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Agamyxis pectinifrons

(Cope, 1870)

E' una specie notturna che ama vivere in gruppo con i conspecifici, e che in genere muore di stenti nelle vasche di acquariofili incauti che lo hanno comprato solo come pesce pulitore

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Descrizione
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Descrizione

Agamyxis pectinifrons dalla tipica colorazione - Foto © Håkon Haraldseide (Seriouslyfish)

Aspettativa di vita

15 - 20 anni

Dimensioni massime in natura

15.0 cm SL

La specie Agamyxis pectinifrons è un pesce d'acqua dolce della famiglia dei Doradidae, spesso indicato con i nomi vernacolari alternativi 'spotted raphael', rafael maculato, o pesce gatto a macchie/barre bianche. E' molto comune nel commercio acquariofilo e nonostante la sua taglia da adulto abbastanza grande, viene consigliata sia a principianti che esperti, in quanto è una specie robusta, attraente e relativamente longeva. Le macchie chiare sul corpo sono molto variabili in termini di posizionamento esatto e possono essere di colore bianco o da giallo pallido a giallo scuro.

Agamyxis pectinifrons è molto simile nell'aspetto al congenere Agamyxis albomaculatus, sembra che il carattere più utile per distinguere le due specie sia conoscere la località di raccolta, poiché Agamyxis albomaculatus è noto solo dal drenaggio del Río Orinoco in Venezuela. Entrambe le specie sono probabilmente vendute con gli stessi nomi commerciali.

I pesci pulitori non esistono!

Agamyxis pectinifrons è spesso consigliato come un pesce mangia-alghe o come pesce pulitore del fondo ideale per i principianti, essendo resistente e tollerante a una vasta gamma di condizioni dell'acqua. In realtà è una specie onnivora, che ha bisogno non solo dei detriti e microrganismi presenti nelle alghe, ma di essere nutrito con una dieta variata, che comprenda mangime proteico e cibo congelato come chironomus e tubifex per vivere in salute. non può sopravvivere solo di alghe o mangiando solo gli avanzi degli altri pesci, ha diritto come tutti gli altri pesci alla sua razione di cibo.

E' una specie molto longeva, sembra che in natura viva in media 10 anni, ma in acquario sono stati segnalati esemplari che hanno raggiunto i 15 - 20 anni d'età.

Il soprannome di "pesce gatto parlante" deriva dalla capacità del pesce di produrre suoni quando comunica con i conspecifici o quando è minacciato. Può produrre questi suoni sfregando le spine sulle pinne pettorali contro le placche ossee di cui è coperto producendo un suono "ronzante". I rumori sono chiaramente udibili e talvolta possono essere uditi attraverso il vetro dell'acquario o quando il pesce viene preso con il retino.
Fate attenzione quando raccogliete questi pesci gatto con il retino, poiché le spine sul corpo e le pinne possono facilmente impigliarsi nella rete del retino. Le spine pettorali affilate possono anche causare ferite dolorose se capita di essere punti sulle dita.

È interessante notare che i giovani di questa specie sono stati osservati mentre partecipavano alla "pulizia" di pesci più grandi, in particolare di una specie di pesce lupo Hoplias cfr. malabaricus. Questi grandi caracidi normalmente estremamente piscivori, consentono al pesce gatto di vagare sul loro corpo eliminando parassiti e squame morte in un comportamento che ricorda alcune specie marine ben note.

I membri della famiglia Doradidae possono essere distinti da tutti gli altri Siluriformes per il possesso di un unico scutum infranucale, un osso dermico costituito da una placca allungata formata dall'espansione di un legamento situato tra la placca nucale posteriore e la costola sulla sesta vertebra. Questa caratteristica è associata al canale della linea laterale e rappresenta la prima di una serie di prominenti scudi mediolaterali esibiti dalla maggior parte dei doradidi.
Ci sono due principali lignaggi riconosciuti all'interno della famiglia, uno con barbigli semplici e una testa relativamente appiattita, l'altro con barbigli sfrangiati e una testa relativamente profonda.

