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Lombrichi

I comuni lombrichi di terra del genere Lumbricus sono un cibo vivo molto proteico da dare ai pesci più grandi

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Descrizione

I comuni lombrichi di terra del genere Lumbricus sono un cibo vivo molto proteico da dare ai pesci più grandi, o anche tagliati a pezzetti per quelli un po' più piccoli...

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Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...

Qui di seguito i post più interessanti sull'argomento ripescati da it.hobby.acquari; ringrazio tutti i partecipanti e le persone citate nei messaggi riportati, per il contributo che danno alla crescita dell'acquariofilia.

I Lombrichi

Valle Cataldo
Il cibo vivo migliora la vita dei nostri pesci, e li rende sani e vivaci, la reperibilità è un problema, in particolare in inverno.
In primavera, estate, in parte in autunno, specie per grossi pesci, il problema è di facile soluzione, basta armarsi di retino grande ed andare in un prato incolto, si avranno grilli, falene, ed altro, evitando bruchi e coleotteri vistosi.
Il lombrico è un cibo che si puo saltuariamente utilizzare per moltissimi pesci, tranne ovviamente quelli prettamente erbivori, anche se i vermi non hanno la preziosa chitina degli insetti, contengono sempre un po di terra, che aiuta a prevenire occlusioni intestinali ed altri guai di pesci allevati a mangime, stimolando le funzioni intestinali.
Per allevare i lombrichi non è necessaria una grande attrezzatura, e le cure sono limitate, come impegno.
La prima cosa è allestire un contenitore, a questo fine si puo provvedere con due bacinelle di plastica, ben opache alla luce o rivestite per evitare trasparenze, abbastanza rigide, che abbiano una ampia superfice rispetto il volume contenuto, devono essere larghe e basse, a partire da 25-30 cm di altezza, più sono grandi e maggiore è la quantità di lombrichi allevabili, ovviamente, ma conviene adottare due vasche medie, piuttosto che una grande, questo per evitare che eventuali problemi alla coltura elimini del tutto i nostri lombrichi, e per alternare i prelievi in modo efficace.
Oltre al contenitore ci servono : reticella antizanzare in plastica, del tipo fine, ; una rete, sempre di plastica, questa volta più solida.
I lombrichi praticamente muoiono solo se restano secchi, la mancanza di idratazione in pochissimo tempo provoca la moria. A questo fine il substrato deve essere sempre ben umido. Al contempo l'acqua stagnante è altrettanto micidiale, e annega i nostri vermetti, oltre a provocare marcescenza e cattivi odori.
Inoltre la coltura non deve mai essere esposta per troppo tempo alla luce, deve essere in un posto che non geli e non raggiunga temperature troppo elevate.
I contenitori, quindi, devono avere una griglia che scoli perfettamente l'acqua in eccesso che deriva dalle annaffiature periodiche del substrato.
Il metodo più sicuro per ottenere questo risultato e quello di posizionare i contenitori in modo che uno dei lati lunghi sia più alto dell'altro, di almeno 5 cm, ed il lato a valle della pendenza deve avere una griglia di scolo, che sia a filo con la base, e che sia in grado di far uscire l'acqua senza far uscire il terriccio.
In pratica si taglia il contenitore con una finestra su lato detto, che parte dalla base, alta almeno 3, 4 cm lunga almeno un terzo del contenitore, non conviene, per una serie di motivi fare la finestra direttamente sulla base, in pratica si deve tagliare lo spigolo di base ed andare verso l'alto. Per fare la griglia si usa un pezzo di rete solida, a maglie non troppo grandi, un tipo che si possa piegare e restare piegata, si trova in tutti i negozi attrezzati di giardinaggio ed un pezzo di zanzariera in plastica, a maglie più fini, oppure un pezzo di rete di plastica, tipo per le patate, o simili, materiali che non si sciolgano con il tempo. La rete più solida è necessaria perchè solo la rete fina si intasa e si puo rompere nelle operazioni di scavo per prelevare il nostro cibo vivo.
Per tagliare la plastica una buona lama riscaldata e tanta attenzione, per fissare la rete ho utilizzato dei chiodini in acciaio a mo di "punti", prima ho posizionato la rete fina e poi la rete grossa all'interno, quindi ho messo i "punti". Con il posizionamento della terra il tutto si stabilizza, avendo poi cura di non scavare troppo vicino la griglia. Se la finestra ha destabilizzato la robustezza della vasca si puo cinturare con del nastro pesante per evitare sorprese.
