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Distinguere Physa acuta da Physa marmorata

Come distinguere Physa acuta, la lumaca d'acqua dolce 'infestante' presente in molti acquari, da Physa marmorata

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Le due specie brasiliane di Physa, Physa acuta (più piccola, sopra) e Physa marmorata (più grande, sotto). Osservate le differenze nel mantello e nel suo bordo, la forma delle conchiglie e le suture - Foto © Walther ishikawa (Planeta Invertebrados)

Anche se per gli acquariofili si tratta di una questione marginale, perché spesso l'ultima preoccupazione di chi si trova lumachine in vasca senza averle coscientemente inserite è sapere di che specie esatta sono, c'è molta confusione tra le due specie Physa acutaPhysa marmorata, perché sono molto simili tra loro.

Diciamo subito che la maggior parte delle Physa che 'infestano' gli acquari d'acqua dolce appartengono alla specie Physa acuta. E' una specie della famiglia Physidae molto robusta e prolifica, la cui distribuzione è praticamente mondiale. Ma se si cerca il termine Physa acuta su un qualsiasi motore di ricerca, non si trova quasi nulla che riguardi il suo allevamento in acquario, solo pubblicazioni scientifiche.

Se invece si inserisce il termine Physa marmorata, si trovano tantissime informazioni sulla sua presenza in acquario, e tantissime foto... di Physa acuta!
Perché succede questo? Perché la caratteristica di entrambe le lumache è di avere un corpo scuro con macchie chiare, che appaiono in traslucenza sulla sottile conchiglia, il che dà alla conchiglia stessa un aspetto marmorizzato. Da questo a dire che le lumache nel proprio acquario sono Physa marmorata il passo è corto, cortissimo!

In realtà, come detto sopra, è molto difficile ritrovarsi in vasca delle Physa marmorata, perché sono molto meno robuste e soprattutto meno prolifiche.

Nelle due specie, gli organi interni sono abbastanza diversi, ma ci sono delle caratteristiche della conchiglia uguali, per cui l'identificazione è difficile, e non può essere fatta basandosi solo sulle caratteristiche della conchiglia stessa. Come ogni chiave di identificazione, tutte le caratteristiche devono essere analizzate insieme. Una grande piega del mantello lungo il guscio consente l'identificazione di Physa marmorata, ma questa caratteristica non è sempre facile da vedere nelle lumache più piccole. Il rapporto lunghezza-larghezza del piede sembra essere una misura molto utile nell'identificazione.

Qui sotto le descrizioni delle due specie di Physa e alcune foto, tratte da Planeta Invertebrados; tenete conto però che alcune differenze, soprattutto la grande piega del mantello delle Physa marmorata, sono visibili, e non sempre, solo nelle lumache adulte.

Physa marmorata

Conchiglia: di solito è più grande di quella di Physa acuta, il suo guscio raggiunge i 18 mm. Tende ad avere un guscio più allungato, con un aspetto più conico nella regione apicale, suture superficiali e apice appuntito. Il guscio è solitamente liscio e lucido.

Mantello: Specialmente gli esemplari adulti hanno un mantello molto ampio, con una specie di ampia piega su entrambi i lati, che è in grado di raggiungere o addirittura di avvolgere l'apice del guscio. Il mantello presenta margini con proiezioni triangolari con punte arrotondate, generalmente corte. Il mantello mostra anche una pigmentazione scura, con macchie di melanina vicino al bordo e una pigmentazione scura ramificata come delle vene. L'ipotesi più accreditata è che questo ampio mantello aumenti l'area di scambio gassoso, consentendo un tempo di immersione più lungo.

Corpo: anche il corpo della lumaca è pigmentato, grigio scuro con tenui macchie chiare, gialle-verdastre. La testa è più chiara e anche i tentacoli hanno una maggiore concentrazione di pigmento. In alcune popolazioni sono state notate aree di maggiore pigmentazione nella parte superiore e nella testa del piede. Il piede è più lungo di Physa acuta, con un rapporto lunghezza/larghezza di 3,1. Quando cammina produce un muco giallastro.