All'interno dell'ordine Siluriformes, i Doradidae sono più strettamente imparentati con la famiglia Auchenipteridae, chiamata più comunemente pesci gatto 'driftwood' dagli acquariofili, e Sullivan et al. (2006) hanno reggruppato queste due famiglie  nella superfamiglia Doradoidea. Nella loro analisi filogenetica molecolare, i Doradoidea sembravano formare un gruppo fratello con la famiglia Aspredinidae (banjo catfishes), costituendo una significativa deviazione dalle ipotesi precedenti in cui si presumeva che la famiglia africana Mochokidae e quella asiatica Sisoridae fossero più strettamente collegate rispettivamente con Doradidae e Aspredinidae. Per il momento gli autori hanno smesso di nominare questo presunto clade Aspredinidae-Doradoidea, probabilmente perché alcune importanti teorie della biogeografia dei pesci richiederebbero una sostanziale rivalutazione se venissero accettate.

I doradidi vengono spesso definiti collettivamente "pesci gatto parlanti" in riferimento al fatto che molti di loro sono in grado di produrre suoni udibili. In alcuni generi (ad esempio Acanthodoras, Agamyxis) questi suoni sono prodotti tramite stridulazione delle spine pettorali all'interno dei loro alveoli, con la cintura pelvica eventualmente coinvolta nella proiezione del rumore risultante. Anche 'l'apparato a molla elastica' viene utilizzato per produrre suoni, che comprende una disposizione altamente specializzata delle parapofisi della quarta vertebra, della vescica natatoria e dei muscoli e dei legamenti associati.

Bisogna prestare attenzione quando si utilizzano i retini con i doradidi per qualsiasi motivo, poiché le spine delle pinne pettorali e gli scudi del corpo si impigliano facilmente nella rete dei retini standard e possono in molti casi ferire la pelle umana.

  • Specie che arriva ai 15 cm di lunghezza
  • Specie onnivora, che va nutrita con una dieta appropriata e non con gli avanzi degli altri pesci
  • Specie poco riprodotta in cattività, solo tramite trattamento ormonale, gli esemplari in commercio provengono quasi totalmente dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o di allevamento.
Distribuzione

Sud America: bacino del Rio delle Amazzoni.

La località tipo di Agamyxis pectinifrons è indicata come "Pebas, Equador" da Cope (1870) ma questo sembra si riferisca all'insediamento con lo stesso nome situato a est della città di Iquitos nella regione di Loreto, nel nord del Perù, un'area un tempo rivendicata dall'Ecuador.
L'estensione precisa del suo areale naturale è poco chiara, sebbene sembri limitata a parti del bacino amazzonico in Bolivia, Brasile, Colombia e Perù.

NOT EVALUATED
Habitat

Ambiente: demerso, acqua dolce. Clima tropicale.

La specie Agamyxis pectinifrons si trova in vari tipi di habitat, ma mostra una preferenza per acque lente o ferme con abbondanza di strutture sommerse o galleggianti, tra le quali si nasconde durante le ore diurne.
Il Caño Yarina, un affluente d'acqua bianca del Río Pacaya situato vicino alla confluenza dei Rio Marañon e Ucayali, rappresenta un tipico biotopo. Il canale principale è largo circa 100 m sebbene il terreno circostante sia inondato per la maggior parte dell'anno, con un breve periodo di bassa marea tra luglio e settembre. Le foreste allagate coprono l'85% dell'area. In presenza di acque libere, circa il 40% è coperto da "prati galleggianti" costituiti da zattere di macrofite che tendono a formarsi più fittamente attorno ai margini del lago e del torrente.
Le condizioni a Caño Yarina sono tipiche delle acque bianche dell'Amazzonia, con sedimenti disciolti che riducono la visibilità e acqua colorata di scuro durante il periodo di alta marea a causa della decomposizione dei materiali organici.

Le specie vegetali coinvolte nella formazione dei prati galleggianti comprendono principalmente Polygonium sp., Pistia stratiotes, Eichhornia crassipes, Paspalum sp. e una specie leguminosa non identificata, con altre comprendenti membri non identificati dei generi Azolla, Neptunia, Ludwigia, Salvinia, Utricularia, Echinochloeta.

Durante una spedizione condotta dal Museo Svedese di Storia Naturale nel 1981, Agamyxis pectinifrons è stato raccolto da un 'prato galleggiante' vicino a Pebas insieme a numerose altre specie tra cui Bunocephalus coracoideus, Trachelyopterus galeatus, Lepthoplosternum altamazonicum, Anadoras grypus, Oxydoras niger, Pterodoras granulosus, Leiarius marmoratus, Sorubim elongatus, Pseudorinelepis genibarbis, Apistogramma agassizii, Apistogramma eunotus, Apistogrammoides pucallpaensis, Cichlasoma amazonarum, Heros efasciatus, Hypselecara temporalis, Mesonauta mirificus, Prochilodus nigricans, Rivulus ornatus più specie non identificate di Farlowella, Pimelodus, Pyrrhulina, Mylossoma, Gymnotus.