A questo punto abbiamo i nostri contenitori, il substrato per l'allevamento si realizza con del normale terriccio per piante di appartamento, senza additivi, ma da solo non basta, in quanto tendenzialmente portato a compattarsi, si puo aggiungere una percentuale di argilla espansa, ben lavata, e con superfice non spigolosa, per formare una base al terriccio, di drenaggio, anche se con il tempo si mescolerà comunque il tutto, resterà sempre meno compatto che senza l'argilla espansa.
Il contenitore sara coperto con la rete antizanzara fine e robusta che abbiamo preparato per impedire la fuga dei lombrichi e l'accesso di insetti al substrato.
Tutto è pronto per l'inoculo della coltura, a questo proposito i migliori lombrichi sono quelli raccolti in natura, non troppo grandi, e di buona vitalità, dopo una pioggia si va in campagna con una pala e si provvede, i lombrichi da pesca sportiva sono un ripiego, ma consiglio di non utilizzarli, se possibile, perchè non si sa come siano stati allevati.
Per partire conviene inserire un buon numero di lombrichi, se si vuole iniziare il prelievo in tempi rapidi.
All'inizio la coltura necessita di un apporto nutritivo esiguo, ripeto esiguo, in pratica una volta la settimana basta spolverare un po di farina di crusca, avendo cura di muovere il terriccio almeno fino a meta della sua altezza, utilizzando un pezzo di legno rotondo o simili, e smuovendo pian piano prima da destra a sinistra, e poi da sinistra a destra, in pratica si ramazza il substrato da una parte e si spolvera la crusca e poi il contrario. Il terriccio quindi deve arrivare a 5 cm dal bordo, per evitare problemi. Questa operazione garantisce anche che il substrato sia areato e non si creino situazioni di anossia.
Dopo una decina di giorni se la temperatura non è troppo bassa gia avremo nella coltura micro lombrichi, oltre a quelli immessi ben ingrassati. Dopo un mesetto si puo iniziare ad aggiungere alla spolverata settimanale, sempre esigua, qualcosa in più, come del lievito, una volta al mese, o del calcio, uso ossa di seppia macinate finemente. Ogni tanto, ma veramente ogni tanto, aggiungo del materiale organico in piccole dosi, tipo polpa di mela o altra roba zuccherina.
Il trucco è mantenere la coltura idratata innaffiando con acqua, possibilmente non clorata, io uso acqua presa all'uscita del filtro dell'acquario, senza eccedere nell'innaffiamento ma senza far restare mai secco il substrato, per questo la cantina o il garage è il posto migliore, qui l'umidità di solito è più elevata e anche se siamo assenti è possibile far restare umido il substrato per più tempo. Ogni tanto aggiungo con l'acqua un po di fertilizzante per piante d'acquario a base di ferro e oligoelementi.
Un altro punto fondamentale è nutrire i nostri vermetti con parsimonia ed avendo cura di non lasciare alla superfice le spolverate di crusca (ma va bene anche farina normale o una fetta biscottata sfarinata) per evitare la formazione di muffe.
I prelievi saranno effettuati a cadenze settimanali, da uno solo dei contenitori, lasciando sempre i più vermoni grandi, e prendendo piccoli e medi, si sciacquano in acqua fresca e si lasciano a riposo su della carta umida, prima di essere serviti, per eliminare la terra in eccesso.
Con questa tattica si lasciano sempre almeno 15 giorni di riposo da un prelievo all'altro.
Ogni tanto è opportuno introdurre qualche lombrico "fresco" nella coltura.
Al più presto farò delle foto per completare questa descrizione di allevamento che ormai va avanti da quasi due anni, senza mai cambiare il substrato!
ciao e buon pranzo ai vostri pesci.
Vedo Tondo (18 marzo 2002)
Tempo fà in vasca scovai un lombrico (si scrive così), la cosa mi fece un pò stupire ma vidi che un discus lo vide e lo mangiò in un solo boccone. Ora mi domando: ma non sarebbe possibile mettere sù un'allevamento di lombrichi per integrare l'alimentazione dei pesci? Che controindicazioni ci possono essere?
EC
Okkio pero' a non esagerare, in natura si nutrono prevalentemente di gamberetti. Questo migliora notevolmente i colori (specialmente il rosso) e troppa "carne" potrebbe fargli male (in eta' adulta). Ti dico questo perche' ho notato in grossi ciclidi centro e sudamericani, il passaggio graduale, da dieta prevalentemente carnivora a semi-vegetale (con l'aumentare dell'eta'). Questo non e' sicuramente il caso dei discus, pero' ritengo sempre sia meglio non esagerare con questi cibi, una volta che il pesce ha raggiunto la taglia adulta.
Renato Zamboni
io li ho usati per diverso tempo, li devi spurgare per benino se provengono da zone inquinate. Altro trucco che ho sempre usato e' stato quello di tagliare via le due estremita' ed usare solo la parte centrale per non correre il rischio di perforazioni all'intestino. Cmq non abusare di questo tipo di cibo perche' e' molto grasso e a lungo andare potrebbe portare dei problemi. Se usato con moderazione non crea problemi e mi ha aiutato a riprodurre pesci che non ne volevano sapere d'accoppiarsi.

