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Il divieto di commercio delle Ampullarie

Attualmente il commercio delle ampullarie del genere Pomacea è vietato in tutta l'Unione Europea, a causa del pericolo che come specie alloctone diventino infestanti in natura, grazie alla loro estrema voracità e prolificità, in mancanza di nemici naturali.

Conchiglie delle Pomacea invasive nel delta dell'Ebro, in Spagna - Foto © Dani Forcadell
Conchiglie delle Pomacea invasive nel delta dell'Ebro, in Spagna - Foto © Dani Forcadell

Le lumache della famiglia Ampullariidae, dette Ampullarie in italiano e Applesnail (lumache mela) in inglese erano (e sono) molto popolari in acquariofilia. Provengono principalmente dalle regioni tropicali: i generi Asolene, Felipponea, Marisa e Pomacea sono distribuiti nel continente sudamericano, in America centrale e negli Stati Uniti meridionali; i generi Afropomus, Lanistes e Saulea sono distribuiti in Africa, mentre il genere Pila è distribuito in Africa e in Asia.

Le ampullarie però a poco a poco si sono propagate anche in altre parti del mondo, e in alcune sono diventate un vero flagello per la fauna e la flora locali. Le specie più grandi, come Pomacea maculata e Pomacea canaliculata consumano grandi quantità di piante, in particolare quelle delle coltivazioni di riso, che si trovano nel loro ambiente preferito, quello acquatico, e possono devastare la flora e la fauna delle zone umide naturali.

Originarie del Sud America, le grandi lumache del genere Pomacea sono state introdotte a Taiwan negli anni '80 come potenziale fonte di cibo, ma sono diventate rapidamente una piaga, diffondendosi rapidamente in Thailandia, Cambogia, Cina, Filippine e Giappone.

Nel 2010 le ampullarie hanno invaso campi di riso nel delta dell'Ebro in Spagna. Fino ad allora, non erano presenti allo stato selvatico nell'UE e non erano regolamentate. L'invasione di lumache si sta ancora diffondendo nel Delta dell'Ebro, nonostante le misure di controllo ed eradicazione in atto nelle risaie.

Nell'Ebro le Pomacea hanno letteralmente devastato le coltivazioni nei campi di riso, a causa della loro enorme proliferazione, dovuta alla mancanza di nemici naturali.
La principale sospettata di aver provocato l'invasione è una farm nelle vicinanze del delta che si occupava proprio dell'allevamento e della riproduzione in scala industriale delle ampullarie, ma non si può escludere che abbiano contribuito anche gli acquariofili, persone che le avevano in acquario e le hanno liberate in natura, pensando di disfarsene, o pensando di 'buttare' l'eccedenza di uova/piccoli senza pensare che avrebbero potuto schiudere e sopravvivere.

I grappoli di uova lasciati dalle Pomacea invasive nel delta dell'Ebro, in Spagna - Foto © Dani Forcadell
I grappoli di uova lasciati dalle Pomacea invasive nel delta dell'Ebro, in Spagna - Foto © Dani Forcadell

Del resto, quanti acquariofili quando buttano le potature delle piante o l'acqua dei cambi, si preoccupano delle forme viventi che possono passare all'ambiente? Si dà sempre per scontato che piante e animali allevati in acquario tropicale non possano sopravvivere alle nostre latitudini, ma non è sempre così, oltre che animali che provocano seri danni alla fauna autoctona, ci sono anche piante che che creano problemi di infestazioni dove sono state introdotte...

Uno studio preliminare di confronto ha dimostrato che il clima non è un fattore limitante per la diffusione e l'ulteriore insediamento delle Pomacea, e che vaste aree dell'Europa mediterranea presentano condizioni climatiche simili a quelle in cui la lumaca si è già stabilita in Asia e nelle Americhe. Le aree a rischio comprendono quelle di produzione di riso europee e la maggior parte delle zone umide dell'Europa meridionale e dei Balcani, fino alla latitudine del Danubio.

I pericoli che comporta una potenziale loro diffusione sono legati alla loro voracità, che mette forte rischio la biodiversità e in particolare la sopravvivenza di specie già in pericolo per altri fattori, come piante, pesci, anfibi e uccelli. Ma anche i servizi ecosistemici come la disponibilità di acqua fresca e di buona qualità potrebbero risentirne.
Gli effetti sono così drammatici perché divorano le macrofite, le piante acquatiche che svolgono un ruolo chiave nel ciclo dei nutrienti, agendo come "biofiltri" naturali che garantiscono la minima qualità dell'acqua negli ecosistemi di acqua dolce. Lo fanno limitando la crescita del fitoplancton, impedendo così lo sviluppo di proliferazioni algali tossiche. Mantenere un'abbondanza e una ricchezza di specie di macrofite è essenziale per preservare le caratteristiche autopulenti dei fiumi e delle zone umide.

