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Dreissena polymorpha

La cosiddetta "cozza d'acqua dolce", siccome è filtratrice viene talvolta inserita in acquario come "filtro naturale" con alterni risultati...

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Descrizione
Dimensioni massime in natura

5 cm

La 'zebra mussel', cozza zebra Dreissena polymorpha è una piccola cozza d'acqua dolce, originaria dei laghi della Russia meridionale e dell'Ucraina. Nel tempo, la cozza zebra è stata accidentalmente introdotta in numerose altre aree ed è diventata una specie invasiva in molti paesi del mondo, tanto che è stata inserita nell'elenco delle 100 tra le specie invasive più dannose al mondo.

La specie è stata descritta per la prima volta nel 1769 dallo zoologo tedesco Peter Simon Pallas nei fiumi Ural, Volga e Dnieper, e prende il nome dal motivo a strisce che caratterizza il guscio della maggior parte degli esemplari. Di solito hanno le dimensioni di un'unghia, ma possono raggiungere una lunghezza massima di circa 5 cm. Sono organismi filtratori, che aspirano acqua attraverso un sifone inalante, ne filtrano le particelle di cibo presenti in sospensione, e la espellono tramite un sifone esalante.

Sull'utilità di allevarle in acquario o in laghetto ci sono pareri fortemente contrastanti: secondo alcuni rappresentano un alleato estremamente valido, in quanto la loro continua azione filtrante mantiene l'acquario pulito e libero da inquinanti di vario genere, in particolare scarti di cibo e particelle fluttuanti, mentre per altri sono solo un'inutile minaccia, in quanto al momento della morte tutte le sostanze accumulate durante la loro vita vengono rapidamente espulse con la decomposizione, provocando un picco di ammoniaca e in generale di inquinanti che risulta spesso letale per gli altri abitanti dell'acquario, soprattutto in acquari dalle piccole dimensioni. In realtà poi le cozze d'acqua dolce non trasformano l'ammonio in nitrito e poi in nitrato, come il filtro biologico, ma si limitano a filtrare le particelle in sospensione nell'acqua, per cui non sostituiscono il filtro, e devono avere qualcosa da filtrare per nutrirsi e sopravvivere: se l'acqua è pulita, limpida, per loro non c'è nulla da mangiare, e questo le condanna ad una lenta e inesorabile morte.
Possono essere consigliabili solo in quegli ambienti dove non si possa impiegare un filtro tradizionale, e in grandi volumi d'acqua, come nei laghetti esterni; in grandi volumi d'acqua infatti sono più difficili sbalzi di temperatura che potrebbero ucciderle, anche se bisogna sempre tenere d'occhio la loro alimentazione, devono avere sempre qualcosa da filtrare.

Allevamento

Per il loro allevamento in acquario va bene anche una vaca piccola, di 20-30 litri, però deve essere una vasca a loro dedicata, cioè con costante materiale in sospensione, come alghe verdi unicellulari, fitoplancton, cianobatteri... non va bene un comune acquario domestico, dove morirebbero di fame, ma bisogna curare che l'acqua sia sempre torbida, ricca di materiale organico in sospensione, in modo che le cozze abbiano sempre qualcosa da filtrare.

Riferimenti & Link

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