ed estuari. Gli adulti si trovano in medi e grandi fiumi, ruscelli, campi allagati e nei corpi idrici stagnanti tra cui i canali a flusso lento. Spesso si trovano in zone con fitta vegetazione. Può tollerare condizioni d'acqua estremamente sfavorevoli ed è associato principalmente con acque stagnanti torbide. Rimangono sepolti sotto il fango durante la stagione secca.
Si segnala che questa specie intraprenda una migrazione dal corpo principale del Mekong o da altri corpi idrici permanenti, verso le aree allagate durante la stagione delle piogge, e che tornino ai corpi idrici permanenti verso l'inizio della stagione secca. Durante la stagione secca, rimangono in pozze associate a boschi e arbusti sommersi.
Possiedono un organo respiratorio accessorio che permette loro di sopravvivere per diversi giorni o settimane fuori dall'acqua, basta che l'organo respiratorio venga mantenuto umido. E' molto famoso per la sua capacità di camminare su superfici solide; nel Sudest asiatico è molto importante dal punto di vista alimentare, considerato molto gustoso, ma non della migliore qualità in quanto è osseo. Solitamente vengono venduti vivi nei mercati, dove vengono tenuti in vita per diversi giorni con l'umidità.

Contrariamente ad alcune fonti, Anabas testudineus non è mai stato visto cacciare o mangiare fuori dall'acqua, né è in grado di arrampicarsi sugli alberi, a causa della sua fisiologia limitata. Quest'ultima voce potrebbe aver avuto origine verso la fine del 18° secolo, quando ne venne trovato un esemplare su un albero a 5 metri da terra, ma oggi si pensa che probabilmente sia stato trasportato lì da un uccello o altro animale. Quando si sposta sulla terra i suoi movimenti sono in realtà lenti e goffi, in quanto si sostiene divaricando le pinne pettorali e gli opercoli, entrambi provvisti di spine ispessite appositamente adattate, mentre lo slancio in avanti viene fornito da movimenti laterali della pinna caudale e della parte posteriore del corpo.

Temperatura in natura
22 - 30°C
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 100 cm di lunghezza per un solo esemplare, per un piccolo gruppo di adulti ci vuole una vasca molto più grande.
L'ideale è un morbido substrato sabbiosoe molti nascondigli, ripari e zone ombreggiate. L'illuminazione dovrebbe essere abbastanza smorzata, con radici e rami di legno sparsi e intrecciati a formare ripari, e cespugli di vegetazione galleggiante come Ceratopteris thalictroides o simili.
Anche se la fama di "arrampicatori" di questi pesci è fondamentalmente esagerata, è essenziale l'uso di un coperchio ben aderente perchè non scappino e per mantenere umida l'aria soprastante l'acqua, in quanto sono respiratori d'aria atmosferica obbligati. Anche se la filtrazione deve essere efficiente è meglio evitare una forte corrente.

Comportamento e compatibilità: Non adatto ai comuni acquari di comunità, date le dimensioni che raggiunge da adulto e la sua natura predatoria. I pesci più piccoli rischiano di essere mangiati, ma può convivere con ciprinidi robusti, pesci gatto, ciclidi e mastacembelidi dalle dimensioni pari alle sue, ovviamente se lo spazio disponibile è sufficiente.
Esistono opinioni contrastanti per quanto riguarda il grado di aggressività intraspecifica mostrato da questa specie quando viene allevata in gruppo in cattività. Mentre alcune esperienze sembrano suggerire che è bellicosa e territoriale, altre esperienze descrivono un pesce relativamente placido e tranquillo.
La mancanza di chiarezza potrebbe essere collegata al suo confuso status tassonomico, infatti sotto lo stesso nome potrebbero essere commercializzate molte specie, o forse si sono evolute diverse popolazioni con tratti comportamentali in contrasto, a causa di una qualche influenza ecologica. Anche la temperatura può giocare un qualche ruolo, in quanto molte specie di pesci diventano più aggressive quando sono in condizioni di caldo.

Alimentazione

E' una specie prevalentemente predatrice, anche se i pesci selvatici apparentemente si nutrono di vegetazione macrofita comprese alghe e riso, così come di pesci più piccoli, invertebrati e molluschi. In acquario va fornito cibo vivo e congelato, come lombrichi o crostacei, che vengono accettati prontamente, e con un po' di pazienza si possono anche abituare ad accettare il mangime secco, con i granuli comunque preferiti rispetto alle scaglie.

Comportamento riproduttivo
Specie che rilascia le uova in acque aperte. Non si cura della prole.
Dimorfismo sessuale
Le femmine sessualmente attive sono leggermente più grandi e con il corpo più "spesso" dei maschi, mentre i maschi sono più scuri di colorazione e sviluppano tubercoli sulle pinne pettorali quando sono in periodo riproduttivo. Queste osservazioni si riferiscono ad esemplari provenienti dallo stato del Bengala Occidentale, India settentrionale, nel senso che potrebbe non risultare applicabile a tutte le popolazioni.
Riproduzione

E' uno dei pochi anabantoidei, insieme ai membri dei generi Helostoma e Ctenopoma, a non effettuare cure parentali. In acquario viene riprodotto molto raramente se non con l'ausilio di ormoni, ma è apparentemente possibile quando i pesci diventano sessualmente maturi a meno di un anno quando misurano 10 - 12 cm di lunghezza. Quando sono nel periodo riproduttivo i maschi sviluppano una colorazione rossastra del corpo, in particolare sulla pinne pettorali e ventrali, e compare una macchia nerastra a forma di diamante sul peduncolo caudale, mentre le femmine hanno un colore rossastro molto debole, mentre la macchia sul peduncolo caudale è di forma oblunga e con i bordi piuttosto sfumati. Le femmine presentano anche il ventre arrotondato per le uova e presentano un rigonfiamento prominente in corrispondenza dell'ano che è assente nei maschi. Va notato comunque che queste osservazioni potrebbero non essere valide per tutte le popolazioni, poiché si basano su esemplari indiani.
In natura le uova vengono deposte in acque aperte all'inizio della stagione delle piogge, con il maschio che si avvolge intorno alla femmina e feconda le uova non appena da lei deposte. Vengono rilasciate circa 200 uova per ogni abbraccio, fino a raggiungere la ragguardevole cifra di 5000-35.000 uova deposte alla fine della deposizione. Le uova non sono adesive e salgono in superficie dove galleggiano per circa 24 ore prima della schiusa. Gli avannotti misurano circa 2-3 mm di lunghezza e nuotano liberamente entro due giorni dalla schiusa.

Riferimenti & Link

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