Temperatura in natura

20 - 26°C

Valore pH in natura

5.8 - 7.5

Valori acqua in natura
dH range: 5 - 20
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 120x40x45h cm per un gruppo di 4-5 esemplari
È meglio allevare gli Agamyxis pectinifrons in un ambiente scarsamente illuminato, con un substrato morbido e sabbioso e molti ripari e nascondigli, sotto forma di vegetazione acquatica, grovigli di legni o grotte artificiali create con vasi d'argilla rovesciati, pezzi di tubi di plastica o terracotta, ecc.
L'illuminazione intensa non è molto apprezzata poiché questa specie è in gran parte notturna per natura.

Comportamento e compatibilità: Agamyxis pectinifrons non è un pesce aggressivo, anche se gli adulti possono mangiarsi pesci molto piccoli. È un'aggiunta eccellente per un acquario di comunità con specie amazzoniche di dimensioni medio-grandi, insieme a pacifici caracidi, ciclidi e altri pesci gatto, per esempio.
È gregario per natura, quindi mostrerà un comportamento più naturale se tenuto in un gruppo di 4 o più esemplari. Se allevato da solo tende a fare gruppo con parenti dall'aspetto simile come Platydoras armatulus, Acanthodoras spinosissimus e Amblydoras hancockii.

Temperatura in acquario

22 – 26°C

Valori acqua in acquario
pH: 5.5 – 7.5
Durezza: 18 – 357 ppm
Alimentazione

Agamyxis pectinifrons è un generalista onnivoro che in acquario accetta sia il cibo congelato che quello secco. Una dieta variata comprendente pellet o compresse di buona qualità affondanti, integrate da pasti regolari di chironomus vivi o congelati, Tubifex, larve di zanzara, ecc. è l'ideale, occasionalmente lombrichi interi o tritati forniranno preziose proteine aggiuntive.

I pesci pulitori non esistono!

Nonostante questi pesci come quasi tutti i pesci da fondo siano comprati come mangia-alghe, o come pesci pulitori, come detto sopra non si nutrono di alghe ma hanno bisogno di una dieta che comprenda cibi proteici per sopravvivere. Questi pesci hanno un altissimo tasso di mortalità in acquario perché muoiono di stenti, letteralmente di fame, per essere nutriti con una dieta inappropriata, o per essere costretti a cibarsi solo degli avanzi degli altri pesci, che non sono mai sufficienti a farli vivere in salute. Come acquariofili siamo responsabili della vita degli animali che alleviamo, e dobbiamo assicurarci che ognuno riceva la giusta razione del cibo appropriato.

Comportamento riproduttivo
Specie ovipara
Dimorfismo sessuale

Le femmine mature tendono ad essere notevolmente più corpose rispetto ai maschi.

Riproduzione

Non ci sono rapporti di riproduzione di Agamyxis pectinifrons in acquario, se non tramite l'uso di ormoni per indurre artificialmente il processo.

Specie appartenenti alla Famiglia

E' una specie notturna che ama vivere in gruppo con i conspecifici, e che in genere muore di stenti nelle vasche di acquariofili incauti che lo hanno comprato solo come pesce pulitore

Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Dimensioni max: 15.0 cm SL
Temperatura: 20 - 26°C
Ripsaw catfish

Sempre più facilmente disponibile nel commercio acquariofilo, lascio a voi decidere se può essere adatto alla vita in acquario un pesce che in natura arriva al metro di lunghezza.

Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Dimensioni max: 100 cm SL Peso massimo pubblicato: 11 kg
Temperatura: 21 - 24°C

E' un pesce timido e schivo, che raggiunge notevoli dimensioni da adulto, e che in genere muore di stenti nelle vasche di acquariofili incauti che lo hanno comprato solo come mangia-alghe

Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Dimensioni max: 24 cm SL

I pesci commercializzati con questo nome sono in realtà Platydoras armatulus

Dimensioni max: 24.0 cm SL
Temperatura: 24 - 30°C
Riferimenti & Link

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