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Physa marmorata, si nota il grande mantello che copre un'ampia area del guscio, e il disegno della pigmentazione del mantello - Foto © Walther Ishikawa (Planeta Invertebrados)

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Physa marmorata, si vede il grande mantello che quasi avvolge l'apice del guscio. Notare il grande riflesso anche sul lato dell'apertura della conchiglia, assente in Physa acuta - Foto © Walther Ishikawa (Planeta Invertebrados)

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Physa marmorata, è ben visibile l'aspetto dell'apice della conchiglia, conico e appuntito, e le suture superficiali - Foto © Walther Ishikawa (Planeta Invertebrados)

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Dettaglio della testa di una Physa marmorata, si vedono le antenne, piuttosto pigmentate - Foto © Walther Ishikawa (Planeta Invertebrados)

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Physa marmorata fotografata nella diga di Vinhedo, nello,stato di San Paolo, Brasile - Foto © Walther Ishikawa (Planeta Invertebrados)

Physa acuta

Conchiglia: è più piccola rispetto a quella di Physa marmorata, il suo guscio raggiunge 13 mm. Ha un aspetto più globoso e un apice più arrotondato. Le curve delle spire sono sempre più alte, con un aspetto convesso e arrotondato. Le suture mostrano impressioni più forti e più profonde. Il guscio è solitamente più opaco e setoso e si possono vedere linee di crescita.

Mantello: hanno un mantello più piccolo, che non copre un'area molto ampia della conchiglia. La differenza è più evidente sul lato del labbro esterno all'apertura del guscio, dove il mantello di solito non si estende molto oltre il bordo. Il mantello ha i margini con linee allungate su entrambi i lati, simili a tentacoli. Il mantello è traslucido, con poca pigmentazione.

Corpo: più chiaro di quello di Physa marmorata, con pigmentazione più tenue. Il piede è più corto di quello di Physa marmorata, con un rapporto lunghezza/larghezza di 2,4.

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Physa acuta, si nota il mantello più piccolo rispetto a Physa marmorata e le proiezioni tentacolari - Foto © Walther Ishikawa (Planeta Invertebrados)

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Physa acuta si nota il piede più corto e largo rispetto a Physa marmorata - Foto © Ryan Wood (Planeta Invertebrados)

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Un esemplare di Physa acuta con la conchiglia particolarmente globosa - Foto © Márcio Vargas (Planeta Invertebrados)

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L'aspetto di Physa acuta nel complesso è meno pigmentato, più chiaro, rispetto a Physa marmorata - Foto © Keller Duarte Steglich (Planeta Invertebrados)

Il sito Planeta Invertebrados, che ha studiato in modo molto approfondito le lumache acquatiche brasiliane, riporta che in Brasile il Ministero dell'Ambiente (MMA) e l'Istituto Chico Mendes per la Conservazione delle Biodiversità (ICMBio), nel dicembre 2014 hanno compreso tra la fauna in via di estinzione Physa marmorata (autoctona in Brasile) come specie in pericolo nella categoria IUCN 'vulnerabile' (VU). Anche se molti considerano questa specie comune e cosmopolita, è stata rilevata una progressiva riduzione della distribuzione delle popolazioni di questa lumaca negli ultimi dieci anni, a causa del degrado ambientale e della competizione con Physa acuta (alloctona in Brasile), più robusta e prolifica. Si stima una riduzione di circa il 35% nella popolazione di Physa marmorata nei prossimi 5 anni.

In Brasile è quindi importante riuscire a distinguere le due specie, perché la raccolta e il mantenimento in cattività di Physa marmorata sono illegali e punibili.

Qui in Italia l'allevamento di Physa marmorata è legale, anche perché per averle bisogna prenderle da qualche allevamento, non sono presenti in natura dalle nostre parti, ed avendo sia Physa marmorata che Physa acuta le stesse esigenze per l'allevamento e la riproduzione, non è fondamentale sapere esattamente che specie si ha in vasca... ma se qualcuno volesse approfondire il discorso, e sapere esattamente cosa ha in vasca, qui dovrebbero esserci abbastanza elementi per arrivare ad una conclusione.

Riferimenti & Link

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