Per questo motivo, in via precauzionale, l'Unione europea ha preso delle misure di protezione contro l'introduzione del genere Pomacea nell'UE e la sua diffusione in Europa", vietando la commercializzazione e l'importazione di tutte le specie del genere Pomacea dal 1° gennaio 2013.

Questa decisione ha coinvolto anche il mondo acquariofilo, dove le Pomacea sono sempre state molto apprezzate come lumache da aquario, in particolare la specie Pomacea diffusa, che non si nutre delle piante, perché il suo apparato boccale non è in grado di masticare il tessuto di una pianta sana.

Purtroppo però le varie specie di Pomacea sono difficili da identificare, per cui il divieto coinvolge tutte le specie del genere, ma riguarda la commercializzazione delle lumache, non la loro detenzione, per cui chi le ha in acquario può tranquillamente tenerle e anche farle riprodurre, ma non può metterle in commercio, venderle.

Molti appassionati dell'allevamento delle Ampullarie sperano che la decisione possa essere rivista, togliendo dal divieto almeno le zone in cui le temperature non consentirebbero la sopravvivenza all'inverno delle lumache in natura, ma per adesso così è, e non si può negare che, sebbene le Pomacea diffusa non tocchino le piante, ci sono Pomacea che sono delle vere e proprie falciatrici.

Non tutte le lumache sono vietate: le Ampullariidae che non appartengono al genere Pomacea possono ancora essere commercializzate liberamente nell'UE, indipendentemente dal fatto che abbiano un forte appetito per le piante o meno. Tra le specie ancora commercializzabili di ampullaria ricordiamo:

Sono però lumache note per mangiarsi anche qualche pianta, specie se tenerella, per essere sicuri di avere lumache che mangiano solo alghe bisogna rivolgersi alle specie della famiglia Neritidae adatte all'acqua dolce.

Riferimenti & Link
Assassin snail, Lumaca killer

Le Anentome hanno la caratteristica di essere lumache carnivore: vengono chiamate "lumache killer" perché in acquario si nutrono delle altre lumache presenti.

Dimensioni max: 1,5 - 2 cm
Zebra apple snail, Ampullaria zebra

E' una lumaca acquatica dai movimenti lenti e dal comportamento prevalentemente notturno

Ramshorn snail

Una lumaca d'acquario male identificata (spesso indicata come Helisoma nigricans), e uno dei vettori di uno stadio del parassita che provoca la schistosomiasi nell'uomo

Simile alla cugina Melanoides tubercolata, può raggiungere i 10 cm di lunghezza ed ha bisogno di mangiare molto e in continuazione per rimanere in salute.

Dimensioni max: 10 cm

Una delle specie più diffuse tra quelle del genere Brotia, grazie al bel guscio dalla forma insolita, può raggiungere i 5,5 cm di lunghezza e deve poter mangiare in continuazione per rimanere in salute.

Dimensioni max: 5,5 cm
Horned Nerite, Neritina cornuta

Potrebbe essere una delle specie in commercio come mangia-alghe negli acquari d'acqua dolce, ma sono lumache esclusivamente d'acqua salmastra o marina.

Aspettativa di vita: 2 - 4 anni
Dimensioni max: 1,7 cm di diametro
Horned Nerite, Neritina cornuta

Potrebbe essere una delle specie in commercio come mangia-alghe negli acquari d'acqua dolce, ma sono lumache esclusivamente d'acqua salmastra o marina.

Dimensioni max: 1,5 cm
Horned Nerite, Neritina cornuta

Vengono commercializzate con questo nome (o anche come 'sowerbyana') delle lumachine dalla colorazione molto variabile

Dimensioni max: 1,7 cm di diametro

Conosciamo meglio questo genere, che comprende diverse specie di lumache presenti in acquario, a volte come ospiti indesiderati.

Questa specie da molti autori è stata ascritta ad un nuovo genere, ed è diventata Pseudosuccinea columella

Aspettativa di vita: 1 anno

E' una specie di Lymnaea che in natura vive in acque stagnanti ricche di vegetazione ed è presente in quasi tutta Europa, Italia compresa

Queste lumache mangiano tutto ciò che trovano: piante morte e in decomposizione, molti tipi di piante acquatiche, animali morti, uova di altri animali. Non sono adatte per acquari piantumati.

