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Halocaridina rubra

Un gamberetto d'acqua salmastra robusto e adattabile

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Descrizione

Halocaridina rubra, un gamberetto d'acqua salmastra - Foto © Lebushrimp.com

Aspettativa di vita

fino a 20 anni!

Dimensioni massime in natura

1-1,5 cm

Con la sempre maggiore diffusione dell'allevamento in acquario dei gamberetti d'acqua dolce, le specie e le varietà delle più disparate varianti di colorazione dei generi Caridina e Neocaridina, anche i felici possessori di vasche salmastre si sono chiesti se esistessero gamberetti adatti all'allevamento in acqua salmastra, e una delle specie più commercializzate in questo senso è diventata Halocaridina rubra, per la vivacità della colorazione e soprattutto per la robustezza e la facilità d'allevamento: si dice che può vivere per oltre 20 anni!

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Descrizione

Halocaridina rubra (in hawaiano ʻōpaeʻula, che significa "gamberetto rosso") è un piccolo gambero delle Hawaii. Viene spesso venduto per i mini acquari, perché è robusto e facile da allevare - Foto © Plantlady223 (Wikimedia)

Un grande gruppo di Halocaridina rubra, gamberetti d'acqua salmastra, al momento del pasto - Video © Shrimpers Bee

Distribuzione

Oceania: Arcipelago delle Hawai

Habitat

Il gamberetto Halocaridina rubra è endemico delle Hawaii e normalmente presente nei laghi anchialini (pozze d'acqua salmastra collegate al vicino mare) di acqua fredda in substrati di lava nelle isole Hawaii e Maui; è stato rinvenuto anche in grotte carsiche di isole più antiche come Oʻahu. Il suo habitat è unico e ristretto a cinque delle isole dell'arcipelago delle Hawaii: (Maui, Kahoʻolawe, Oʻahu, Molokaʻi e Hawaiʻi).
Occasionalmente mutano i loro esoscheletri, che appaiono come masse argentee sul fondo del lago.

Non ci sono dati sulla loro presenza in natura, se siano da tutelare o meno, ma il loro habitat naturale, essendo ristretto all'arcipelago delle Hawai, è comunque ristretto e in pericolo, per il degrado dovuto all'espandersi delle attività umane.

Temperatura in natura

17 - 27°C

Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 20 litri per un gruppo di esemplari, sono molto sociali.
Il fondo può essere costituito da sabbia normale o corallina , e l'acqua deve avere valori salmastri: va utilizzata acqua osmotica con l'aggiunta degli appositi sali marini sintetici fino a raggiungere una densità di 1010 (circa 15 grammi di sale marino per litro). Variazioni periodiche nei valori di salinità avvengono anche in natura, per cui anche in acquario se avvengono non fanno male, anzi c'è chi pensa facciano addirittura bene.
Questo tipo di gamberetti non richiede molta attenzione o lavoro, ed è quindi ideale da allevare, anche con un programma intenso e poco tempo libero. Anche una vacanza della durata di qualche settimana non è un problema per gli animali.

Comportamento e compatibilità: Gli opaeʻula tendono ad essere abbastanza ritrosi, ma se si forniscono in acquario molti ripari e nascondigli, è più facile vederli in spazi aperti. Sono creature socievoli, che devono essere allevate in gruppo, e raramente lottano tra di loro, infatti anche in natura quando non importunati spesso si raggruppano insieme mentre si alimentano o prendono il sole.
Date le loro ridotte dimensioni, possono essere predate facilmente dagli eventuali compagni di vasca, anche quelli che sembrano più innocui.

Alimentazione

Sono erbivori e detritivori, il cibo tipico in natura è costituito dalle alghe e dai batteri che si trovano sulla superficie delle rocce ed altri substrati nei laghi anchialini.

Dimorfismo sessuale

Il sesso delle Halocaridina è difficile da distinguere, si possono distinguere nettamente le femmine solo quando sono gravide, in quanto porteranno sacche di uova rosso/marrone sotto il ventre.

Femmina di Halocaridina rubra con le uova (Wikimedia)
Femmina di Halocaridina rubra con le uova (Wikimedia)
Riproduzione

C'è qualche dubbio sulla correlazione tra la muta (il rinnovo dell'esoscheletro esterno) e la riproduzione, tipo che l'accoppiamento avvenga subito dopo la muta, ma la cosa va approfondita.
Le larve sono planctoniche, si nutrono cioè filtrando l'acqua e nutrendosi del plancton, quindi la loro riproduzione in acquario richiede un po' di impegno per far crescere le larve con successo (alla pari ad esempio con le larve di Caridina multidentata, anch'esse filtratrici).

Riferimenti & Link

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