L'artemia salina, o meglio i naupli d'artemia, sono tra i cibi vivi di più facile allevamento, perchè basta comprare le cisti, metterle in uno schiuditoio e aspettare qualche giorno perchè nascano; più difficile è fare un allevamento di artemie.

I Bigattini o cagnotti, larve della mosca carnaria, e le camole della farina, sono vermotti bianchi da fornire come cibo vivo ai pesci più grandi

I chironomus sono più semplicemente le larve di insetti molto simili alle zanzare, e costituiscono un alimento molto proteico, graditissimo a tutti i pesci onnivori e carnivori.

Cibo vivo molto piccolo, adatto anche agli avannotti troppo piccoli per i naupli d'artemia

La Daphnia, o Dafnia, è sicuramente il crostaceo più conosciuto tra gli acquariofili, in quanto è l'alimento naturale per i pesci più antico

Le Drosophile, o moscerini della frutta, un cibo vivo molto semplice da allevare...

Gli Enchitrei, o grindal, sono un cibo vivo molto utilizzato per svariate specie di pesci che non accettano il mangime secco, o per avannotti già abbastanza grandi da poterli mangiare.

Le Fairy shrimps, in particolare Eubranchipus vernalis, sono simili alle Artemie ma un po' più difficili forse da allevare.

Piccoli crostacei d'acqua dolce, diffusi anche in Italia

Conosciamo meglio gli infusori, una gamma di piccoli organismi che si possono utilizzare come cibo per gli avannotti appena nati molto piccoli

I comuni lombrichi di terra del genere Lumbricus sono un cibo vivo molto proteico da dare ai pesci più grandi

Piccoli gamberetti usati come cibo per pesci, in modo simile all'Artemia salina

I Panagrellus redivivus sono i famosi 'Microworms' utilissimi per riuscire a far crescere avannotti ancora troppo piccoli per accettare i naupli d'artemia.

Gli invertebrati dei generi Planarium e Nematoda

I Triops sono considerati la più antica specie animale vivente, e chi li alleva lo fa in realtà per vero e proprio piacere personale dell'allevamento, come quando si allevano i pesci, cioè per osservarli e 'studiare' il loro comportamento.

I Tubifex sono un cibo vivo molto apprezzato dai pesci. ma vanno offerti con molta cautela...

Le anguillole dell'aceto sono dei Nematodi della specie Turbatrix aceti che vivono in ambienti acidi, come appunto l'aceto. Sono un cibo vivo molto piccolo, adatto agli avannotti

Riferimenti e Link

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