Live bearer snail, Malayan snail

Sono tra le più onnipresenti lumache "infestanti" degli acquari, insieme solo forse alle Planorbis, ma sicuramente sono più utili che dannose :)

Una tra le lumache mangia-alghe venduta spesso come Neritina zebra o Neritina natalensis

Aspettativa di vita: 3 - 6 anni

Le lumache del genere Neritina sono molto difficili da distinguere tra loro, e sono tra le poche lumache ricercate dagli acquariofili :) perché mangiano tutti i tipi di alga

Aspettativa di vita: 3 - 6 anni
Dimensioni max: 2,5 cm di diametro

Belle e affascinanti lumache acquatiche, dai luminosi occhi rosso-arancio, non facili da trovare in commercio.

Dimensioni max: 3 cm
Temperatura: 18 - 27°C

Sono tra le tante lumachine non ben identificate che appaiono nelle vasche degli acquariofili senza essere state consapevolmente introdotte

E' molto simile a Physa acuta, la lumaca 'infestante degli acquari d'acqua dolce, e spesso viene confusa con quest'ultima

Ramshorn snail

Una lumaca d'acquario che si trova in commercio più spesso nella variante albina rossa,e che diventa abbastanza grande.

Aspettativa di vita: 3-5 anni
Dimensioni max: 3,5 - 4 cm
Temperatura: 4 - 27°C
Ramshorn snail

Una lumaca ornamentale tra le 'Ramshorn', a guscio piatto, che si trova in varie forme, red, pink, blue, e che apparteneva al genere Helisoma

Ramshorn snail

Sono tra le più onnipresenti lumache "infestanti" degli acquari, seconde solo forse alle Melanoides, ma sicuramente sono più utili che dannose :)

Apple snail, Ampullaria

Si pensava che fosse questa specie la più diffusa in commercio come "apple snail", mentre attualmente è riconosciuto che non viene affatto esportata, quella che si pensava fosse Pomacea bridgesii è in realtà Pomacea diffusa.

Aspettativa di vita: 4-5 anni
Dimensioni max: La dimensione della conchiglia varia da 4 a 5 cm. di larghezza e 4,5 - 6,5 cm. d'altezza.

Bella e grande ampullaria, mangia quasi tutti i tipi di pianta e non è quindi adatta per nulla ad acquari piantumati; va evitata, a meno che l'acquario sia privo di piante o altra vegetazione.

Apple snail, Ampullaria

Bella e grande ampullaria che non mangia le piante, il cui commercio è stato però vietato, come quello delle altre Pomacea

Aspettativa di vita: 4-5 anni
Dimensioni max: La dimensione della conchiglia varia da 4 a 5 cm. di larghezza e 4,5 - 6,5 cm. d'altezza.

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere

Conosciamo un po' meglio le lumache acquatiche del genere Septaria, che vivono in acqua salmastra e marina

Aspettativa di vita: 2 - 5 anni
Dimensioni max: 2 cm di diametro

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere

Meglio conosciuta con il vecchio nome di Melanoides granifera, è molto simile a Melanoides tubercolata

Aspettativa di vita: Oltre un anno

Lumaca che in natura ha uno spesso strato di calcare sulla conchiglia, che però non si forma in cattività

Rabbit Snail

Molto simili alle Melanoides ma nel contempo anche molto diverse, sono lumache dall'aspetto e dalla colorazione sorprendente, alcune specie diventano anche molto grandi (12 cm di lunghezza totale)

Dimensioni max: dai 2 ai 12 cm TL
Temperatura: 25 - 30°C

The golden apple snail pomacea canaliculata: A review on invasion, dispersion and control - di Fabiano Brito & Ravindra Joshi (2016)
Prospettive sulla gestione degli animali infestanti. L'ampullaria gold Pomacea canaliculata è il gasteropode acquatico dominante e una importante piaga per le risaie in molti paesi asiatici. Vengono esaminate le invasioni di Pomacea canaliculata nel mondo e i prodotti sintetici e naturali per il suo controllo biologico e chimico nei sistemi agricoli delle zone umide.
(Researchgate.net)

1 Comments

Comments

Questa questione all epoca mi sconvolse non poco hanno fatto di tutt un erba un fascio le pomacea mangiano le piante non hanno considerato che la pomacea diffusa non tocca le piante e hanno mantenuto la marisa che è una vera falciatrice sia di piante che di lumache più piccole che dire stendiamo un velo pietoso

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